Uno sguardo cattolico sul presente

Perché ha già saltato la dieta?

Abbiamo quasi rinunciato ai nostri propositi per il nuovo anno: la dieta, la palestra, il libro promesso... E va bene così. Più che un fallimento, ci ricordano la nostra fragilità, che puntare il dito contro gli altri è facile e riconoscere la nostra debolezza è difficile.

Antonio Moreno

15 gennaio 2026

dieta
Per gentile concessione dell'autore

A questo punto del mese, probabilmente avete già avuto il tempo di infrangere alcuni dei propositi presi a fine anno: avete saltato la dieta, smesso di andare in palestra, non avete letto quel libro che vi aspettava sullo scaffale o avete ricominciato a fumare. Non c'è da preoccuparsi, a meno che non siate una di quelle persone che, anche così, credono di essere coerenti con le proprie azioni e giurerebbero, senza esitazione, di essere una persona integra.  

Debolezze umane e scopi non realizzati

Che dire, non mi fido neanche un po' di me stessa. Ho saltato la dieta il giorno dopo averla iniziata con una formidabile torta dei Re Magi; quel libro continua a fissarmi dalla mensola mentre faccio rotolo Non fumo più da anni, ma in fondo so di essere ancora un fumatore e al minimo cambiamento... non mi sono nemmeno iscritto in palestra. Non sono orgogliosa di me stessa, ma non mi faccio nemmeno problemi. Sono così e così resterò, non cambierò mai. 

In linea con la famosa canzone di Alaska e con la debolezza umana, sono colpito da questa ondata di superpetroliere guidato dalle stesse persone che hanno fatto un inno con la canzone «Chi se ne frega». Sembrava che stessero cantando contro una società moralmente oppressiva, e invece no, perché ora sono molti di loro a puntare il dito, ad additare e a bisbigliare alle loro spalle. E lo fanno non solo con quella minoranza che si definisce cattolica praticante, ma persino con chi osa riconoscere di credere in Dio, anche se solo a modo suo.

Gli artisti più disparati, gli scienziati, i politici o gli sportivi che esprimono le loro convinzioni in pubblico non godono della fiducia dei nuovi censori incaricati di preservare la nuova morale e i buoni costumi. In questi quattro decenni, il puritanesimo non è scomparso, sono cambiati solo coloro che lo esercitano. Per dimostrarlo, cercate il testo di questo classico della movida madrileña per vedere se non potrebbe essere cantato ora, strofa per strofa, da Hakuna proprio nella Puerta del Sol contro i nuovi censori. Se solo Tierno Galván alzasse la testa!

Ipocrisia

Cadere nello stesso difetto per cui critichiamo gli altri è una grande lezione di vita che dovrebbe servire a ridurre la polarizzazione, a capire che l'altro non è un nemico, ma un fratello o una sorella, debole come me e capace di sbagliare. Papa Francesco diceva ai detenuti: «Ogni volta che entro in un carcere, mi chiedo: «Perché loro e non io? Tutti abbiamo la possibilità di sbagliare: tutti. In un modo o nell'altro, abbiamo sbagliato», e affermava che »puntare il dito contro chi ha sbagliato non può essere una scusa per nascondere le proprie contraddizioni«.

Questo è ciò che storicamente hanno fatto i farisei, di qualsiasi religione, ideologia o corrente politica essi siano, nascondere le proprie contraddizioni. E poi arrivano gli scandali: democratici che agiscono con le spalle al popolo, difensori del femminismo sorpresi a distribuire donne come figurine, politici dal discorso proletario trasformati in capitalisti, pastori che si comportano da lupi, esperti di violenza maschile denunciati per abusi, paladini della legge e della pace che usano la forza senza legittimazione... E così via. 

Riconoscimento del peccato, umiltà e bisogno di Dio

Per questo motivo ho poca fiducia in chi si fida troppo di se stesso, perché o non si conosce o ci sta mentendo spudoratamente. Purtroppo gli esseri umani sono programmati per seguire leader sicuri di sé e di questo vivono i populismi, le sette e tutti i messianismi che, alla fine, finiscono per distruggere i loro seguaci perché si basano su una menzogna. 

Di fronte alla Verità, che è Cristo, nessun essere umano, per quanto santo, supera la prova. Siamo tutti deboli, incoerenti, capaci di sbagliare nella ricerca del bene o di cercare direttamente il male. San Paolo spiega come nessun altro questa contraddizione tipicamente umana quando dice: «Non faccio il bene che desidero, ma faccio il male che non desidero".

E se quello che non voglio è proprio quello che faccio, non sono io a farlo, ma il peccato che abita in me. Credere nel peccato che abita in ognuno di noi non ci scagiona, né significa gettare la spugna e non cercare di rialzarsi dopo ogni caduta, perché Dio ci offre sempre una nuova opportunità per raddrizzare la rotta, ma deve metterci in allerta per non camminare nel mondo alla cieca come fanno le ideologie che negano il peccato e credono che l'uomo possa aggiustarsi da solo. Abbiamo bisogno di Dio per essere autenticamente liberi e non schiavi del peccato!

Quindi sapete perché avete saltato la dieta. Non preoccupatevi, è normale. Forse è un segno che vi invita ad avere pietà di chi cade dall'alto perché, da un giorno all'altro, voi prenderete il colpo grosso.

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