{"id":33262,"date":"2023-08-28T06:00:00","date_gmt":"2023-08-28T04:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/?p=33262"},"modified":"2025-11-28T14:15:01","modified_gmt":"2025-11-28T12:15:01","slug":"saint-agustin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/it\/foco\/san-agustin\/","title":{"rendered":"Sant'Agostino o l'amore vince tutto\u00a0"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Il pittore Philippe de Champaigne (1602-1674) raffigur\u00f2 Sant'Agostino con in mano un cuore fiammeggiante, a significare che il pensiero e la dottrina di Sant'Agostino si riassumono nell'amore. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Agostino stesso, una volta convertito, si pentir\u00e0 di non aver amato Dio prima e dir\u00e0: \"Tardi ti ho amato, bellezza cos\u00ec antica e cos\u00ec nuova, tardi ti ho amato\" (<em>conf<\/em>. 10, 38). <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La vita di Agostino \u00e8 un intenso itinerario di purificazione dell'amore, passando dagli amori mondani all'amore di Dio. Per questo Agostino riprende una frase del poeta pagano Virgilio, che aveva detto\u00a0<em>Omnia vincit amor<\/em>. Sant'Agostino dir\u00e0 che non \u00e8 l'amore di questo mondo, ma l'amore per il mondo.\u00a0<em>caritas,<\/em>\u00a0\u00e8 l'amore di Dio che vince tutto. Cos\u00ec lo intese Sant'Agostino quando nel giardino di Milano sent\u00ec la voce che lo invitava a bere e a leggere (<em>Tolle lege<\/em>) le lettere di San Paolo. Ma l'avventura di Agostino era iniziata pi\u00f9 lontano.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">I suoi primi anni<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sant'Agostino nacque il 13 novembre 354 a Tagaste (oggi Souk Ahras, in Algeria). I suoi genitori erano Santa Monica e Patrizio. Dopo aver studiato nella sua citt\u00e0 natale, impar\u00f2 la grammatica a Madaura e poi la retorica a Cartagine. A Cartagine, quando aveva diciotto anni, conobbe una donna con la quale visse per quindici anni e dalla quale ebbe un figlio, che chiam\u00f2 Adeodato (<em>conf<\/em>. 4, 2).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo aver insegnato Retorica a Cartagine, nel 383 emigr\u00f2 in Italia alla ricerca di nuovi orizzonti (<em>conf<\/em>. 5, 14).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Viaggio in Italia<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In Italia avrebbe trovato studenti pi\u00f9 formali di quelli di Cartagine, ma che non pagavano le sue tasse (<em>conf<\/em>. 5, 22). Pertanto, quando si rese vacante il posto di oratore ufficiale alla corte dell'imperatore Valentiniano II, Sant'Agostino sostenne le prove stabilite per scegliere il candidato migliore, e fu scelto per le sue straordinarie doti di oratore (<em>conf<\/em>. 5, 23).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Intorno al 385 Sant'Agostino lasci\u00f2 Roma per Milano dove incontr\u00f2 il vescovo della citt\u00e0, Sant'Ambrogio, e rimase colpito dall'accoglienza calorosa e familiare che ricevette (<em>conf<\/em>. 5, 23). A Milano svolse la sua missione di oratore ufficiale di corte e gli tocc\u00f2 di tenere diversi brani oratori sull'effemeride della corte imperiale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L'inizio della sua conversione<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A Milano decise di tornare alla religione che gli aveva insegnato la madre. In realt\u00e0, Sant'Agostino non fu mai pagano. Fin dalla prima infanzia era stato avvicinato alla Chiesa, dove ricevette il rito dell'iniziazione cristiana e divenne catecumeno della Chiesa cattolica (<em>conf<\/em>. 1, 17). Perci\u00f2, dopo aver cercato la verit\u00e0 per molte vie&nbsp;<a>-<\/a>i manichei, i filosofi platonici, gli scettici - torn\u00f2 infine al punto in cui era iniziata la sua ricerca, la Chiesa cattolica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I sermoni di Sant'Ambrogio gli mostrarono che la verit\u00e0 che cercava era nella Chiesa cattolica (<em>conf<\/em>. 5, 24)&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Toccato e segnato dalle parole di Sant'Ambrogio, Sant'Agostino decise di rompere con la sua vita passata. A tal fine, dopo la scena della&nbsp;<em>Lege Tolle<\/em>&nbsp;a cui abbiamo gi\u00e0 fatto riferimento (<em>conf<\/em>. 