Uno sguardo cattolico sul presente

"La visione cristiana integra realtà che le ideologie hanno separato".

Miguel Brugarolas, sacerdote e teologo, il filosofo Juan Arana e lo scrittore Juan Manuel de Prada sono stati i relatori della Tavola rotonda".Un dibattito attuale: intellettuali, cristianesimo e università".moderato da José María Torralba, tenutosi presso l'Università di Navarra.

Maria José Atienza

4 febbraio 2021

tavola rotonda navarra

L'incontro, seguito anche virtualmente e rivolto soprattutto ai docenti universitari, ha evidenziato ancora una volta la centralità della formazione degli intellettuali con una mentalità cristiana, ovvero il superamento del dualismo tra fede professata ed esercizio della propria vita sociale e intellettuale.

Questa tavola rotonda arriva dopo un intenso e ricco dibattito che, dallo scorso novembre, intellettuali, giornalisti e accademici stanno svolgendo, attraverso vari media digitali, sulla presenza di una cosiddetta "intellighenzia cattolica" nello spazio del dibattito generale.

Un dibattito che richiede soprattutto il ruolo delle università, e ancor più delle università di ispirazione cristiana, in questa formazione dei cattolici. "con una testa e un pensiero veramente cattolico"e di cui si è discusso anche qualche giorno fa in una tavola rotonda presso l'Università Francisco de Vitoria.

Il pericolo dell'ideologizzazione della fede

Da una prospettiva teologica, Miguel Brugarolasha notato che "Bisogna tenere presente che Dio ha dotato tutta l'attività umana di un valore divino, ma l'attività umana non è sufficiente per raggiungere la conoscenza della divinità, è necessario Cristo", Quindi, affrontare qualsiasi argomento come cattolico richiede una fede incarnata nella propria vita e quindi nella propria ragione.

Brugarolas ha anche sottolineato che, secondo la stessa logica dell'incarnazione di Dio, "Il modo in cui il cristiano si rapporta al mondo è profondamente teologico, vive il suo rapporto con Dio a partire dalla sua umanità, e quindi la sua attività è cristiana anche se non lo fa dal punto di vista cattolico ufficiale".

Tutti i partecipanti hanno concordato sul pericolo della "ideologizzazione della fede": "Questa società postmoderna riduce le cose più grandi a banalità, per poterle poi mettere da parte, come nel caso della fede ridotta a mera ideologia", Lo stesso Brugarolas ha dichiarato.

Da parte sua, il filosofo Juan Arana ha sottolineato che non coltivando la fede e, soprattutto, la maturità e la formazione cristiana e intellettuale: "Può darsi che ciò che è davvero in una situazione precaria sia la nostra identità cristiana e che non siamo all'altezza di ciò che la società ci chiede.". Ha inoltre voluto sottolineare che "L'intellettualità e il cattolicesimo hanno in comune l'universalità come qualcosa di proprio.".

"Siamo caduti in un dualismo impoverente".

Juan Manuel de PradaEgli ha evidenziato alcuni dei problemi principali di questa "scomparsa" dell'intellighenzia cattolica; da un lato, ha notato che "Quando qualcuno viene presentato come un intellettuale cattolico, questa "etichetta" è quasi un'etichetta, che crea un pregiudizio preliminare secondo cui tutto ciò che quella persona afferma o difende è "sottomesso" al suo essere cattolico, come se la fede non appartenesse al regno del razionale"..

Un altro ostacolo, ha sottolineato lo scrittore, è un problema presente nella vita quotidiana di molti cattolici: "Siamo caduti nel dualismo, separando la fede dalle ragioni naturali e abbiamo introdotto il conflitto ideologico nella nostra attività e, cosa più grave, nella nostra vita cristiana.

"La nostra sfidaha continuato de Prada, "è rompere questo dualismo impoverente e soffocante e recuperare il pensiero cattolico come ispiratore delle realtà naturali, capace di offrire una nuova lettura di queste realtà, che è necessaria". Per De Prada, "Si tratta di proporre una visione del mondo che integri quelle realtà di cui le ideologie si sono appropriate separatamente.

La chiave è che i cristiani abbiano una testa cristiana e a tal fine, in risposta ai dubbi sollevati, i relatori hanno concordato sulla necessità di liberarsi di questa ideologizzazione della fede. Una posizione che evita il dialogo: "più siamo cattolici e meno saremo ideologizzati"Juan Manuel de Prada si è spinto a dire che, nelle parole di Brugarolas: "L'ideologia è la ragione orientata al potere e non alla verità".

D'altra parte, è stata sottolineata la necessità di generare una vera cultura cattolica che non finisca in un ghetto di comodità, "evitare situazioni come quella di scrittori cattolici che scrivono solo per i cattolici". e proporre la visione cristiana come luce su tutta l'educazione, ad esempio nel caso dell'Università, non solo come materia specifica: il pensiero cristiano dovrebbe illuminare tutti gli ambiti dello sviluppo personale dell'essere umano.

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