Uno sguardo cattolico sul presente

La truffa dell'amore

In questi 40 giorni di preparazione alla Pasqua, riflettiamo sulla “truffa dell'amore”: come gli inganni emotivi e la superficialità dell'amore romantico ci portano lontano dal vero amore, quello che Dio ci insegna a vivere con donazione e fedeltà.

Antonio Moreno

1° marzo 2026

TRUFFA D'AMORE

Sono sempre più numerosi i casi di persone truffate dalla «truffa dell'amore», una frode che approfitta della vulnerabilità di persone di ogni estrazione sociale, livello culturale e status sociale. Chi non vuole essere amato incondizionatamente?

Gli imbroglioni adescano le loro vittime con promesse di amore eterno e, una volta che la rete di lusinghe ha fatto presa sulla vittima dal punto di vista sentimentale, sostengono che sono sorti problemi urgenti che richiedono una risposta rapida, il che suscita nell'incauto un'azione solidale e poco ragionata, trasferendo somme di denaro esorbitanti, dopodiché l'amante un tempo devoto scompare senza lasciare traccia. 

L'amore romantico e i suoi inganni

L'antropologia cristiana ci offre una luce per evitare di cadere in questo tipo di trappola. In primo luogo, perché ci mette in guardia dal più grande degli inganni in cui la società odierna ci costringe a credere: quello dell'amore romantico.

Un amore idealizzato, non reale, che lo riduce a un desiderio, a una sensazione piacevole, a una scintilla, svuotandolo di tutto il suo contenuto perché, senza sacrificio per l'amato, non si può amare veramente. Lo scherzo ha toni di pensiero magico e molti credono nella predestinazione, nell'esistenza di una metà migliore cosmica che li aspetta da qualche parte nell'universo, e accumulano fallimenti su fallimenti dietro le centinaia che volano sulle app di incontri.

Eros e agape: dimensioni dell'amore umano secondo la fede

Benedetto XVI ha spiegato nella «Deus Caritas est» la differenza tra «eros», l'attrazione naturale che cerca l'altro e desidera unirsi in modo inizialmente egoistico e possessivo, e «agape», che ha una dimensione di dono di sé, di donazione gratuita, che richiede disponibilità e implica sacrificio e servizio.

L'amore romantico rimane nella superficialità dell'eros, privando milioni di coppie della sublimità dell'amore come Dio l'ha voluto per l'uomo e la donna. È un amore fedele (per tutta la vita) e che allontana dall'egoismo promuovendo il servizio reciproco e l'apertura agli altri accogliendo i figli che sono il frutto di quell'amore. Oggi questi valori sono considerati obsoleti, il che è abbastanza logico perché nessuno vuole soffrire, e amare un marito o una moglie e dei figli richiede sofferenza, sì. E, come dicono gli anziani: «al giorno d'oggi nessuno sopporta più nulla». 

Dio come misura del vero amore

In secondo luogo, la fede ci illumina per oggettivare il nostro desiderio di essere amati. Chi ha conosciuto Dio sa che nessun amore umano può superarlo e che non si può trovare l'amore saltando da un amante all'altro, perché nessuno ci riempirà mai. L'amore umano è un semplice riflesso, una mediazione, del vero amore, che è Dio. L'amore di una madre, l'amore di un marito o di una moglie, l'amore dei figli, sono meravigliosi, ma imperfetti, perché, come spiegava bene Sant'Agostino, «Tu ci hai fatti, Signore, per te, e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in te». La mancanza di affetto fa parte dell'essere umano, per questo è necessario orientarlo, fin da piccoli, per evitare di cadere nei tanti surrogati che ci vengono offerti per placare questa sete, come l'amore romantico che ci riguarda o le dipendenze.

Riflessione quaresimale: non giocare con l'amore di Dio

La fede ci aiuta a non cadere nella truffa dell'amore, ma anche a vederci così spesso come vili imbroglioni. Perché anche noi, e questo tempo di Quaresima è un buon momento per riflettere su questo, giochiamo con l'amore di Dio a nostro vantaggio. 

Gli promettiamo amore eterno, lo inondiamo di preghiere e di lodi, gli giuriamo fedeltà e, quando siamo nel bisogno, lo esortiamo a rispondere con generosità. E cosa succede quando, dopo tante suppliche, dopo tanti pianti, ha pietà di noi e ci concede ciò che desideriamo? Beh, prendiamo quello di Villadiego e, se ti ho visto, non me lo ricordo, fino a un'altra occasione in cui siamo di fretta. La differenza con le vittime della truffa è che Lui non è ingenuo, ci ama nonostante i nostri peccati.

È sbagliato giocare con l'amore incondizionato di qualcuno, soprattutto quando quel Qualcuno darebbe addirittura la vita per voi. Perciò, in questi 40 giorni di preparazione alla Pasqua, può aiutarci a riconoscere che questi «imbrogli d'amore» non si nascondono solo dietro falsi profili su Internet. web profondo, Ma possiamo essere tranquillamente noi stessi ogni volta che neghiamo la presenza di Gesù in ognuno dei nostri fratelli e sorelle bisognosi, e ogni volta che lo lasciamo solo sulla via della Croce, segno universale del vero Amore, quello che non ci tradirà mai. 

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