{"id":54165,"date":"2025-11-24T06:30:00","date_gmt":"2025-11-24T04:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/?p=54165"},"modified":"2025-10-29T14:50:55","modified_gmt":"2025-10-29T12:50:55","slug":"lapostolo-della-natura-selvaggia-john-muir-1838-1914","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/it\/actualidad\/cultura\/el-apostol-de-lo-salvaje-john-muir-1838-1914\/","title":{"rendered":"L'apostolo della natura selvaggia: John Muir (1838-1914)"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Chi \u00e8 quell'uomo barbuto che, con un cappello a tesa larga e lo sguardo fermo, appare accanto al presidente degli Stati Uniti davanti alle voragini di Yosemite? Non \u00e8 un politico, n\u00e9 un militare, ma un naturalista che ha fatto del contatto con la natura la missione della sua vita e che ha saputo convincere un presidente della necessit\u00e0 di proteggere la natura selvaggia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">John Muir, con la sua figura emaciata e la barba da profeta biblico, non solo accompagn\u00f2 Theodore Roosevelt in quella famosa escursione del 1903: in realt\u00e0 stava convincendo il presidente che la natura selvaggia doveva essere protetta per le generazioni future. Quella fotografia \u00e8 oggi il simbolo di un momento fondamentale: quando la contemplazione della natura si trasform\u00f2 in politica di conservazione.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Le origini<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Muir aveva percorso una lunga strada prima di raggiungere quella vetta. Nato a Dunbar, in Scozia, nel 1838, all'et\u00e0 di undici anni emigr\u00f2 nel Wisconsin, negli Stati Uniti. La sua vita nella fattoria di famiglia era caratterizzata dal duro lavoro imposto dal padre. Quelle ore di intenso sforzo contrastavano con i momenti di libert\u00e0, quando passeggiava con suo fratello nei prati e si fermava a contemplare un uccello o un fiore. Quell'esperienza infantile, un misto di severit\u00e0 e meraviglia, aliment\u00f2 una sensibilit\u00e0 che non lo avrebbe mai abbandonato.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Contatto con la natura<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da giovane si distinse come inventore e studi\u00f2 chimica, botanica e geologia all'Universit\u00e0 del Wisconsin-Madison. Un grave incidente, nel 1867, lo rese quasi cieco, ma la sua guarigione fu l'inizio di una nuova vita: intraprese un viaggio a piedi di oltre 1.800 chilometri fino al Golfo del Messico, e da l\u00ec raggiunse la California, dove inizi\u00f2 ad esplorare Yosemite. L\u00ec trov\u00f2 quello che avrebbe definito la sua vera casa. <em>\u201cAndare in montagna \u00e8 come tornare a casa\u201d<\/em>, scriverei in <em>Il mio primo estate in montagna<\/em> (1911).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sua vita divenne un pellegrinaggio costante. Scopr\u00ec i ghiacciai della Sierra Nevada, viaggi\u00f2 in Alaska e diede il nome al ghiacciaio Muir, studi\u00f2 l'ecologia delle sequoie giganti e viaggi\u00f2 in Sud America, Africa e Australia. Ma tornava sempre a Yosemite, dove l'esperienza della natura selvaggia gli si rivelava come un mistero sacro.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A <em>Le montagne della California<\/em> (1894) scrisse: <em>\u201cQuando cerchiamo di distinguere qualcosa in s\u00e9, scopriamo che \u00e8 collegato a tutto il resto nell'universo. In ogni passeggiata nella natura si riceve molto pi\u00f9 di quanto si cercasse\u201d. <\/em>Questa convinzione di interconnessione lo port\u00f2 ad affermare che la natura selvaggia non era un lusso, ma una necessit\u00e0 vitale. <em>\u201cMigliaia di persone stanche, nervose, troppo civilizzate, stanno cominciando a scoprire che la natura selvaggia \u00e8 una necessit\u00e0\u201d.\u201d<\/em>ha scritto in <em>I nostri parchi nazionali<\/em> (1901).