8, 29), rinunci\u00f2 alle lezioni di retorica e si dimise da oratore ufficiale alla corte dell'imperatore Valentiniano II.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Battesimo di Sant'Agostino<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La notte di Pasqua del 387, Sant'Agostino fu battezzato a Milano da Sant'Ambrogio (<em>ep<\/em>. 36, 32). Quella notte si realizz\u00f2 la richiesta che sua madre Santa Monica aveva presentato con insistenza a Dio, perch\u00e9 preg\u00f2 e vers\u00f2 abbondanti lacrime davanti a Dio chiedendo la conversione di suo figlio (<em>conf<\/em>. 3, 21).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo il battesimo, Sant'Agostino decise di farsi monaco e part\u00ec per il porto di Ostia. In questa citt\u00e0, insieme alla madre, speriment\u00f2 la famosa estasi di Ostia, dove entrambi, seduti alla finestra che dava sul giardino della casa in cui alloggiavano, iniziarono a conversare sui misteri di Dio e della vita eterna, elevandosi gradualmente al di sopra delle cose di questa terra fino a toccare per un breve momento il mistero stesso di Dio (<em>conf<\/em>. 9, 23). Sua madre Monica mor\u00ec poco tempo dopo nella stessa citt\u00e0 di Ostia e fu sepolta l\u00ec (<em>conf<\/em>. 9, 17)<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Ritorno a Tagaste e alla vita monastica<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 388 Sant'Agostino torn\u00f2 in Nord Africa. A Tagaste fond\u00f2 il primo monastero. Agostino sognava di trascorrere il resto della sua vita in una tranquilla vita monastica, condividendo con i fratelli della comunit\u00e0 e scrivendo le sue opere (<em>ep<\/em>. 10, 2).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, la provvidenza di Dio aveva altri piani per lui. Cos\u00ec nel 391 fece un viaggio nella citt\u00e0 di Ippona (l'attuale Annaba, a circa 100 km a nord di Tagaste) per visitare un amico e per valutare la possibilit\u00e0 di fondare un secondo monastero in quella citt\u00e0 (<em>s<\/em>. 355, 2). Durante la celebrazione liturgica in quella citt\u00e0, il vescovo Valerio chiese al popolo fedele di aiutarlo a scegliere un nuovo collaboratore nel ministero sacerdotale per la citt\u00e0 di Ippona. Gli occhi di tutta l'assemblea erano fissi su Sant'Agostino. E come sottolinea lo stesso Ipponate (s. 355, 2), egli fu letteralmente afferrato dalla folla e portato davanti al vescovo Valerio per essere ordinato.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Sacerdote di Sant'Agostino<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come sacerdote, Agostino fu chiamato a combattere contro i suoi ex correligionari, i manichei. Inizier\u00e0 anche il suo lavoro contro lo scisma donatista che aveva afflitto il Nord Africa per quasi un secolo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Agostino tenne molti sermoni mentre era sacerdote. Di questa fase della sua vita ci ha lasciato molte opere di commento biblico, come il commento al Discorso della montagna e l'esposizione della Lettera ai Galati, tra le altre.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Sant'Agostino, vescovo di Ippona<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il vescovo Valerio non solo ringrazi\u00f2 Dio per avergli mandato Sant'Agostino, ma cominci\u00f2 a temere che un giorno sarebbero venuti da qualche diocesi senza vescovo e lo avrebbero portato via (<em>Vita<\/em>&nbsp;8, 2). Pertanto, chiese segretamente al vescovo primate il permesso di ordinare Agostino come vescovo. Cos\u00ec, intorno all'anno 395 o 396, Agostino fu ordinato vescovo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da vescovo scrisse la sua opera pi\u00f9 famosa, la&nbsp;<em>Confessioni<\/em>oltre a numerose opere di esegesi biblica, teologiche, apologetiche, pastorali e morali, come pure le sue&nbsp;<em>Regola<\/em>&nbsp;che avrebbe segnato l'intera tradizione monastica occidentale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Agostino tenne diverse migliaia di sermoni come vescovo, anche se oggi ne rimangono solo circa seicento.