{"id":31785,"date":"2023-06-13T05:00:00","date_gmt":"2023-06-13T04:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/?p=31785"},"modified":"2025-11-28T14:15:21","modified_gmt":"2025-11-28T12:15:21","slug":"san-antonio-de-padova","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/it\/foco\/san-antonio-de-padua\/","title":{"rendered":"Sant'Antonio di Padova"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Sant'Antonio da Padova nacque a Lisbona alla fine del XII secolo. La data esatta della sua nascita non \u00e8 nota. I suoi genitori, secondo la Cronaca di fra Marcos de Lisboa, erano Martim de Bulh\u00f4es e Teresa Taveira, anche se in alcune biografie di questo santo il nome della madre appare come Maria de T\u00e1vora. <\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Ingresso nella vita monastica<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In ogni caso, la sua famiglia era benestante e Fernando Martins de Bulh\u00f4es, questo il suo nome, pot\u00e9 studiare alla scuola della cattedrale e, all'et\u00e0 di circa 18 anni, intorno al 1209, entr\u00f2 nel monastero di Vicente de Fora, appartenente ai canonici regolari di Sant'Agostino. Qui si dedic\u00f2 allo studio delle discipline teologiche e filosofiche dell'epoca e, in breve tempo, si fece conoscere per la sua vastissima capacit\u00e0 intellettuale. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si trasfer\u00ec presto nel monastero di Santa Cruz, dove rimase fino al 1220. La piet\u00e0 del giovane frate era accompagnata dalla sua intelligenza e, eccezionalmente giovane, fu ordinato sacerdote nel 1221.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Prendere l'abito francescano<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In quegli anni, Antonio entr\u00f2 in contatto con l'ordine francescano. L'esempio di cinque frati francescani, Berardo, Pedro, Acursio, Adyuto e Otto, martirizzati in Marocco e rimpatriati in Portogallo dal principe Pedro, spinse il giovane Fernando a seguire questa strada e, poco dopo, vest\u00ec l'abito francescano e cambi\u00f2 il suo nome in Antonio. Fin dall'inizio il suo sogno fu quello di continuare l'annuncio del Vangelo in Marocco, seguendo l'esempio dei suoi fratelli martiri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel dicembre 1220 si imbarc\u00f2 con un altro frate diretto in Marocco. Antonio si ammal\u00f2 gravemente e dovette cambiare i suoi piani: salp\u00f2 di nuovo per Lisbona, ma una tempesta fece attraccare la nave al largo della Sicilia, vicino a Messina, dove si trovava un \"luogo\" dei Frati Minori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vi rimase fino alla primavera del 1221, quando partecip\u00f2 al Capitolo generale detto \"delle Stuoie\", che si tenne nella solennit\u00e0 di Pentecoste. In quell'occasione Antonio incontr\u00f2 San Francesco e, da l\u00ec, part\u00ec per Montepaolo per esercitare il sacerdozio, celebrare l'Eucaristia e il sacramento della penitenza e aiutare nelle faccende domestiche.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Lavoro di predicazione<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A Montepaolo, la fama della sua predicazione e della sua vita santa fu confermata nel Capitolo provinciale tenutosi a Forl\u00ec in prossimit\u00e0 della festa di San Michele, dove \"ci sorprese per l'umilt\u00e0 con cui aveva tenuto nascosta la sua istruzione, le lettere e la profondit\u00e0 della dottrina\". <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il provinciale francescano dell'Emilia Romagna, fra Graziano, gli confer\u00ec l'ufficio di predicatore e fra Antonio inizi\u00f2 la sua opera di predicazione nell'Italia settentrionale, in un periodo in cui fiorivano varie correnti e sette, tra cui catari, albigesi, beghini e valdesi. Durante questo primo periodo di predicazione, inizi\u00f2 le sue lezioni a Bologna. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il\u00a0<em>Benignitas<\/em>\u00a0lo riconosce come il primo \"lettore\" dell'Ordine, che esercit\u00f2 il suo ufficio nella facolt\u00e0 di teologia di Bologna, e in modo analogo, il\u00a0<em>Raimundina<\/em>. Questa tappa fu di breve durata; nel 1224 si rec\u00f2 in Francia, nella regione della Linguadoca, per predicare agli Albigesi. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Trascorse circa tre anni in Francia, dove visse e predic\u00f2 in zone come Montpellier e Tolosa. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla fine del 1226 partecip\u00f2 al Capitolo della Provincia di Provenza, convocato ad Arles, dove fu nominato \"custode\" dell'ordine francescano e in Francia apprese la notizia della morte del fondatore dell'ordine, San Francesco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel capitolo generale del 1227, sant'Antonio fu eletto ministro della provincia dell'Italia settentrionale, dell'Emilia Romagna e della Lombardia.