{"id":58931,"date":"2026-03-03T06:07:00","date_gmt":"2026-03-03T05:07:00","guid":{"rendered":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/?p=58931"},"modified":"2026-03-03T13:43:40","modified_gmt":"2026-03-03T12:43:40","slug":"i-missionari-digitali-dovrebbero-essere-pagati-per-levangelizzazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/it\/firmas\/misioneros-digitales-se-debe-cobrar-por-evangelizar\/","title":{"rendered":"Missionari digitali, dobbiamo far pagare l'evangelizzazione?"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Il fenomeno degli evangelizzatori digitali o influencer cristiani sta crescendo a ritmo sostenuto e si nota che ha una grande influenza sul numero di giovani che \u201cescono dall'armadio\u201d in modo naturale per mostrare la loro fede, incrementando cos\u00ec la cosiddetta svolta cattolica. Questo fenomeno sta rendendo felici molti cattolici e sta portando a conversioni e conforto per molti credenti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, alcuni cominciano a temere che una parte degli evangelisti di successo si faccia pagare per i contenuti che genera, soprattutto se ha gi\u00e0 una professione. Si tratta di una preoccupazione molto ragionevole, poich\u00e9 a tutti viene in mente la frase delle Scritture: \u201cQuello che avete ricevuto gratuitamente, datelo gratuitamente\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli apostoli e innumerevoli santi non si sono fatti pagare per la loro attivit\u00e0 di evangelizzazione. La fede \u00e8 un dono, un regalo, come si pu\u00f2 far pagare per farla conoscere?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Va detto che questo non \u00e8 del tutto vero, poich\u00e9 la Chiesa (soprattutto i laici) sostiene il clero con le sue donazioni, e in Spagna lo fa anche attraverso la X sulla dichiarazione dei redditi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I sacerdoti ricevono abbastanza per vivere e sono abbastanza ben nutriti (anche se potremmo anche discutere se dovrebbe essere un po' di pi\u00f9, dato che molti di loro vivono in ristrettezze economiche per far fronte ai loro oneri familiari). Qualcosa di simile accade con i membri degli ordini religiosi, che cercano le loro risorse chiedendo donazioni ai fedeli e gestendo il loro patrimonio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma i cattolici accettano naturalmente il costo delle tasse universitarie nelle facolt\u00e0 ecclesiastiche, perch\u00e9 capiamo che una formazione di qualit\u00e0 richiede una solida struttura finanziaria. \u00c8 vero che si potrebbe obiettare che l'evangelizzazione non \u00e8 la stessa cosa della formazione, ma la verit\u00e0 \u00e8 che oggi questo confine \u00e8 sempre pi\u00f9 labile.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Ci\u00f2 che ad alcuni sembra irragionevole<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La gente capisce perfettamente che se un evangelizzatore di successo tiene una conferenza, dovrebbe ricevere le spese di viaggio, l'alloggio e anche un ragionevole compenso per il tempo trascorso. Questa \u00e8 giustizia, non mercantilismo. \u201cL'operaio merita il suo salario\u201d, dice la Scrittura. Ci sono famiglie, mutui, benzina e cibo da pagare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il problema nasce quando alcuni evangelizzatori di successo chiedono ingenti somme di denaro per venire in una parrocchia, in una scuola, in un'universit\u00e0 o in un'associazione a tenere una conferenza. In questo caso, alcune persone scuotono la testa, si scandalizzano o rimproverano gli oratori per aver chiesto molti soldi per aiutare le persone ad avvicinarsi a Dio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per molto tempo l'ho pensato, ma un anno fa ho cambiato completamente idea. Credo che gli evangelizzatori digitali o i missionari cattolici di vero successo abbiano ragione a chiedere somme elevate se il \u201cmercato\u201d degli ascoltatori cattolici \u00e8 disposto a pagare, cio\u00e8 se il contenuto che offrono \u00e8 davvero buono.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cos\u00ec come un cattolico paga 10 euro per vedere un film al cinema che lo intrattiene per due ore, non dobbiamo stupirci se un'altra persona chiede 2.000 euro per tenere una conferenza a 300 persone. La questione non \u00e8 se si tratta di tanti o pochi soldi per una persona per un lavoro che dura poche ore, la questione \u00e8 se il valore del suo intervento \u00e8 davvero buono.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Quanto vale un contenuto veramente valido?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cosa dovrebbe valere una sessione che motiva una persona a leggere tutta la Bibbia perch\u00e9 ha finalmente capito quanto sia importante? E una che convince i giovani a non avere rapporti sessuali prima del matrimonio? E una che spiega la Messa cos\u00ec bene che iniziate a frequentarla ogni giorno? Cosa dovrebbe valere una conferenza che vi entusiasma nell'evangelizzare i vostri amici e colleghi? E una che approfondisce la vostra vita di preghiera o la vostra devozione alla Madonna?