{"id":56632,"date":"2025-12-29T06:22:00","date_gmt":"2025-12-29T05:22:00","guid":{"rendered":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/?p=56632"},"modified":"2025-12-26T10:49:41","modified_gmt":"2025-12-26T09:49:41","slug":"religione-obsoleta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/it\/actualidad\/religion-obsoleta\/","title":{"rendered":"La religione \u00e8 obsoleta?"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Christian Smith (1960), professore di Sociologia religiosa all'Universit\u00e0 di Notre Dame, Indiana, Stati Uniti, \u00e8 specializzato nella trasmissione della fede alle nuove generazioni e nell'influenza della fede cristiana sulle relazioni sociali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo lavoro quantificher\u00e0 in modo esaustivo la sociologia della religione per fornirci dati precisi che ci consentano di condividere o contraddire le sue interessanti conclusioni (29).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prima conclusione di questo lavoro, derivata dall'esposizione, dalle tabelle e dalle analisi e dagli autori di riferimento, sarebbe che i sociologi della religione negli Stati Uniti sono pi\u00f9 vicini alla realt\u00e0 rispetto ai sociologi religiosi spagnoli che, come abbiamo avuto modo di esporre in altre occasioni, sono molto influenzati dalle ideologie politiche della transizione spagnola e dell'attualit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il realismo critico di questo professore di Sociologia dell'Universit\u00e0 di Notre Dame negli Stati Uniti non \u00e8 perfetto, n\u00e9 coincide al 100% con la realt\u00e0, semplicemente perch\u00e9 solo Dio ha una visione completa della realt\u00e0, poich\u00e9 scruta l'interno delle coscienze e conosce i nostri pensieri pi\u00f9 profondi e la verit\u00e0 delle nostre intenzioni. Ma certamente la visione realistica e la scarsa ideologia con cui affronta i problemi la rendono pi\u00f9 vera e soprattutto capace di fornire linee guida per il ricongiungimento con Dio a livello personale e familiare (41).<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il cristianesimo non \u00e8 obsoleto: la fede come relazione personale<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Certamente il cristianesimo non \u00e8 obsoleto n\u00e9 lo sar\u00e0 mai, perch\u00e9, anche se l'uomo di oggi pu\u00f2 essere meno credente o praticante o possedere una formazione dottrinale e liturgica pi\u00f9 debole rispetto al passato, avr\u00e0 sempre il potere obbediente di essere trovato e amato da Ges\u00f9 Cristo nostro Salvatore, come affermava san Paolo a Timoteo: \u201cDio vuole che tutti gli uomini siano salvati e giungano alla conoscenza della verit\u00e0\u201d (1 Tim 2, 3-4).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">D'altra parte, esiste e esister\u00e0 sempre un ponte infallibile attraverso il quale Ges\u00f9 Cristo si connette con ciascuno degli uomini e delle donne che ha creato e ai quali ha infuso un'anima immortale. Questo ponte, percorribile in ogni momento, consiste nel fatto che siamo \u201cimmagine e somiglianza di Dio\u201d (Gen 1,36). Pertanto, attraverso la comprensione e il cuore, Ges\u00f9 Cristo transita ogni giorno e ci invita a una relazione personale con Lui, al paradiso in terra e al paradiso in cielo, come si pu\u00f2 osservare nella nostra vita personale.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L'antropologia cristiana<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ora che stiamo celebrando il V Centenario dell'inizio della Scuola di Salamanca, dato che nel 1526 inizi\u00f2 l'insegnamento di Francisco de Vitoria OP, nella Facolt\u00e0 di Teologia dell'Universit\u00e0 di Salamanca, dobbiamo soffermarci su come il maestro salmantino svilupp\u00f2 il concetto di dignit\u00e0 della persona umana e, in particolare, il concetto fondamentale di libert\u00e0 attraverso le sue lezioni, i suoi giudizi e le sue riflessioni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci\u00f2 che \u00e8 obsoleto, quindi, \u00e8 un concetto di uomo e di antropologia che pu\u00f2 essere stato