{"id":48442,"date":"2025-05-21T06:26:00","date_gmt":"2025-05-21T04:26:00","guid":{"rendered":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/?p=48442"},"modified":"2025-05-20T16:28:25","modified_gmt":"2025-05-20T14:28:25","slug":"vian-ultimo-papa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/it\/actualidad\/vian-ultimo-papa\/","title":{"rendered":"L'ultimo papa"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Giovanni Maria Vian, professore di storia della <em>La Sapienza<\/em> di Roma ed ex direttore di <em><a href=\"https:\/\/www.osservatoreromano.va\/es.html\">L'Osservatore Romano<\/a><\/em>ha scritto un'interessante opera per met\u00e0 storica e per met\u00e0 giornalistica sullo sviluppo del papato nel XX e XXI secolo, concentrandosi sul lavoro e sull'organizzazione della Curia romana. Il libro \u00e8 presentato giornalisticamente come un'allegoria della famosa profezia apocrifa di San Malachia sull'ultimo papa che avrebbe regnato nella storia e che, \"teoricamente\", avrebbe inaugurato la fine del mondo e che, secondo la profezia, si sarebbe chiamato Giovanni XXIV. In realt\u00e0, a parte la copertina, il prologo e l'epilogo, il libro \u00e8 un'opera di storia basata su fonti documentarie provenienti dagli Archivi Vaticani e su testimonianze di diverso rigore.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Una lettura della Chiesa<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il libro \u00e8 stato presentato da alcuni organi di stampa come una critica ad alcuni aspetti del pontificato dei Papi recenti, da San Giovanni Paolo II ad oggi, anche se in realt\u00e0 si tratta di un'analisi di valore variabile.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In effetti, il professor Vian, conoscitore della Curia romana e della storia contemporanea della Chiesa, fa eco a un apprezzamento che \u00e8 stato abbondantemente sviluppato dai grandi intellettuali cristiani della storia recente, come Merry del Val, Romano Guardini, Hans Urs Von Balthasar e Rahner, <a href=\"https:\/\/www.omnesmag.com\/etiqueta\/joseph-ratzinger\/\">Ratzinger<\/a> e pi\u00f9 recentemente da Andrea Riccardi.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo Vian, la Chiesa dovrebbe abbandonare lo stile e i modi della societ\u00e0 del cristianesimo, cio\u00e8 quelli corrispondenti alla connivenza con lo Stato che \u00e8 esistita dai tempi dell'imperatore Costantino fino ad oggi, per riconoscere che la separazione tra Chiesa e Stato \u00e8 irreversibile e che le radici cristiane della societ\u00e0 stanno scomparendo a grande velocit\u00e0, per entrare a pieno titolo e nel giro di pochi anni in una nuova civilt\u00e0 e cultura globalizzata post-cristiana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo senso, quando San Giovanni Paolo II affermava che la nuova evangelizzazione era \"nuova nel suo ardore, nel suo metodo e nelle sue espressioni\", si riferiva a una societ\u00e0 ancora con radici cristiane che poteva essere \"de-secolarizzata\" e ridiventare cristiana in misura considerevole, cio\u00e8 una societ\u00e0 umana ancora con radici cristiane fondate sul Vangelo, sulla filosofia greca e sul diritto romano.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Chiesa e dialogo con il mondo<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sicuramente, anche se non lo dice esplicitamente, quello che Giovanni Maria Vian propone, in sostanza, \u00e8 l'opportunit\u00e0 di fare un nuovo Concilio Vaticano III in dialogo con il mondo di oggi. Riscrivere la \"Gaudium et spes\", analizzare la societ\u00e0 occidentale di oggi per aiutarla a trovare approcci educativi, antropologici, filosofici e spirituali che rivalutino la dignit\u00e0 della persona umana e aprano orizzonti di speranza per una societ\u00e0 in declino. Vuole che la Curia esca dall'autoreferenzialit\u00e0 (p. 205) e torni allo Stato di diritto (p. 213).