{"id":57331,"date":"2026-01-16T06:33:00","date_gmt":"2026-01-16T05:33:00","guid":{"rendered":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/?p=57331"},"modified":"2026-01-15T10:50:27","modified_gmt":"2026-01-15T09:50:27","slug":"liberazione-dei-prigionieri-venezuela","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/it\/actualidad\/liberar-presos-venezuela\/","title":{"rendered":"Quali sono le priorit\u00e0 del Venezuela dopo la cattura di Maduro?"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Il mondo \u00e8 diviso tra opinioni contrastanti dopo l'intervento degli Stati Uniti in Venezuela. Il 9 gennaio, nel suo discorso al Corpo diplomatico, Papa Leone XIV ha invitato a \u201crispettare la volont\u00e0 del popolo venezuelano e a lavorare per la tutela dei diritti umani e civili di tutti e per la costruzione di un futuro di stabilit\u00e0 e armonia\u201d. Pochi giorni dopo, Lorent Saleh, vincitore del Premio Sakharov del Parlamento europeo e attualmente esiliato in Spagna, ha chiesto una \u201cvera transizione democratica\u201d e, come priorit\u00e0, la liberazione dei prigionieri politici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo <em>Il New York Times<\/em>, Fonti ufficiali hanno dichiarato che finora sono state rilasciate 166 persone, anche se nel pomeriggio di marted\u00ec Foro Penal, la principale organizzazione venezuelana per i diritti umani, aveva confermato solo 56 rilasci.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Lorent Saleh e la sua carriera di attivista<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lorent Saleh (Lorent Enrique G\u00f3mez Saleh, <a href=\"https:\/\/es.wikipedia.org\/wiki\/San_Crist%C3%B3bal_(Venezuela)\">San Cristobal<\/a>,&nbsp;<a href=\"https:\/\/es.wikipedia.org\/wiki\/Estado_T%C3%A1chira\">T\u00e1chira<\/a>, (Venezuela, 1988) ha trascorso quattro anni a La Tumba e El Helicoide, le peggiori prigioni del regime chavista. Ha iniziato il suo attivismo per i diritti umani come leader universitario contro Ch\u00e1vez nel 2007. La sua attivit\u00e0 gli \u00e8 valsa il Premio Sakharov, assegnatogli dal Parlamento europeo nel 2017. Questo gli ha permesso di lasciare il Venezuela, dove era detenuto dal 2014.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ora, dopo l'intervento degli Stati Uniti, capisce che \u201coggi pi\u00f9 che mai dobbiamo essere mobilitati, organizzati e coordinati per continuare a premere per una vera transizione democratica\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Richieste di una transizione democratica<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per l'attivista, questa transizione deve avere \u201cobiettivi concreti e umani\u201d. A tal fine, chiede una serie di punti:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Il rilascio di tutti i prigionieri politici e la chiusura definitiva dei centri di tortura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Cessazione immediata di ogni forma di persecuzione del dissenso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Il ritorno in sicurezza di esuli, perseguitati e prigionieri politici rilasciati nelle loro case.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-La richiesta di elezioni democratiche, libere e verificabili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Saleh ha dichiarato in una dichiarazione a cui Omnes ha avuto accesso che \u201coggi, quando il Paese e il suo dolore sono al centro dell'attenzione globale, ci\u00f2 di cui il Venezuela ha bisogno non \u00e8 di essere spiegato da una prospettiva eurocentrica e da quella meschina arroganza intellettuale (tipica del pensiero coloniale che tanti hanno criticato), ma di essere guardato di petto, con verit\u00e0 e umanit\u00e0, senza pregiudizi ideologici\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Appello alla comunit\u00e0 internazionale<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo senso, Saleh ha affermato che \u201cmentre in Europa si discute di narrazioni come se la vita reale fosse un pamphlet della Guerra Fredda, in Venezuela ci sono pi\u00f9 di ottocento persone sequestrate dal regime, ostaggi in centri di tortura denunciati dalla Corte penale internazionale e dalle principali organizzazioni per i diritti umani del mondo\u201d. Tra loro ci sono giornalisti, attivisti, leader sociali, leader indigeni, sindacalisti, membri dell'esercito, insegnanti, minori e anziani. \u201cTutti imprigionati e torturati per la stessa cosa: pensare in modo diverso\u201d, afferma.