"Noi pochi; noi, felici pochi".
Incontriamo insegnanti, giornalisti, panettieri e parrucchieri la cui chiaroveggenza nella diagnosi socio-culturale del nostro mondo ci fa rizzare i capelli sulla nuca. Pochi, certo, ma capaci di far luce su questioni come la difesa della vita, la libertà di espressione o la natura della famiglia.