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La citt\u00e0 di Dio<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell'anno 410 si verific\u00f2 un evento che sconvolse il mondo dell'epoca. Le truppe gotiche di Alarico entrarono nella citt\u00e0 di Roma e la saccheggiarono per tre giorni. Di conseguenza, i pagani accusarono i cristiani di essere colpevoli del saccheggio di Roma. Sostenevano che Roma aveva subito una tale umiliazione perch\u00e9 era stato abbandonato il culto degli dei che l'avevano resa grande. Sant'Agostino rispose a queste accuse con il suo capolavoro intitolato&nbsp;<em>La citt\u00e0 di Dio<\/em>Nella prima parte critica la storia e la religione pagana, mentre nella seconda descrive la nascita, lo sviluppo e il culmine della citt\u00e0 di Dio. In quest'opera ci ricorda che ogni credente \u00e8 pellegrino o straniero su questa terra ed \u00e8 in cammino verso la sua destinazione eterna nella citt\u00e0 di Dio, dove \"riposeremo e contempleremo, contempleremo e ameremo, ameremo e loderemo\" (<em>ciu<\/em>. 22, 5).<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Sant'Agostino e il secondo ospedale cristiano<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un aspetto sconosciuto di Sant'Agostino \u00e8 la sua grande preoccupazione per i poveri e la sua creativit\u00e0 nel porre rimedio alle loro necessit\u00e0. Infatti aveva un&nbsp;<em>maticula pauperum (ep. 20*, 2)<\/em>Fu il fondatore dell'ospedale di Ippona, cio\u00e8 sia di un elenco dei poveri di Ippona che venivano aiutati periodicamente, sia di un luogo per accoglierli, una sorta di \"caritas\" diocesana, cosa che non esisteva nelle altre diocesi dell'epoca. Ma il grande contributo sociale agostiniano \u00e8 quello di aver costruito il secondo ospedale cristiano della storia. E se consideriamo il mondo latino, l'opera di Sant'Agostino \u00e8 la prima. Cos\u00ec, per accogliere e aiutare i poveri, i migranti e i malati, ordin\u00f2 la costruzione di un edificio a Ippona che chiam\u00f2 Xenodochium (<em>s<\/em>. 356, 10). La carit\u00e0 per Agostino non era solo una bella teoria, ma implicava un impegno reale verso i poveri e i bisognosi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Gli ultimi anni e la morte<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli ultimi anni della vita di Agostino non furono tranquilli, ma segnati da varie polemiche teologiche e dall'inarrestabile sgretolamento dell'Impero romano d'Occidente.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infatti, Agostino mor\u00ec in una citt\u00e0 assediata, perch\u00e9 i Vandali avevano attraversato lo Stretto di Gibilterra nel 429 e avevano iniziato un'avanzata inarrestabile verso Cartagine. Nel 430 raggiunsero la citt\u00e0 di Ippona e la assediarono.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Agostino mor\u00ec il 28 agosto all'et\u00e0 di 76 anni in una citt\u00e0 in preda all'angoscia, circondata dalle truppe nemiche dei terribili Vandali. Eppure Agostino mor\u00ec con la consapevolezza che, sebbene qualcosa stesse morendo con la caduta dell'Impero Romano d'Occidente, un nuovo mondo stava nascendo, e le sue opere sarebbero state una fondamentale guida spirituale, umana e teologica per questo nuovo mondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le spoglie di Sant'Agostino sono oggi conservate nella Chiesa di San Pietro in Ciel d'Oro a Pavia (Itaia). L\u00ec, nell'arca monumentale dedicata a Sant'Agostino, si pu\u00f2 vedere un'immagine reclinata del vescovo di Ippona sulla sommit\u00e0 del monumento. Questa immagine tiene tra le mani un libro aperto. Questo libro \u00e8 la Sacra Scrittura. Sant'Agostino \u00e8 ancora vivo nelle sue opere e ogni volta che leggiamo i suoi scritti, \u00e8 lui stesso a spiegarci la Bibbia e a invitarci all'incontro con il Maestro interiore, lo stesso che lo chiam\u00f2 nel giardino di Milano nell'anno 386 e che continua a chiamare ogni uomo e ogni donna a \"prendere e leggere\" le Scritture per scoprire in esse che, nonostante tutti i dolori, l'amore di Dio vince tutto (<em>Omnia caritas vincit<\/em>:\u00a0<em>s<\/em>. 145, 5).<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>El pintor Philippe de Champaigne (1602-1674) represent\u00f3 a san Agust\u00edn llevando en la mano un coraz\u00f3n en llamas, para dar a entender que el pensamiento y la doctrina de san Agust\u00edn se pueden resumir en el amor. 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