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Beh, penso che se la sessione \u00e8 davvero buona, lascia un segno, motiva, ecc. ogni cattolico pagherebbe volentieri 10 euro per ottenere un tale beneficio per la propria vita e la propria fede.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Insisto: il problema non \u00e8 quanto i partecipanti o gli organizzatori pagano per una conferenza, il problema \u00e8 se quel denaro compensa la qualit\u00e0 dei contenuti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Com'\u00e8 la vita di un evangelizzatore di successo?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Capisco che in un contesto ecclesiale molte persone fanno cose gratis. \u00c8 logico, perch\u00e9 c'\u00e8 un forte senso della missione e la cosa meno importante \u00e8 il profitto personale. Questa \u00e8 stata la norma tra i sacerdoti e i religiosi, tra l'altro perch\u00e9 di solito hanno il necessario per vivere.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Naturalmente, anche molti laici aiutano in modo altruistico nelle loro parrocchie, e anche in tempi recenti molte coppie con figli piccoli mostrano una grande generosit\u00e0 servendo nei ritiri Emmaus o Amore coniugale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tenendo presente tutto questo, ci si pu\u00f2 chiedere perch\u00e9 alcune persone chiedano molti soldi per l'evangelizzazione. La risposta si capisce meglio se si guarda le cose dal punto di vista dell'evangelizzatore di successo. Queste persone iniziano andando nelle parrocchie o nei gruppi vicini al loro contesto, lo fanno volentieri e gratuitamente.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, dato che fanno un lavoro eccezionale, ne ottengono due o tre nuovi per ogni sessione che tengono. E, naturalmente, tutti i luoghi in cui sono invitati sono ottimi, con brave persone disposte a essere istruite, persone affamate di migliorare la loro vita cristiana, ecc.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando si fanno una o due sessioni al mese, senza dover fare lunghi viaggi o notti fuori casa, la situazione \u00e8 ragionevole, ma quando si ricevono pi\u00f9 di 10 richieste al mese, si deve scegliere tra diverse opzioni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prima opzione \u00e8 quella di dire di no all'80 % delle richieste (cosa che di solito non piace a chi invita o all'ospite stesso, perch\u00e9 perde una buona occasione per evangelizzare); la seconda opzione \u00e8 quella di dire di s\u00ec a quasi tutto e finire esausti in pochi mesi, perch\u00e9 non \u00e8 possibile sopportare un tale ritmo di vita; la terza possibilit\u00e0 \u00e8 quella di cercare di trovare un equilibrio tra lo sforzo fatto e il compenso economico ricevuto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Quale strada percorrono gli evangelizzatori di successo?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da due anni seguo da vicino l'attivit\u00e0 di molti evangelizzatori digitali e ho avuto l'opportunit\u00e0 di incontrarne una ventina in Spagna. Quando si parla con i laici di come si guadagnano da vivere, ci si rende conto che tutti si trovano di fronte allo stesso dilemma: dire di no alla maggior parte degli inviti che ricevono, dire di s\u00ec a molte cose e finire esausti, o passare alla professionalizzazione del lavoro evangelistico.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quest'ultima opzione \u00e8 la pi\u00f9 rischiosa per loro, e in due modi. In primo luogo, ricevono un rifiuto e un giudizio severo da parte di molti credenti, che non capiscono che fanno pagare grandi somme per le loro conferenze.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In secondo luogo, devono affrontare la vertigine di imbarcarsi in un'impresa imprenditoriale, cosa che non rientra nella mentalit\u00e0 generale degli spagnoli, molti dei quali sono abituati a desiderare una vita da dipendenti pubblici e un lavoro sicuro. E il fatto \u00e8 che vivere come lavoratore autonomo non \u00e8 n\u00e9 alla moda n\u00e9 sicuro, ma s\u00ec, lasciamo che siano gli altri a rischiare, \u00e8 un loro obbligo morale...&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">I numeri in sintesi<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cominciamo a guardare i numeri. Prendiamo un caso ipotetico. Qualcuno chiede 1.000 euro per una sessione. Si tratta certamente di una cifra elevata rispetto al salario minimo o medio. Ora, se questa persona tiene 5 conferenze al mese, questi sarebbero i numeri reali.