{"id":45235,"date":"2025-02-14T06:24:00","date_gmt":"2025-02-14T04:24:00","guid":{"rendered":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/?p=45235"},"modified":"2025-02-14T14:05:55","modified_gmt":"2025-02-14T12:05:55","slug":"le-origini-della-societa-sacerdotale-della-santa-croce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/it\/actualidad\/cultura\/los-origenes-de-la-sociedad-sacerdotal-de-la-santa-cruz\/","title":{"rendered":"Le origini della Societ\u00e0 Sacerdotale della Santa Croce"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Santiago Mart\u00ednez S\u00e1nchez, professore di storia all'Universit\u00e0 di Navarra e direttore del Centro Studi Josemar\u00eda Escriv\u00e1 dell'Universit\u00e0, ha realizzato uno studio davvero esaustivo sui primi anni della Societ\u00e0 Sacerdotale della Santa Croce, a partire dal 2 ottobre 1928, quando nacque San Josemar\u00eda Escriv\u00e1. <a href=\"https:\/\/www.omnesmag.com\/foco\/san-josemaria-vocacion-profesional\/\">Josemar\u00eda Escriv\u00e1 de Balaguer<\/a> (1902-1975) ha fondato l'Opus Dei fino alla conclusione del Concilio Vaticano II, l'8 dicembre 1965.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prima cosa che questa ricerca approfondita mostra \u00e8 che il lavoro dell'Opus Dei con i sacerdoti diocesani di tutto il mondo \u00e8 stato, fin dall'inizio della vita sacerdotale di San Josemar\u00eda, una vera e propria \"passione dominante\". Vale a dire che la volont\u00e0 di Dio di lavorare per la formazione del clero secolare, per il suo sostentamento spirituale, per la sua preparazione a lavorare sotto gli ordini degli Ordinari locali e, infine, per la costruzione di presbiteri uniti e vibranti, era gi\u00e0 nel cuore di San Josemar\u00eda fin dal tempo in cui era seminarista a Saragozza e lo sarebbe rimasto fino alla sua morte a Roma.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La configurazione legale<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La storia giuridica del <a href=\"https:\/\/opusdei.org\/es-es\/priestly-society-of-the-holy-cross\/\">Societ\u00e0 Sacerdotale della Santa Croce<\/a>\u00c8 una risposta alla volont\u00e0 di Dio e passer\u00e0 attraverso tutte le circostanze giuridiche del diritto della Chiesa dal Codice di Diritto Canonico del 1917 a quello del 1984 e della storia della Chiesa e della teologia dal XX secolo a oggi. Nel 1982, entrambi gli affluenti sono confluiti nella Costituzione Apostolica \"Ut Sit\" e nella sua formulazione giuridica nella Bolla \"Ut Sit\" del 19 marzo 1983, con la quale \u00e8 stato formulato il carisma della Prelatura dell'Opus Dei e della Societ\u00e0 Sacerdotale della Santa Croce, inseparabilmente unite. In questa formula giuridica gli elementi fondanti sono contenuti e salvaguardati dalla legge.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il nucleo fondamentale di questo lavoro consister\u00e0 nello spiegare come si \u00e8 realizzata questa volont\u00e0 di Dio: che l'Opus Dei lavori con i sacerdoti diocesani in piena comunione con i vescovi di tutto il mondo, promuovendo la piena identificazione di questi sacerdoti con i loro Ordinari e con i sacerdoti del presbiterio diocesano, convertendo il compito sacerdotale affidatogli dagli Ordinari di ogni luogo come una questione da santificare (17, 44, 456, 461).<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Sacerdoti al servizio<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 noto, e lo studio che presentiamo ora lo spiega con dovizia di particolari, che quando San Josemar\u00eda stava per chiedere l'approvazione pontificia dell'Opus Dei, allora come Istituto Secolare, viste le difficolt\u00e0 incontrate nell'illustrare quella che sarebbe diventata la Societ\u00e0 Sacerdotale della Santa Croce, era deciso ad abbandonare l'Opera per fondare un'Associazione per i sacerdoti di tutto il mondo e promuovere la ricerca della santit\u00e0 nel ministero. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cos\u00ec come Dio gli ha confermato la presenza delle donne nell'Opus Dei, gli ha anche fatto vedere che \"i sacerdoti diocesani si inseriscono\" senza diminuire il loro amore per la diocesi, n\u00e9 la doppia obbedienza, n\u00e9 la divisione nel presbiterio. con una mentalit\u00e0 laica e diocesana tra gli altri membri dell'Opera (258). Vale la pena di leggere questo capitolo con calma perch\u00e9 fornisce una documentazione molto interessante (280-281).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Proprio la migliore conclusione di questo ampio e solido lavoro di ricerca \u00e8 quella di evidenziare la natura soprannaturale della Societ\u00e0 Sacerdotale della Santa Croce e i frutti di santit\u00e0, di unione con i vescovi di ogni diocesi e tra i membri del Presbiterio sacerdotale. Ovviamente, San Josemar\u00eda ha sempre chiesto ai sacerdoti che desideravano acquisire la formazione e la direzione spirituale in questa istituzione di dimostrare di aver ricevuto una vocazione divina e il desiderio di lasciarsi aiutare e di essere in comunione di preghiera con il vescovo e con il Padre di questa famiglia spirituale.