{"id":44510,"date":"2025-01-17T13:51:55","date_gmt":"2025-01-17T11:51:55","guid":{"rendered":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/?p=44510"},"modified":"2025-08-13T13:34:09","modified_gmt":"2025-08-13T11:34:09","slug":"pablo-lopez-come-parlare-di-dio-in-rete","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/it\/foco\/pablo-lopez-como-hablar-de-dios-en-redes\/","title":{"rendered":"Pablo L\u00f3pez: \"Chiunque evangelizzi in rete vede la sproporzione tra il lavoro svolto e i frutti prodotti\"."},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Il sacerdote Pablo L\u00f3pez ha una vasta esperienza in piattaforme digitali come \"J\u00f3venes Cat\u00f3licos\" e \"Hallow\", seguite da milioni di migliaia di giovani. Ha appena pubblicato <em><a href=\"https:\/\/almuzaralibros.com\/fichalibro.php?libro=9617&amp;edi=7\">Come parlare di Dio nelle reti<\/a><\/em>una guida pratica per comunicare lo spirituale nel regno digitale. Piuttosto che offrire ricette magiche, invita a porsi domande, ispira riflessioni e apre dialoghi profondi che trascendono la transitoriet\u00e0 dei social media. In un mondo dominato dall'immediatezza e dai contenuti effimeri, la sfida di parlare di Dio sui social media diventa un'opportunit\u00e0 unica. <\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Come le \u00e8 venuta l'idea di collegare Dio a un social network come Instagram, spesso associato alla superficialit\u00e0?<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-\u00c8 stata una proposta dell'editore e, fin dall'inizio, mi \u00e8 piaciuto il progetto, poich\u00e9 dedico parte del mio lavoro pastorale all'evangelizzazione sui social network e ne vedo quotidianamente l'efficacia. Il mio interesse per questo campo \u00e8 nato durante la pandemia, cercando di accompagnare i giovani da lontano.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Lei dice che il libro non \u00e8 una ricetta magica, ma un invito a ripensare il modo in cui comunichiamo il sacro. Quali sono gli errori comuni che commettono coloro che cercano di parlare di spiritualit\u00e0 sui social media?<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Un errore \u00e8 quello di concentrarsi sulla ricerca di follower e di cercare di fare post \"clickbait\". L'evangelizzazione richiede di parlare con il cuore e con l'esperienza e ci sono cose che non possono essere inserite in formati \"facili\".\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bisogna raggiungere il cuore delle persone e lo Spirito Santo lo fa. Chiunque evangelizzi nelle reti vede la sproporzione tra il lavoro svolto e i frutti prodotti. Ricordo una ragazza che si \u00e8 curata per sette anni per una grave anoressia, con tanto di ricoveri in ospedale. Mi telefon\u00f2 per dirmi che era guarita pregando con i contenuti del canale. Pregando, tutto era scomparso. Poi ha aderito a un ordine religioso. I suoi genitori non sono credenti e sono stupiti del cambiamento.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Nel libro parla di questo tipo di storie?<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-S\u00ec, l'opera \u00e8 piena di aneddoti scioccanti. Ad esempio, una ragazza al secondo anno di Bachillerato in un villaggio dell'Estremadura rimase incinta e le sue amiche la incoraggiarono ad abortire. Ci ha contattato quando \u00e8 nato suo figlio per ringraziarci: le meditazioni dell'applicazione l'avevano incoraggiata a essere coraggiosa e ad affrontare le conseguenze. Ci ha detto che suo figlio \u00e8 stato il dono pi\u00f9 grande della sua vita.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci sono persone che raccontano che grazie a un video non si sono suicidate; altre che, grazie a una canzone, hanno chiesto scusa alla madre dopo tanto tempo; e, naturalmente, molte persone che tornano a confessarsi dopo anni o decenni.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Nella sua esperienza di lavoro su piattaforme come Catholic Youth e Hallow, quali sono state le strategie pi\u00f9 efficaci per entrare in contatto con i giovani attraverso il digitale?<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Prima di tutto, bisogna essere coerenti e offrire una variet\u00e0 di contenuti e formati. Ad Hallow facciamo un audio al giorno, ma offriamo anche canzoni, brevi consigli, commenti sul tempo liturgico, interviste e podcast. In breve, bisogna fare tutto in modo che ogni persona sia attratta da ci\u00f2 che gli piace di pi\u00f9 o che si adatta meglio alle sue circostanze.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non c'\u00e8 bisogno di ripetersi. \u00c8 meglio che le cose siano brevi e coinvolgenti, non lunghe e dense. Cos\u00ec come le omelie non possono durare 15 minuti, \u00e8 meglio farle durare 5 minuti e avere una storia che le persone possano ricordare in seguito e che renda pi\u00f9 facile il loro ritorno.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo stesso vale per i social media: deve essere breve, altrimenti le persone passano a un'altra bobina, quindi \u00e8 essenziale iniziare con un inizio di rottura. Per esempio, uno dei nostri video inizia cos\u00ec: \"Ciao, mi chiamo Krishna, sono nato e cresciuto nella comunit\u00e0 Hare Krishna e sono passato dal fumare continuamente spinelli all'andare a messa ogni giorno\".&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Lei parla dell'importanza di seminare domande piuttosto che aggiungere semplicemente contenuti. Che tipo di domande ritiene siano pi\u00f9 adatte a ispirare la riflessione del pubblico?<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-La chiave non \u00e8 tanto il tipo di domande, ma il fatto che quando si lasciano domande aperte si invita l'ascoltatore a continuare a pensare per conto proprio. Inoltre, le domande aperte generano molta interazione nei commenti o nelle persone che vi scrivono privatamente.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Infine, come sacerdote e come persona con un considerevole pubblico digitale, come riesce a bilanciare l'uso dei social media con il tempo necessario per la preghiera e la riflessione personale?<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Beh, grazie a Dio, non devo dedicare molto tempo a fare video, posso dedicare mezz'ora o poco pi\u00f9 al giorno: 10 minuti a Instagram, pi\u00f9 20 (non vado mai a vedere le storie di nessuno, n\u00e9 guardo i reel o altro). Se spendessi di pi\u00f9 so che perderei tempo e sono molto pi\u00f9 \"offline\" di quanto sembri, faccio sport tutti i giorni e un'attivit\u00e0 pastorale divertente (ride). Tuttavia, riconosco che il lavoro di squadra \u00e8 fondamentale. Ho due collaboratori che ci dedicano pi\u00f9 tempo di me.\u00a0<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>El sacerdote Pablo L\u00f3pez cuenta con una amplia experiencia en plataformas digitales como \u00abJ\u00f3venes Cat\u00f3licos\u00bb y \u00abHallow\u00bb, seguidas por millones de miles de j\u00f3venes. Acaba de publicar C\u00f3mo hablar de Dios en las redes, una gu\u00eda pr\u00e1ctica para comunicar lo espiritual en el \u00e1mbito digital. 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