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per Muir, questa necessit\u00e0 era anche un mandato interiore. In una lettera alla sua amica Jeanne Carr espresse con semplicit\u00e0 il suo destino: <em>\u201cLe montagne mi chiamano e devo andare\u201d<\/em> (<em>La vita e le lettere di John Muir<\/em>, 1924). Ma non volle tenere per s\u00e9 questa rivelazione. Nei suoi diari afferma: <em>\u201cOltre al pane, tutti hanno bisogno di bellezza, di luoghi dove giocare e pregare, dove la natura possa guarire e dare forza sia al corpo che all'anima\u201d.\u201d<\/em> (<em>Giovanni delle Montagne<\/em>, 1938).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa vocazione pedagogica si trasform\u00f2 in azione politica. Nel 1892 fond\u00f2 il Sierra Club, che esiste ancora oggi, e dedic\u00f2 le sue energie alla difesa dello Yosemite e dei parchi nazionali. Considerava la natura come una scuola e una maestra, capace di insegnare con pi\u00f9 chiarezza dei libri: <em>\u201cIl percorso pi\u00f9 chiaro verso l'universo \u00e8 attraverso una foresta selvaggia\u201d<\/em> (<em>Una marcia di mille miglia verso il Golfo<\/em>, 1916).<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Dalla natura a Dio<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per John Muir, la foresta selvaggia ci parla di Dio. Muir aveva abbandonato il calvinismo della sua famiglia, che tendeva a considerare Dio come totalmente estraneo al mondo. Sebbene avesse pochi legami con la tradizione cattolica, Muir sembra aver intuito - afferma lo studioso Tim Flinders - la presenza divina che anima il mondo naturale, <em>\u201cche abita l'universo e lo riempie di luce e armonia\u201d <\/em>(<em>John Muir: Scritti spirituali<\/em>, p. 24). Con il suo lavoro, i suoi scritti e la sua vita, Muir ci ha insegnato che la natura pu\u00f2 portarci a scoprire e ad ammirare il suo Creatore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il suo pensiero univa spiritualit\u00e0, scienza e politica: spiritualit\u00e0, perch\u00e9 vedeva il sacro nella natura selvaggia; scienza, perch\u00e9 studi\u00f2 con rigore la geologia e la botanica; politica, perch\u00e9 seppe influenzare leggi e presidenti. Credeva che la natura dovesse essere preservata. <em>\u201ca beneficio e godimento di tutto il popolo\u201d<\/em>, come bene comune dell'umanit\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La fotografia del 1903 a Yosemite riassume tutto questo percorso. Da un lato, Roosevelt, incarnazione del potere dello Stato; dall'altro, Muir, dallo sguardo ardente e dall'aspetto da eremita, incarnazione della voce della montagna. Tra i due, l'immenso paesaggio di Yosemite, testimone di un patto a favore della conservazione. Forse \u00e8 per questo che, guardando di nuovo l'immagine, capiamo che essa non ritrae solo un presidente e un naturalista, ma l'umanit\u00e0 in dialogo con la natura selvaggia. Roosevelt rappresenta la forza politica; Muir, la forza spirituale. E tra i due si apre l'orizzonte della natura, che sembra ricordarci che la vera grandezza non sta nel dominio, ma nella conservazione. L\u00ec, nel silenzio di Yosemite, risuona ancora il richiamo di Muir: le montagne continuano a chiamarci, e siamo ancora in tempo per rispondere.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00bfQui\u00e9n es ese hombre barbudo que, con sombrero de ala ancha y mirada firme, aparece junto al presidente de los Estados Unidos ante los abismos de Yosemite? No es un pol\u00edtico, ni un militar, sino un naturalista que convirti\u00f3 el contacto con la naturaleza en misi\u00f3n de vida y que supo convencer a un presidente [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":54200,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"pmpro_default_level":"","footnotes":""},"categories":[39],"tags":[1110],"class_list":["post-54165","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura","tag-naturaleza","pmpro-has-access"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/54165","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=54165"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/54165\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/54200"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=54165"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=54165"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=54165"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}