{"id":283,"date":"2016-01-03T16:41:59","date_gmt":"2016-01-03T15:41:59","guid":{"rendered":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/?p=283"},"modified":"2025-02-18T13:15:37","modified_gmt":"2025-02-18T11:15:37","slug":"il-primo-staff-ordinario-cinque-anni-piu-vecchio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/it\/actualidad\/el-primer-ordinariato-personal-cumple-cinco-anos\/","title":{"rendered":"Il primo Ordinariato personale celebra il suo quinto anniversario"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 20 ottobre 2009, la Santa Sede ha annunciato la creazione di una figura giuridica personale per accogliere nella Chiesa cattolica i fedeli provenienti dall'anglicanesimo dove poter conservare le loro tradizioni liturgiche, pastorali e spirituali: gli anglicani anglicani. <a href=\"https:\/\/prelaturaspersonales.org\/ordinariatos-personales-2\/\">Ordinariati personali<\/a>. E il 15 gennaio 2011 \u00e8 stato eretto il primo Ordinariato personale, con il nome di <i>Nostra Signora di Walshingham<\/i>in Inghilterra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il quinto anniversario di questo evento, l'approvazione di un nuovo Messale per l'uso degli Ordinariati Personali e la decisione della Santa Sede di nominare un nuovo Ordinario per l'Ordinariato Personale di <i>La cattedra di San Pietro<\/i> negli Stati Uniti, che sar\u00e0 ordinato vescovo, mette ancora una volta sotto i riflettori queste realt\u00e0 ecclesiali.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Origini degli Ordinariati personali<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sebbene il primo Ordinariato personale sia stato eretto in Inghilterra per l'importanza di quel Paese nella tradizione anglicana, l'origine dell'Ordinariato personale va ricercata negli Stati Uniti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L'introduzione per voto di cambiamenti nella dottrina, nella liturgia e nell'insegnamento morale apr\u00ec una spaccatura nella Comunione anglicana che crebbe negli anni. Il primo passo importante in questo senso avvenne alla Conferenza di Lambeth - un incontro organizzato ogni 10 anni dal 1897 dall'Arcivescovado di Canterbury per tutti i vescovi della Comunione anglicana - che nel 1930 introdusse nella risoluzione 15 come moralmente accettabile l'uso della contraccezione in casi eccezionali, che la stessa Conferenza aveva dichiarato moralmente illegale nel 1908 (risoluzione 47). Questo ha fatto s\u00ec che alcuni gruppi iniziassero a considerare un riavvicinamento a Roma.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L'approccio ha iniziato a prendere forma concreta nel 1976, quando la Chiesa episcopale (anglicana) degli Stati Uniti ha approvato l'ammissione delle donne al ministero presbiterale e, di conseguenza, due gruppi di fedeli episcopaliani hanno presentato una petizione alla Santa Sede e alla Conferenza dei vescovi cattolici degli Stati Uniti nell'aprile 1977 per essere accolti nella Chiesa cattolica \"corporalmente\", in una struttura personale in cui potessero mantenere le tradizioni liturgiche, spirituali e pastorali anglicane.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignnone is-resized size-full wp-image-287\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"700\" height=\"466\" src=\"https:\/\/www.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/enero16-razones2.jpg\" alt=\"Nuovo Messale per gli Ordinariati.\" class=\"wp-image-287\" style=\"width:438px;height:291px\" srcset=\"https:\/\/staging.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/enero16-razones2.jpg 700w, https:\/\/staging.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/enero16-razones2-600x399.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1980, con il parere positivo della Conferenza dei vescovi cattolici degli Stati Uniti e con l'esclusione di un'eventuale creazione di una nuova Chiesa rituale o di una struttura di giurisdizione personale, una <i>Provvedimenti pastorali<\/i> che prevedeva la creazione di parrocchie cattoliche personali in accordo con il vescovo di ogni diocesi, conservando e vivendo le tradizioni anglicane approvate dalla Santa Sede. Ha anche permesso ai pastori anglicani sposati di essere ordinati sacerdoti cattolici, eccezionalmente dispensati dalla legge del celibato e dopo un processo rigoroso. Inoltre, nel 1986 il <i>Libro del Culto Divino<\/i>un libro liturgico che conteneva parte del <i>Libro della preghiera comune<\/i> anglicano e le quattro preghiere eucaristiche del Messale romano: \u00e8 stato chiamato il <i>Uso anglicano<\/i>Il nome non \u00e8 pi\u00f9 utilizzato. Tra il 1981 e il 2012, 103 sacerdoti sono stati ordinati in conformit\u00e0 con il <i>Provvedimenti pastorali<\/i>dodici di loro sono celibi. Nel 2008 il numero totale di parrocchiani nelle parrocchie governate dal <i>Provvedimenti pastorali<\/i> erano circa 1.960, raggruppate in tre parrocchie personali e cinque <i>societ\u00e0<\/i> o <i>congregazioni<\/i>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal 1996 al 2006, diversi gruppi di anglicani o di fedeli che erano stati <i>Provvedimenti pastorali<\/i> Hanno chiesto alla Santa Sede di erigere una Prelatura personale che li accogliesse; infine, nel gennaio 2012, \u00e8 stato eretto l'Ordinariato personale della Cattedra di San Pietro, nel quale questi e altri gruppi sono stati integrati. Attualmente (secondo il <i>Annuario Pontificio<\/i> 2015) che l'Ordinariato ha 25 centri pastorali, 40 sacerdoti e circa 6.000 laici. Il numero inferiore di sacerdoti \u00e8 dovuto al fatto che molti di coloro che sono stati ordinati sotto la <i>Provvedimenti pastorali<\/i> sono gi\u00e0 incardinati in una diocesi e vi svolgono il loro lavoro pastorale.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Sviluppi in Inghilterra<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A quel punto, per\u00f2, in Inghilterra esisteva gi\u00e0 un Ordinariato personale. Infatti, quando l'11 novembre 1992 anche il Sinodo della Chiesa anglicana d'Inghilterra vot\u00f2 di stretta misura a favore dell'ammissione delle donne al ministero sacerdotale, alcuni gruppi di anglicani in Inghilterra cominciarono ad aspirare ad essere ricevuti corporalmente nella Chiesa cattolica. Dal dicembre 1992 alla met\u00e0 del 1993, nella casa del cardinale Hume si tennero diversi incontri tra cattolici e anglicani, guidati dallo stesso Hume e da Graham Leonard, vescovo anglicano di Londra e figura molto importante all'epoca. Questi gruppi hanno chiesto alla Chiesa cattolica di creare una figura giuridica del tipo di una prelatura personale o di una diocesi personale, con Hume stesso come prelato, o almeno una diocesi personale. <i>Provvedimenti pastorali<\/i> Dovevano essere accolti nella Chiesa cattolica e curati dal proprio pastore, un sacerdote cattolico ordinato, come negli Stati Uniti. Hanno chiesto di mantenere le tradizioni pastorali, liturgiche e spirituali anglicane approvate dalla Santa Sede.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infine, il 26 aprile 1993, la Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles ha ritenuto preferibile che l'accoglienza di coloro che desiderano essere ricevuti nella Chiesa cattolica avvenga su base individuale attraverso le parrocchie cattoliche; e nel caso di ministri anglicani che desiderano essere ordinati sacerdoti cattolici, la questione sarebbe stata esaminata caso per caso, seguendo una procedura approvata nel luglio 1995 con il nome di <i>Statuti per l'ammissione alla Chiesa cattolica di ex ecclesiastici anglicani sposati,<\/i> approvato da Giovanni Paolo II il 2 giugno 1995. Nel renderli pubblici, il cardinale Hume ha spiegato in una lettera pastorale che il Santo Padre <i>\"Ha chiesto di essere generosi, che il permesso di ordinare uomini sposati \u00e8 un'eccezione e sar\u00e0 concesso personalmente dal Santo Padre e, infine, che il provvedimento non significhi un cambiamento della legge sul celibato, che \u00e8 pi\u00f9 che mai necessaria\".<\/i><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche se le fonti non sono precise e non esistono dati ufficiali, dal 1992 al 2007, 580 ex ministri anglicani della Chiesa d'Inghilterra sono stati ordinati sacerdoti cattolici, di cui 120 sposati. Altri 150 sono stati accolti come laici, cinque sono stati accolti nella Chiesa ortodossa e sette sono stati accolti in altri gruppi anglicani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel frattempo, la Chiesa d'Inghilterra ha adottato nel 1993 il <i>Atto sinodale sul ministero episcopale,<\/i> che ha creato uno status giuridico personale unico per le parrocchie anglicane che, dopo una votazione, rifiutano di ammettere le donne al ministero e di rimanere sotto la giurisdizione di un vescovo che ha partecipato all'ordinazione di una donna o l'ha accettata nel ministero nella sua diocesi. Questi erano i cosiddetti <i>Visitatori episcopali provinciali<\/i>Alle parrocchie fu affidato il compito di occuparsi pastoralmente e sacramentalmente di queste parrocchie, anche se giuridicamente e territorialmente dipendevano dal vescovo diocesano. Questa struttura ha contribuito al fatto che molte parrocchie che avevano preso seriamente in considerazione la possibilit\u00e0 di essere accolte nella Chiesa cattolica hanno scelto di non farlo e di aderire a questo regime.