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con un fatturato totale di 5.000 euro, la realt\u00e0 \u00e8 che poco pi\u00f9 della met\u00e0 di ci\u00f2 che i clienti pagano finisce nelle loro tasche, poich\u00e9 devono sottrarre l'IVA, l'imposta sul reddito delle persone fisiche e l'imposta sul lavoro autonomo. Alla fine, dopo questa sfilza di tasse, il vero stipendio netto \u00e8 di circa 2.800 euro; in altre parole, per ogni 1.000 euro di conferenza, il relatore riceve 560 euro e lo Stato 440 euro. E questo senza dimenticare che non si avrebbe diritto alla disoccupazione, al congedo per malattia o all'infortunio...&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se il docente avesse un altro lavoro e ricevesse le lezioni come supplemento al suo stipendio, la situazione non sarebbe molto migliore, poich\u00e9 dei 5.000 euro fatturati gli rimarrebbero solo 2.400 euro, dato che lo Stato tratterrebbe 52 %. \u00c8 vero che questa somma si aggiungerebbe al suo stipendio, ma \u00e8 anche vero che la sua vita sarebbe piuttosto intensa, in quanto dovrebbe viaggiare pi\u00f9 volte al mese e passare le notti fuori casa, rendendo il suo ritmo di vita poco invidiabile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quindi, se si tiene conto di tutte le variabili economiche, si pu\u00f2 dire che chiedere 1000 euro \u00e8 una cifra esorbitante o immorale, \u00e8 cos\u00ec grande da dover pagare un mutuo, le tasse scolastiche, gli alimenti, ecc. o non \u00e8 affatto folle?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L'evangelizzatore laico non ha la \u00abrete di sicurezza\u00bb di un'istituzione (come una diocesi o una congregazione), ma si assume un enorme rischio personale. Pensate a cosa succede se avete un incidente in qualsiasi momento, non avete nemmeno l'indennit\u00e0 di malattia.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Diventare ricchi non \u00e8 facile, anche se sembra che lo sia<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Supponiamo che un evangelista di successo decida di dedicarsi interamente all'evangelizzazione e tenga due o tre conferenze alla settimana, generando (apparentemente) un reddito di 10.000 euro al mese. Naturalmente, dovrebbe passare due o tre notti alla settimana fuori casa, con conseguente stress per la famiglia, il che significherebbe che il coniuge probabilmente non sarebbe in grado di lavorare per occuparsi adeguatamente dei figli e della casa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pensiamo davvero che una persona che fa qualcosa di molto difficile da fare venga pagata in modo esorbitante se guadagna 6.000 euro (al netto delle tasse) al mese per pagare tutte le bollette della sua famiglia? Con quel reddito pagher\u00e0 il mutuo prima dei 50 anni? Vivr\u00e0 in un'agiatezza vistosa? Comprer\u00e0 auto di lusso o andr\u00e0 in ristoranti di lusso?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pensiamoci con calma: in qualsiasi ambito della societ\u00e0, coloro che forniscono servizi che quasi nessun altro sa offrire guadagnano abbastanza soldi da poter vivere comodamente in poco pi\u00f9 di 5 o 10 anni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, vogliamo bruciare gli evangelizzatori di successo in pochi mesi, schiacciandoli psicologicamente e dicendo loro che devono vivere male e con grande incertezza per il futuro.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se ci pensiamo bene, quasi tutti gli evangelizzatori di successo hanno successo perch\u00e9 hanno grandi qualit\u00e0 personali, che sono ben riconosciute e remunerate al di fuori della Chiesa, cio\u00e8 molti di loro sono persone che guadagnerebbero molto denaro lavorando in settori molto lontani dalla fede.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vogliamo davvero disincentivare coloro che sono in grado di evangelizzare al meglio e farli lavorare su altre cose? Dopo due decenni di riflessioni su come raggiungere i giovani o evangelizzare il continente digitale, vogliamo che i migliori giocatori non giochino la partita? Non stiamo facendo un grande favore al diavolo?<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cosa ho imparato in una scuola cattolica<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per 18 anni ho insegnato filosofia in una scuola cattolica di Madrid. Era indubbiamente una grande scuola, sia dal punto di vista accademico che della formazione spirituale (ho insegnato a circa 25 studenti che poi sono andati in seminario).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Eppure, tre anni fa ho deciso di andarmene, perch\u00e9 mi sono reso conto che pochissimi studenti di quella scuola hanno intrapreso carriere ad alto impatto sociale. La stragrande maggioranza diventava avvocato, ingegnere, consulente o banchiere (professioni meritevoli in cui c'\u00e8 bisogno di brave persone).