interessante in altri momenti della storia e che ha facilitato la convivenza e la costruzione dell'ordine sociale, ma che deve lasciare il posto a modelli antropologici pi\u00f9 adeguati al pensiero del nostro tempo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Proprio per Victoria l'uomo \u00e8 essenzialmente relazione, cos\u00ec come lo \u00e8 Dio nella sua vita intima: tre relazioni sussistenti: la relazione sussistente Paternit\u00e0, la relazione sussistente Filiazione e la relazione sussistente Amore. Da qui deriva che l'uomo, immagine e somiglianza di Dio, \u00e8 anche essenzialmente relazione con Dio e con gli altri.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infatti, l'uomo matura nella relazione pi\u00f9 importante, quella dell'amore. Non dimentichiamo che \u201cDio \u00e8 amore\u201d (1 Gv 4,8) e quindi ci\u00f2 che facciamo \u00e8 dare amore nelle nostre relazioni come frutto dell'amore ricevuto nella relazione con Dio.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Secolarizzazione, formazione e futuro della fede<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Torniamo ora all'analisi del professor Christian Smith per annotare alcune delle sue interessanti osservazioni sull'importanza di promuovere questo concetto antropologico che abbiamo appena commentato.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infatti, il nostro autore torna pi\u00f9 volte sul modo di pregare e sulle cose di cui giovani e anziani parlano con Dio nelle loro preghiere. Logicamente, partendo dalla tradizione spagnola del secolo d'oro della mistica castigliana e dalla cosiddetta chiamata universale alla santit\u00e0 di tutti i cristiani del Concilio Vaticano II (Costituzione \u201cLumen Gentium\u201d n.11), egli proporr\u00e0 un cristianesimo rinnovato in un rapporto personale e reale dei cristiani con Dio. Pertanto, se c'\u00e8 una relazione personale, il cristianesimo \u00e8 vivo, altrimenti \u00e8 morto e rapidamente scomparso dall'orizzonte vitale (49).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Certamente, Christian Smith ci dir\u00e0 che il livello intellettuale e formativo dei credenti \u00e8 aumentato enormemente nel corso del XX e XXI secolo; certamente, nella civilt\u00e0 occidentale la formazione che possiamo impartire ai cristiani \u00e8 molto pi\u00f9 elevata e profonda che in altri periodi della storia e, in questo senso, si presume che nei prossimi anni la formazione dottrinale impartita dai sacerdoti e dagli agenti pastorali risulter\u00e0 pi\u00f9 attraente e profonda di quella attuale e ci\u00f2 si ripercuoter\u00e0 sull'attrattiva di Ges\u00f9 Cristo: poich\u00e9 per amare Ges\u00f9 Cristo \u00e8 necessario conoscerlo meglio. (99).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 interessante il modo in cui sono intitolati i capitoli del libro: \u201cGli anni \u201d90, l'inizio della fine\u00bb, in cui si parla della rivoluzione tecnologica, di Internet, come acceleratore del divorzio tra neoliberismo e cattolicesimo (137).\u00a0 Certamente, in Europa il processo di secolarizzazione era iniziato gi\u00e0 da tempo e ci\u00f2 che ha dimostrato \u00e8 che il cristianesimo, essendo una relazione personale, non pu\u00f2 limitarsi a un insieme di idee o a un pacchetto di credenze.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Concludiamo con la domanda posta da Ges\u00f9 stesso: \u201cQuando verr\u00e0 il Figlio dell'uomo, trover\u00e0 la fede sulla terra?\u201d (Lc 18, 8). Certamente, se nella vita liturgica e sacramentale gli uomini troveranno sempre l'inizio o il nutrimento per la vita di conoscenza e amore di Ges\u00f9 Cristo e l'esperienza comunitaria della fede, ci\u00f2 romper\u00e0 anche il forte individualismo del nostro tempo.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Christian Smith (1960), profesor de Sociolog\u00eda religiosa de la Universidad de \u201cNotre Dame\u201d en, Indiana, Estados Unidos, es especialista en trasmisi\u00f3n de la fe a las nuevas generaciones y del influjo de la fe cristiana en las relaciones sociales. 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