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 importante rendersi conto che la societ\u00e0 liberale, cos\u00ec come quella socialdemocratica, \u00e8 tramontata e che stiamo andando verso una nuova cultura e civilt\u00e0 in cui i parametri culturali e sociali sono diversi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bisogna scoprire che ci sono enormi strati della societ\u00e0 odierna che non hanno interessi pi\u00f9 grandi dell'autoaffermazione personale, dell'autonomia morale, del piacere e della comodit\u00e0, e che il primo mondo, in realt\u00e0, disprezza la solidariet\u00e0 e l'emigrazione perch\u00e9 \u00e8 diventato crudelmente non solidale proprio perch\u00e9 ha abbandonato i valori spirituali.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La societ\u00e0 del primo mondo si sta autodistruggendo ad alta velocit\u00e0: valori fondamentali come l'amore, la famiglia, l'amicizia, il lavoro, la cultura, la serenit\u00e0 di giudizio, la visione spirituale e trascendente, e persino l'ecologia e l'ambiente, la pace.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La soluzione<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vian sembra dimenticare che la Chiesa cattolica ha la soluzione: la persona umana e divina di Ges\u00f9 Cristo e la sua dottrina salvifica. La sua capacit\u00e0 di trascinare e trasformare, di accendere e aprire orizzonti di felicit\u00e0, di amore illimitato e di preoccupazione per gli altri, la famiglia, il mondo, i bisognosi, gli scartati. Benedetto XVI l'ha detto in modo molto esplicito: \"<em>Abbiamo creduto nell'amore di Dio<\/em>\u00c8 cos\u00ec che un cristiano pu\u00f2 esprimere la scelta fondamentale della sua vita. Non si diventa cristiani per una decisione etica o per una grande idea, ma per l'incontro con un evento, con una Persona, che d\u00e0 un nuovo orizzonte alla vita e quindi un orientamento decisivo\" (<em>Deus Caritas est<\/em>1).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In ogni caso, Vian ci ricorda che \u00e8 necessario riscrivere parte della dottrina cristiana per dare una risposta di Cristo ai problemi reali che affliggono gli uomini e soprattutto quelli delle classi dirigenti di questo nostro mondo: una nuova antropologia, attraente e coerente con la dignit\u00e0 di figli di Dio, dotati di libert\u00e0 e dignit\u00e0 (p. 25).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A questo proposito, Vian dedicher\u00e0 alcune pagine per evidenziare il documento finale con cui il Papa ha fatto proprie le conclusioni del \"sinodo della sinodalit\u00e0\" il 24 novembre 2024, pochi mesi prima della sua morte. Questo straordinario documento post-sinodale si collega molto bene con le sensibilit\u00e0 attuali, anche con altre confessioni religiose e nell'organizzazione sociale dell'economia - dell'impresa - e nel modo di lavorare in gruppo che si \u00e8 imposto. Proprio il documento finale, ha sottolineato Vian, ci parla di mettere le spalle al muro e di sentire la Chiesa come propria. Allo stesso tempo, i vescovi di tutto il mondo e il Papa, come padri di famiglia, veglieranno sul corso della Chiesa universale (p. 39).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Logicamente, molte delle proposte futuriste che vengono esposte in quest'opera sono del tutto opinabili e toccano punti sensibili della tradizione della Chiesa, per questo vanno prese liberamente, cos\u00ec come sono state espresse naturalmente, ad esempio, la proposta di distruggere le opere d'arte prodotte da alcuni artisti del nostro tempo che sono invischiati in terribili casi giudiziari (p. 47). Infine, affronter\u00e0 direttamente la riforma della Curia pontificia, i suoi metodi di lavoro e il suo contributo di idee che continua dal codice del 1917 (p. 98).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I commenti sull'Opus Dei sono parziali, imprecisi e soggetti a una falsa dinamica: l'Opus Dei non ha mai voluto essere un'eccezione, n\u00e9 vivere lontano dai vescovi, n\u00e9 essere un'istituzione di potere, ma servire la Chiesa e le anime (p. 218). <\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giovanni Maria Vian, catedr\u00e1tico de historia de La Sapienza de Roma y antiguo director de L\u2019Osservatore Romano, ha redactado un interesante trabajo mitad hist\u00f3rico\u00a0 y mitad period\u00edstico, acerca del desarrollo del papado en los siglos XX y XXI, centrado en el trabajo y organizaci\u00f3n de la Curia Romana. 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