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Contesto<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Allo stesso modo, l'autore ha cercato di avvicinarsi alla mentalit\u00e0 sulle associazioni clericali che alcuni prelati, le loro curie diocesane e i formatori dei seminari avevano negli anni Quaranta, Cinquanta e Sessanta. Questo \u00e8 necessario per capire perch\u00e9 alcuni vescovi non compresero appieno la libert\u00e0 di un sacerdote di aderire alla Societ\u00e0 Sacerdotale della Santa Croce, cos\u00ec come non avrebbero poi compreso i cambiamenti richiesti dai giovani dopo la rivoluzione del 1968. Insomma, il dialogo con il mondo contemporaneo che il Concilio Vaticano II ha portato avanti per poter lavorare meglio nel mondo contemporaneo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 importante leggere i primi capitoli anche per conoscere un po' il mondo rurale, cos\u00ec diverso da quello odierno, anzi quasi scomparso (\"con la gente se va el cura\" p. 153). 153), perch\u00e9 senza queste coordinate storiche non si pu\u00f2 capire il sistema pedagogico dei seminari diocesani e la stessa formazione intellettuale che veniva loro impartita, visto che la maggior parte di quei ragazzi arrivava al capoluogo di contea o di provincia, se si distingueva molto, in et\u00e0 molto matura, con una lunga esperienza e dopo molti anni di letture e di studio personale che li avrebbe messi in grado di finire i loro giorni lavorando nelle parrocchie con famiglie e parrocchiani che richiedevano un livello un po' pi\u00f9 alto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L'unico problema di questo interessante studio sta nella sua grande lunghezza, perch\u00e9 quando si arriva al nono capitolo, che \u00e8 il pi\u00f9 interessante: \"Storia diocesana della societ\u00e0 sacerdotale della Santa Croce\" (539-626), si sono gi\u00e0 dovute leggere molte domande precedenti. Logicamente, questo \u00e8 un problema difficile, perch\u00e9 \u00e8 anche importante avere una buona base per le domande precedenti al fine di comprendere i fatti. \u00c8 vero che i grafici elaborati rendono molto pi\u00f9 facile la comprensione dei problemi. Infine, dobbiamo sottolineare l'alto livello spirituale di quei sacerdoti (306).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Indubbiamente, la speranza \u00e8 che venga pubblicato il prossimo volume, quello che mostrer\u00e0 come la Societ\u00e0 Sacerdotale della Santa Croce sia realmente sopravvissuta al tremendo assalto del fenomeno della contestazione e delle crisi di identit\u00e0 che si sono verificate in molti luoghi della Spagna. Mostrer\u00e0 anche l'intenso lavoro dei sacerdoti della Societ\u00e0 Sacerdotale della Santa Croce nello scoprire molte vocazioni per i seminari e nel collaborare con le autorit\u00e0 dei seminari e dei vescovi per far nascere molte vocazioni che oggi sono, insieme ai loro compagni, la speranza e il futuro della Chiesa in Spagna (422).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"236\" height=\"338\" src=\"https:\/\/www.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/edition-131503-236x339-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-45237\" srcset=\"https:\/\/staging.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/edition-131503-236x339-1.jpg 236w, https:\/\/staging.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/edition-131503-236x339-1-209x300.jpg 209w, https:\/\/staging.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/edition-131503-236x339-1-8x12.jpg 8w\" sizes=\"(max-width: 236px) 100vw, 236px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Santiago Mart\u00ednez S\u00e1nchez, P\u00e1rrocos, obispos y Opus Dei. Historia y entorno de la Sociedad Sacerdotal de la Santa Cruz en Espa\u00f1a, 1928-1965, Rialp, Madrid 2025, 702 pp.&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Santiago Mart\u00ednez S\u00e1nchez, profesor de historia en la Universidad de Navarra y director del Centro de Estudios Josemar\u00eda Escriv\u00e1 de esa Universidad, ha realizado un estudio verdaderamente exhaustivo acerca de los primeros a\u00f1os de la Sociedad Sacerdotal de la Santa Cruz, desde el 2 de octubre de 1928, cuando san Josemar\u00eda Escriv\u00e1 de Balaguer (1902-1975) [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2431,"featured_media":45293,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"pmpro_default_level":"","footnotes":""},"categories":[39,45],"tags":[383],"class_list":["post-45235","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura","category-libros","tag-opus-dei","pmpro-has-access"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45235","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2431"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=45235"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45235\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/45293"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=45235"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=45235"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=45235"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}