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La cattiva notizia \u00e8 che quasi nessuno di loro ha intrapreso carriere umanistiche o professioni che hanno avuto un impatto sulla formazione della societ\u00e0: insegnanti, giornalisti, politici, scrittori, attori, produttori cinematografici, ecc.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se la maggior parte degli studenti brillanti che studiano nelle scuole cattoliche non sceglie professioni che influenzano la forma della societ\u00e0 per paura di rischi economici e sociali, sar\u00e0 difficile cambiare la societ\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se formiamo i migliori ad aspirare solo ai settori tradizionali per paura della precariet\u00e0, stiamo cedendo gli spazi di influenza culturale senza nemmeno giocare la partita. La professionalizzazione dell'evangelizzatore permette ai talenti cattolici di competere nella prima divisione della creazione di opinione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La cosa brutta \u00e8 che ora mi trovo di fronte a qualcosa di ancora peggiore, quando vedo come i pochissimi evangelizzatori di successo che rischiano di guadagnarsi da vivere dando messaggi tanto necessari alla nostra societ\u00e0 vengono criticati da coloro che dovrebbero sostenerli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per discrezione non far\u00f2 nomi, ma mi \u00e8 dispiaciuto molto vedere che negli ultimi mesi due evangelisti di successo hanno deciso di tornare nel mondo aziendale, riducendo notevolmente il contributo che possono dare alla causa cristiana. Se ne sono andati perch\u00e9 stanchi di essere sospettati di trarre troppo profitto dall'evangelizzazione e ora dedicheranno ben poco del loro tempo all'evangelizzazione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Perch\u00e9 dovremmo pagare molto e volentieri<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sebbene non sia immorale di per s\u00e9 far pagare molto per un lavoro competente che la gente paga liberamente, ci sono altre ragioni per cui \u00e8 nell'interesse dei cattolici pagare per una buona formazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se si guarda a ci\u00f2 che \u00e8 successo negli Stati Uniti nell'ambito dell'evangelizzazione digitale, ci si rende conto che grazie agli abbonamenti mensili ad app cattoliche come Hallow, Ascension Press, Word on fire, Formed, Catholic match o Exodus 90, milioni di persone migliorano la propria formazione, aumentano la propria pratica cristiana o dispongono di servizi di streaming con film adattati.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci sono anche numerosi congressi cattolici per i quali si paga un buon biglietto d'ingresso e che hanno importanti sponsor per la loro organizzazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma la Spagna \u00e8 un Paese abituato alla pirateria, a lavorare in B, ad avere una mentalit\u00e0 poco intraprendente, che tende a confondere pericolosamente la gratuit\u00e0 del Vangelo con il diritto al \u2018tutto gratis\u2019. Non riusciamo a capire che l'eccellenza richiede investimenti e che il talento, se non \u00e8 sostenuto da strutture professionali, finisce per essere soffocato da un mediocre volontarismo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Abbiamo una sorta di allergia collettiva al successo negli affari e alla ricompensa delle prestazioni eccellenti. Il prezzo superiore alla media viene etichettato come avidit\u00e0, impedendo ai progetti di nascere con la solidit\u00e0 necessaria per durare oltre l'entusiasmo del primo giorno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Abbiamo un complesso storico che ci fa guardare al profitto economico con costante sospetto morale. Preferiamo progetti piccoli e mal finanziati che \u201cnon sembrano un'impresa\u201d a una vera professionalizzazione, dimenticando che la mancanza di risorse \u00e8 spesso la scusa perfetta per la nostra mancanza di ambizione e di impegno per la verit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Siamo cos\u00ec allergici ai discorsi ambiziosi e pieni di risorse che persino gli evangelisti di successo non oseranno condividere questo articolo sui loro social network. E non c'\u00e8 problema se non lo fanno, rischiano di essere colpiti dal \u201cfuoco amico\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Scuse per non pagare<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tralasciando il fatto che la maggior parte degli evangelisti di successo ha molti contenuti gratuiti su network, podcast e video di YouTube, liberamente accessibili a chiunque li voglia, credo che spesso ci siano due scuse per chiedere agli evangelisti digitali di far pagare poco.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nelle comunit\u00e0 cristiane di ogni tipo, portiamo con noi una miscela esplosiva di pigrizia logistica e complesso morale. Facciamo fatica a uscire dalla nostra zona di comfort per cercare sponsorizzazioni o gestire biglietti, e mascheriamo questa mancanza di iniziativa con un presunto decoro.