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Roma e Padova<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Intorno al 1228, sant'Antonio predic\u00f2 per la prima volta a Padova e visit\u00f2 Roma. I motivi della visita alla citt\u00e0 eterna variano a seconda delle fonti, che addirittura collocano il soggiorno del santo a Roma un po' pi\u00f9 tardi, nel 1230. Il <em><a href=\"http:\/\/www.franciscanos.org\/selfran70\/sanatonio.html\">Assidua<\/a><\/em> suggerisce che sia stato durante questo primo soggiorno a Padova che il santo avrebbe composto i Sermoni domenicali, la grande opera letteraria e teologica di sant'Antonio. In questi sermoni, Antonio offre ai predicatori strumenti per la predicazione e consigli per insegnare ai fedeli la dottrina del Vangelo e la catechesi sui sacramenti, in particolare la penitenza e l'Eucaristia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L'attivit\u00e0 di predicazione \u00e8 aumentata in questi anni, come registrato nel\u00a0<em>Assidua<\/em>Ridusse alla concordia fraterna coloro che erano inimici; restitu\u00ec la libert\u00e0 a coloro che erano imprigionati; riport\u00f2 ci\u00f2 che era stato rubato con l'usura o con la violenza... Salv\u00f2 le prostitute dal loro infame trattamento; e trattenne i ladri, noti per i loro crimini, dal mettere le mani sui beni altrui. E cos\u00ec, quando i quaranta giorni furono felicemente trascorsi, fu grande la messe, gradita agli occhi di Dio, che egli raccolse con il suo zelo\".<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poco dopo, dopo un estenuante lavoro di predicazione, si ritir\u00f2 a Camposampiero, a circa venti chilometri da Padova, nell'eremo costruito per i frati dal conte Tiso. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei primi giorni di giugno del 1231 si ammal\u00f2 e fu trasferito all'Arcella, un sobborgo della citt\u00e0 di Padova dove si trovavano i frati che assistevano il convento delle Povere Dame. L\u00ec mor\u00ec e il 17 giugno 1231 fu sepolto nella chiesa del convento padovano di Santa Maria Mater Domini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sua fama di santit\u00e0 era tale che 352 giorni dopo la sua morte, il 30 maggio 1232, Sant'Antonio fu canonizzato sotto il pontificato di Gregorio IX.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Ges\u00f9 Bambino, il giglio e il libro<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sant'Antonio da Padova \u00e8 spesso raffigurato con il Bambino Ges\u00f9 in braccio. Questa immagine ha origine nella <em>Liber miracolorum.<\/em> Questo testo racconta che, durante il periodo in cui visse a Camposampiero, Sant'Antonio fece costruire una piccola capanna, dove trascorreva la maggior parte del giorno e della notte in meditazione e preghiera, e che fu teatro della visione del bambino Ges\u00f9. Fu il conte Tisso a vedere una volta come, miracolosamente, il santo tenesse in braccio il bambino Ges\u00f9. Fu il Bambino stesso ad avvertire Antonio che il conte ne era stato testimone. Il santo proib\u00ec al conte di divulgarlo fino alla sua morte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Accanto a questa immagine, troviamo nell'iconografia di sant'Antonio due elementi pi\u00f9 comuni nelle rappresentazioni dei santi: il giglio e il libro. Il giglio o i gigli che accompagnano spesso l'immagine di sant'Antonio si riferiscono alla sua vita pulita e casta, mentre il libro si riferisce alla sua vita erudita e al suo lavoro di predicazione e di esposizione delle verit\u00e0 della fede.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il libro perduto<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una delle \"devozioni popolari\" di Sant'Antonio si riferisce al suo potere di intercessione per ritrovare oggetti smarriti. La fama deriva da un evento registrato anche nel <em>Liber miraculorum.<\/em> Questo testo si riferisce al furto del Salterio utilizzato da Sant'Antonio per le sue lezioni da parte di un novizio. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo novizio incontr\u00f2 il diavolo mentre fuggiva con il manoscritto, mentre attraversava il ponte del fiume; il diavolo lo minacci\u00f2 dicendo: \"Torna al tuo Ordine e restituisci il Salterio al servo di Dio, frate Antonio, altrimenti ti getter\u00f2 nel fiume, dove annegherai nel tuo peccato\". <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il novizio, pentito, restitu\u00ec il Salterio e confess\u00f2 umilmente la sua colpa a Sant'Antonio, che aveva pregato per trovarlo.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>San Antonio de Padua naci\u00f3 en Lisboa a finales del siglo XII. La fecha exacta de su nacimiento no se conoce. 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