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo Saleh, \u201ci crimini contro l'umanit\u00e0 in Venezuela sono stati documentati, archiviati e perseguiti per anni davanti a organismi internazionali. Questo processo \u00e8 costato la vita e la libert\u00e0 di molti difensori dei diritti umani\u201d. Per questo chiede: \u201cNon possiamo dimenticare l'essenziale: l'unica parte corretta \u00e8 quella delle vittime. Mai dalla parte dei colpevoli\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Saleh ritiene che sia necessario focalizzare il dibattito. \u201cBasta con il costringerci a guardare il mondo secondo logiche binarie di destra o sinistra, come se la dignit\u00e0 umana e la complessit\u00e0 potessero essere incluse negli slogan. Il centro del dibattito non \u00e8 il petrolio, ma le persone, gli ostaggi, coloro che oggi non hanno voce\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo chiede: \u201cUn messaggio diretto a chi predica da studi e tribune ideologiche: volete che le vittime si sentano in colpa per aver visto il loro carnefice ammanettato davanti a un tribunale? Colpa per aver celebrato la giustizia e sognato la possibilit\u00e0 di tornare a casa e riunirsi con le nostre famiglie e i nostri amici?\u201d. L'attivista per i diritti umani chiarisce: \u201cIl senso di colpa \u00e8 il silenzio di fronte alla tortura. Il senso di colpa \u00e8 fare il tifo per i tiranni dalla comodit\u00e0 del mondo libero. La colpa \u00e8 abbandonare chi non pu\u00f2 parlare\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Conclude le sue dichiarazioni con un appello: \u201cDalla parte delle vittime. Sempre. Per questo vi chiedo di aiutarmi a far sentire la mia voce per la liberazione degli ostaggi in Venezuela. Questo deve essere il nostro centro di discussione, la nostra missione sociale, il nostro compito e la nostra responsabilit\u00e0\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Priorit\u00e0 immediate<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In una dichiarazione al programma di Albert Castill\u00f3n del 12 gennaio, Lorent Saleh ha insistito sulla priorit\u00e0 della \u201cliberazione di tutti i prigionieri politici\u201d. E poi, \u201cla completa cessazione delle persecuzioni e il ritorno di tutti gli esiliati e i perseguitati, e infine lo svolgimento di elezioni libere e democratiche a cui tutti possano partecipare\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cL'ultima preoccupazione dei venezuelani \u00e8 il petrolio. \u00c8 ridicolo quando ce ne parlano perch\u00e9 non abbiamo mai goduto di quel petrolio e quel poco che \u00e8 stato fatto con il petrolio \u00e8 stato proprio quando non era arrivato il chavismo e c'erano pi\u00f9 compagnie statunitensi. Quindi, il nostro sogno \u00e8 che i prigionieri politici vengano liberati. Il giorno in cui chiuderanno La Tumba e El Helicoide potr\u00f2 dormire tranquillo. Se Trump lo far\u00e0, cosa che non mi piace, gli sar\u00f2 eternamente grato perch\u00e9 avr\u00e0 fatto quello che nemmeno l'intera comunit\u00e0 internazionale ha fatto in tutti questi anni\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il ruolo della Chiesa nella crisi venezuelana<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qualche mese fa, Saleh ha parlato del ruolo della Chiesa nel suo Paese in un'intervista a Mundo Cristiano: \u201cPapa Francesco voleva evitare che la Chiesa in Venezuela finisse come in Nicaragua, espulsa, completamente perseguitata. C'erano molte aspettative su ci\u00f2 che Papa Francesco avrebbe potuto fare. Sono molto rispettoso della Chiesa e credo anche che abbia fatto cose molto importanti che non sono molto pubbliche, ma ha contribuito ad aiutare e proteggere molte persone nel mio Paese\u201d.&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>El mundo se debate con opiniones contrapuestas tras la intervenci\u00f3n de Estados Unidos en Venezuela. 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