Uno sguardo cattolico sul presente

Il Papa prega per Valencia il suo Santo Patrono

All'udienza generale, Papa Francesco ha pregato ancora una volta per Valencia. In questa occasione ha recitato un'Ave Maria con i fedeli davanti all'immagine della Santa Patrona, Nostra Signora degli Abbandonati, presente in Piazza San Pietro. Inoltre, il Santo Padre ci ha incoraggiato a pregare con il cuore e come figli di Dio lo Spirito Santo, "l'avvocato che ci difende".

Javier García Herrería

6 novembre 2024

Valencia
Il Papa consegna una rosa a Nostra Signora degli Abbandonati, patrona di Valencia (Foto CNS / Pablo Esparza)

Prima di avviare il Pubblico e alla conclusione, Papa Francesco ha pregato di nuovo per le vittime, le loro famiglie e il colpiti per le recenti inondazioni di Valencia e per la sua popolazione, spiegando che l'immagine della Virgen de los Desamparados sul podio gli era stata regalata da lì.

"Saluto alla Virgen de los Desamparados, patrona della Valenciache soffre molto a causa dell'acqua, e anche altre parti della Spagna. Valencia, che è sott'acqua e soffre. Volevo che il santo patrono di Valencia fosse qui, questa immagine che i valenciani mi hanno dato", ha detto. 

"Non dimentichiamo Valencia, la Spagna", ha ribadito. "Oggi la Virgen de los Desamparados, patrona di Valencia, è con noi, vi invito a pregare un'Ave Maria".

Lo Spirito Santo e la preghiera cristiana

Nella serie di catechesi sullo Spirito Santo, che ha completato la sua sessione In dodicesimo luogo, il Romano Pontefice ha dedicato la catechesi allo Spirito Santo e alla preghiera cristiana, in cui ha seguito il testo, ma con diversi momenti improvvisati in cui ha insegnato a rivolgersi al Paraclito con il cuore, "non come pappagalli", e sapendo che "Dio è più grande del nostro peccato, perché siamo tutti peccatori".

"Lo Spirito di Dio è sia l'oggetto che il soggetto della preghiera. È l'oggetto quando preghiamo per riceverlo, quando lo chiediamo, quando lo invochiamo", ha sottolineato il Papa. "Per esempio, la Chiesa lo implora nella Santa Messa, affinché scenda e santifichi il pane e il vino, ed è il soggetto quando egli stesso prega in noi, aiutandoci nella nostra debolezza, perché, come dice San Paolo, non sappiamo pregare come dovremmo.

Lo Spirito Santo si rivela nella preghiera come Paraclito, cioè "come avvocato e difensore, che intercede presso il Padre perché possiamo gustare la gioia della sua misericordia". Ma oltre a intercedere per noi, lo Spirito Santo ci insegna a intercedere per i nostri fratelli e sorelle. E questa preghiera di intercessione piace a Dio, perché è gratuita e disinteressata. Quando preghiamo per gli altri e gli altri pregano per noi, la preghiera si moltiplica.

"Pellegrini della speranza

Nel suo saluto ai pellegrini di diverse lingue, il Papa ha aggiunto alcuni commenti. Ad esempio, ai pellegrini di lingua spagnola ha detto che "in questo tempo di preparazione al Giubileo, chiediamo allo Spirito Santo di intercedere per noi affinché possiamo essere pellegrini di speranza, pronti a seguire Gesù, che è la Via, la Verità e la Vita".

Nel suo saluto ai pellegrini polacchi ha ricordato la preghiera per i defunti, e ai pellegrini italiani ha chiesto ancora una volta di pregare per la pace nell'Ucraina martirizzata, a Gaza - ha ricordato i 153 civili mitragliati l'altro giorno -, in Israele, in Myanmar.

"Ci dà la vera preghiera".

Nella sua riflessione catechetica, il Papa ha ricordato "un altro aspetto, che è il più importante e incoraggiante per noi: è lo Spirito Santo che ci dà la vera preghiera. Lo Spirito", dice San Paolo, "ci aiuta nella nostra debolezza. Noi infatti non sappiamo pregare come dovremmo, ma lo Spirito stesso intercede per noi con gemiti ineffabili; e colui che scruta i nostri cuori sa qual è il desiderio dello Spirito, e che la sua intercessione a favore dei santi è secondo Dio" (Rm 8,26-27). (Rm 8, 26-27).

"È vero, non sappiamo pregare. La ragione di questa debolezza della nostra preghiera era espressa in passato da una sola parola, usata in tre modi diversi: come aggettivo, come sostantivo e come avverbio. È facile da ricordare, anche per chi non conosce il latino, e vale la pena tenerla a mente, perché da sola contiene un intero trattato". 

"Figli di Dio

"Noi esseri umani dicevamo: "mali, mala, male petimus", che significa: essendo cattivi (mali), chiediamo le cose sbagliate (mala) e nel modo sbagliato (male). Gesù dice: "Cercate prima il Regno e la giustizia di Dio, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta" (Mt 6,33); invece, noi cerchiamo prima di tutto "l'extra", cioè i nostri interessi, e ci dimentichiamo completamente di chiedere il Regno di Dio".

"Lo Spirito Santo viene, sì, per aiutarci nella nostra debolezza, ma fa qualcosa di ancora più importante: ci testimonia che siamo figli di Dio e mette sulle nostre labbra il grido: "Abba, Padre!" (Rm 8,15; Gal 4,6)", ha sottolineato.

El milagro de la nieve

El «milagro de la nieve» que hoy recuerda Santa María la Mayor

Teresa Aguado Peña

Papa, Asunción, Vergine, Castel Gandolfo

Il Papa celebra l'amore e la purezza dell'anima in occasione dell'Assunzione di Maria

Redazione Omnes

Eclissi

Maria, l'eclissi e la cecità dell'amore

Antonio Moreno

Merydemaría

MerydeMaria, gioielli cattolici realizzati da una giovane imprenditrice: «La Vergine Maria è la protagonista assoluta»

Teresa Aguado Peña

Incoronazione della Vergine

Il giorno in cui il Cielo rimase senza fiato

Paloma López Campos

estate

Cosa può insegnarti il miglior ristorante di New York per essere più felice d’estate

Javier García Herrería

direttore spirituale

“Il massimo che può fare il direttore spirituale è suggerire, porre domande, ma chi decide è colui che viene guidato”

Javier García Herrería

arellano torreciudad

Mons. Alejandro Arellano presiederà la Giornata della Famiglia a Torreciudad, in attesa della decisione del Vaticano

Javier García Herrería

vittimismo

La trappola del vittimismo: perché il credente si sente più perseguitato di quanto non lo sia in realtà?

Javier García Herrería

i comandamenti di Gesù Cristo

«I comandamenti di Gesù Cristo», un piccolo gioiello spirituale

Javier García Herrería