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla fine, ci facciamo prendere dal panico di \u2018scaricare le responsabilit\u00e0\u2019 perch\u00e9 confondiamo l'umilt\u00e0 con la vergogna, che ci condanna a una mediocrit\u00e0 autocompiaciuta per non aver osato chiedere ci\u00f2 che un lavoro ben fatto merita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il fatto, piuttosto, \u00e8 che molti piccoli gruppi nella Chiesa sono felici di approfittare dell'evangelista di successo per riempire le loro sale a spese dello sforzo sproporzionato dell'altra parte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In molte comunit\u00e0 vogliono che l'evangelizzatore di successo vada a parlare a 30 persone per 200 euro, ma quando si suggerisce di unire le forze invitando persone dalle quattro parrocchie della zona, in modo che l'oratore possa farsi pagare quanto merita, ecco che compaiono i rifiuti. \u00c8 pi\u00f9 facile lamentarsi della mancanza di impegno degli altri che mettersi al lavoro per raggiungere obiettivi difficili.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il fatto che lo scorso gennaio una parrocchia di Algete e Alpha abbiano organizzato \u201cLlamados\u201d, un evento di formazione e culto che ha riunito migliaia di persone in un grande padiglione di Madrid, \u00e8 un buon esempio di ci\u00f2 che si pu\u00f2 fare se ci si complica la vita.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">I rischi della professionalizzazione dell'evangelizzazione<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche se si \u00e8 favorevoli al fatto che le persone si guadagnino da vivere con l'evangelizzazione, ci\u00f2 non toglie che ci siano seri rischi contro i quali si deve costantemente lottare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il rischio di una mancanza di vita interiore. <\/strong>Quando l'evangelizzatore digitale trascura la propria vita interiore, la missione cessa di essere un'esondazione di grazia e diventa una produzione di contenuti. Quella che dovrebbe essere preghiera diventa un copione, e il silenzio necessario per ascoltare Dio viene inghiottito dal rumore costante dell'attivit\u00e0. In questo scenario, l'evangelizzatore non trasmette una Vita, ma distribuisce un prodotto emotivamente attraente ma spiritualmente sterile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il rischio di mancanza di formazione.<\/strong> Anche se si cerca di comunicare la verit\u00e0 che libera, una formazione inadeguata pu\u00f2 portare molte persone nell'errore. Il pericolo \u00e8 che la dottrina diventi un facile slogan e tre belle idee senza molta sostanza. Se manca la profondit\u00e0 intellettuale e magisteriale, la missione cessa di essere una solida catechesi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lasciare che la logica del mercato corrompa quella dell'evangelizzazione<\/strong>. Se l'evangelizzatore non ha le giuste intenzioni nella sua attivit\u00e0, diventer\u00e0 ossessionato da metriche, link, codici sconto. Non si tratta pi\u00f9 di annunciare Cristo, l'importante ora \u00e8 gestire un pubblico. Quella che era una missione diventa una carriera, o quella che era una testimonianza diventa un marchio personale. Quando si \u00e8 evangelizzatori di professione si corre il rischio che la missione diventi un mercato. Sappiamo tutti che il mercato \u00e8 molto pericoloso e che gioca con le sue leggi, come la fedelt\u00e0, la scalabilit\u00e0, la monetizzazione, la differenziazione, la generazione di engagement.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questi rischi e molti altri sono reali, ma anche non affrontarli per paura non \u00e8 un atteggiamento cristiano. Gli evangelizzatori di successo dovranno essere aiutati a essere autenticamente cristiani, profondi e a non seguire solo la logica del mercato, ma incoraggiarli a rinunciare al loro lavoro per paura di fallire presuppone che la grazia di Dio non possa aiutarli nel loro compito.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Che ci siano molti evangelisti di successo, nel mondo digitale e nel mondo reale. Che molti di loro diventino ricchi e abbiano soldi che escono dalle orecchie. Allora potranno essere come Lazzaro, uno dei migliori amici di Ges\u00f9, e mettere il loro denaro ai piedi della causa del Signore.&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>El fen\u00f3meno de los evangelizadores digitales o influencers cristianos est\u00e1 creciendo a buen ritmo y se nota que influye mucho en la cantidad de j\u00f3venes que \u201csalen del armario\u201d con naturalidad para mostrar su fe, impulsando as\u00ed el llamado giro cat\u00f3lico. 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