Uno sguardo cattolico sul presente

Due raccomandazioni del Papa per i media della Chiesa

Dalla visita di Papa Francesco alla sede operativa del Dicastero per la Comunicazione sono emerse due importanti raccomandazioni: verificare l'efficacia del suo lavoro e puntare sulla creatività.

Giovanni Tridente

30 maggio 2021

il papa alla radio vaticana
Foto: ©2021 Catholic News Service / Conferenza dei vescovi cattolici degli Stati Uniti.

"Verificare l'efficacia del loro lavoro e puntare sulla creatività".

Due importanti raccomandazioni sono emerse dalla visita di Papa Francesco alla sede operativa del Dicastero per la Comunicazione, lunedì scorso, in occasione del 160° anniversario de L'Osservatore Romano e del 90° anniversario della Radio Vaticana. Sebbene siano specificamente indirizzati all'intero sistema mediatico della Santa Sede, si applicano a tutti coloro che sono impegnati nella comunicazione della Chiesa e nella trasmissione del Vangelo a tutti i livelli e con tutti i mezzi.

Siamo efficaci?

La prima raccomandazione, che nasce soprattutto da una preoccupazione, è stata fatta dal Papa ai microfoni della Radio Vaticana, in diretta dalla Regia 9, alla presenza del direttore dell'emittente e del caporedattore. Il Papa ha suggerito che dovremmo sempre interrogarci sull'efficacia del messaggio che stiamo cercando di trasmettere. Più precisamente: quante persone raggiunge?

Perché il rischio è quello di avere una bella organizzazione, una bella struttura, che tra l'altro investe anche molto denaro - che esce dalle offerte dei fedeli - e il risultato non è così significativo dal punto di vista della produttività e dell'efficienza, per usare una metafora aziendale.

Il Papa ha usato l'immagine della montagna che partorisce il topolino, tratta da un famoso detto popolare, per dire che il pericolo è quello di investire molto in "infrastrutture", con un enorme dispendio di energie a tutti i livelli, e poi non calibrare tutti questi investimenti sul vero obiettivo dell'organizzazione stessa, che per la Santa Sede è quello di portare il messaggio di Gesù al maggior numero di persone possibile.

Attenzione al funzionalismo

La seconda raccomandazione, collegata alla precedente, è stata fatta dal Pontefice salutando i redattori nella Sala Marconi di Palazzo Pio, che si trova all'inizio di via della Conciliazione e dove da qualche mese si riuniscono tutti i dicasteri che si occupano della comunicazione vaticana, a conclusione di un processo di riforma - essenzialmente delle strutture - iniziato nei primi mesi del pontificato.

Proprio dopo aver visitato i locali e le nuove sedi, il Papa ha messo in guardia dal rischio del funzionalismo, "il grande nemico del buon funzionamento". In breve, dobbiamo stare attenti a non affidare tutto a procedure e incarichi, per non soffocare la creatività delle persone. Affinché il lavoro funzioni, "tutti devono avere la libertà sufficiente per funzionare". E questo si esprime nella "capacità di rischiare", senza dover continuamente sottostare a una trafila di richieste di "permessi" (concessi dai superiori).

I due richiami del Papa, come abbiamo detto, sono utili anche per tutti coloro che sono impegnati nell'evangelizzazione attraverso i media e, in particolare, al servizio dell'istituzione ecclesiale.

Verificare sempre i frutti del proprio lavoro, per migliorarne gli aspetti che possono anche limitare lo spreco di risorse; scommettere sulla creatività, senza cadere in inutili fardelli che spegnerebbero - assottiglierebbero, ucciderebbero, per usare le parole del Papa - ogni accenno di audacia al servizio della diffusione del Regno di Dio in questo mondo.

El milagro de la nieve

El «milagro de la nieve» que hoy recuerda Santa María la Mayor

Teresa Aguado Peña

Papa, Asunción, Vergine, Castel Gandolfo

Il Papa celebra l'amore e la purezza dell'anima in occasione dell'Assunzione di Maria

Redazione Omnes

Eclissi

Maria, l'eclissi e la cecità dell'amore

Antonio Moreno

Merydemaría

MerydeMaria, gioielli cattolici realizzati da una giovane imprenditrice: «La Vergine Maria è la protagonista assoluta»

Teresa Aguado Peña

Incoronazione della Vergine

Il giorno in cui il Cielo rimase senza fiato

Paloma López Campos

Pennacchio

Monsignor Pennacchio: “La diplomazia della Santa Sede non rappresenta interessi, ma persone”

Giovanni Tridente

Fernando Puig: “Spesso è affrettato dire che c'è un abuso di potere”.”

Giovanni Tridente

Massimiliano Padula: “C'è il rischio di trasformare la testimonianza in spettacolo”.”

Giovanni Tridente

Dom Matteo Ferrari: “La solitudine non è isolamento, ma un cammino verso una comunione più profonda”.”

Giovanni Tridente

Elise Ann Allen: “Leone XIV non è un Francesco II, ha un suo stile”.”

Giovanni Tridente