<i>,<\/i> La prospettiva di non poter rimanere uniti. Questa formula contribu\u00ec anche alla nascita degli ordinariati personali: infatti, dei primi cinque vescovi anglicani che furono ordinati sacerdoti nell'Ordinariato di Nostra Signora di Walsingham, tre erano stati <i>Visitatori episcopali provinciali,<\/i> e molte delle parrocchie che allora rimasero nella Chiesa d'Inghilterra sotto questa forma fanno ora parte dell'Ordinariato personale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Successivamente, a causa dei cambiamenti dottrinali che continuavano a verificarsi nella Comunione anglicana e in previsione della possibile ammissione delle donne all'episcopato, dal 2005 al 2009 ci sono state discussioni e richieste alla Santa Sede da parte di gruppi di anglicani. La prima richiesta \u00e8 arrivata nel 2005 dal <i>Comunione anglicana tradizionale<\/i> (TAC), che riuniva gruppi anglo-cattolici in tutto il mondo, soprattutto in Australia e in Nigeria. Ci sono stati anche contatti con <i>Avanti nella fede<\/i>Il gruppo si \u00e8 formato in Inghilterra nel 1992, guidato da John Broadhurst, Andrew Burnham e Keith Newton, i primi tre vescovi anglicani ad essere ordinati sacerdoti cattolici per attuare l'Ordinariato personale in Inghilterra. Dall'ottobre 2008 al novembre 2009 si sono svolti anche colloqui tra un altro gruppo di anglicani (composto da vescovi e ministri inglesi) e i membri della Congregazione per la Dottrina della Fede, che hanno incluso la discussione dei contenuti concreti e finali di <i>Anglicanorum Coetibus, <\/i>la disposizione con cui Benedetto XVI ha creato la figura degli Ordinariati personali nel 2009.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo risultato \u00e8 stata la creazione dell'Ordinariato di Nostra Signora di Walsingham in Inghilterra il 15 gennaio 2011.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Cinque anni di Nostra Signora di Walsingham<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei cinque anni dalla sua creazione, l'Ordinariato di Nostra Signora di Walsingham \u00e8 cresciuto gradualmente. Il <i>Annuario Pontificio<\/i> Il 2015 indica che ne fanno parte circa 3.500 laici e 86 sacerdoti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L'Ordinariato conta 60 comunit\u00e0 in Inghilterra e 4 comunit\u00e0 in Scozia (con 40 centri pastorali, secondo l'elenco dei centri pastorali). <i>Annuario<\/i>). Alcuni sono molto attivi; altri, a causa della distanza, possono incontrarsi solo una volta al mese e durante la settimana si recano nella parrocchia diocesana pi\u00f9 vicina. Fonti dell'Ordinariato sottolineano che, in generale, sono ben accolti e aiutati nelle parrocchie diocesane, e che l'attenzione ricevuta dai loro fedeli quando non possono recarsi in una parrocchia dell'Ordinariato \u00e8 una prova della sintonia con le diocesi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma i numeri non sono il metro con cui misurare il lavoro dell'Ordinariato in questi cinque anni, perch\u00e9 dobbiamo guardare piuttosto al lavoro che si sta svolgendo in ogni parrocchia, in ogni gruppo. Il numero di persone accolte nella Chiesa cattolica attraverso l'Ordinariato potrebbe essere paragonato a un piccolo ma costante rivolo. D'altra parte, vale la pena di notare l'influenza sull'anglicanesimo in generale e sugli altri Ordinariati di ci\u00f2 che viene fatto o promosso dall'Ordinariato d'Inghilterra: \u00e8 il caso dell'approvazione del nuovo Messale per l'uso degli Ordinariati, di cui ci occuperemo tra poco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come sottolinea il vescovo Keith Newton, suo Ordinario, la missione dell'Ordinariato \u00e8 la nuova evangelizzazione e l'unit\u00e0 della Chiesa, ed \u00e8 un ponte attraverso il quale molte persone possono essere accolte nella Chiesa cattolica. Con cadenza trimestrale, il clero dell'Ordinariato partecipa a sessioni di formazione; gli argomenti trattati finora sono stati molto vari, dalle questioni di teologia morale o patristica ai temi del recente Sinodo sulla famiglia. Con una certa regolarit\u00e0, i cosiddetti <i>Festival dell'Ordinariato<\/i>Quest'ultimo comprendeva diverse sessioni sulla liturgia e sulla nuova evangelizzazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">D'altra parte, l'Ordinariato ha istituito diverse commissioni per preparare il quinto anniversario e per studiare come realizzare una conversione interiore dei suoi fedeli in occasione dell'A<i>Il <\/i>Misericordia e come possono raggiungere pi\u00f9 persone attraverso l'opera apostolica e di testimonianza dell'Ordinariato. Supportato da un documento intitolato <i>Crescere Crescere Uscire<\/i>Di conseguenza, ogni gruppo dell'Ordinariato studia come crescere, rivede il proprio rapporto con il vescovo diocesano e pianifica come raggiungere pi\u00f9 persone. Negli ultimi anni, l'Ordinariato in Inghilterra ha acquisito due propriet\u00e0 ecclesiastiche; e due comunit\u00e0 religiose anglicane sono state accolte come parte dell'Ordinariato: interessante, vista l'influenza della tradizione monastica anglicana, che spesso guarda alla Chiesa cattolica nelle dimensioni liturgiche e spirituali.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Nuovo Messale per gli Ordinariati<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una recente pietra miliare \u00e8 stata l'approvazione da parte della Santa Sede del documento <i>Il culto divino<\/i>La disposizione liturgica per la celebrazione della Santa Messa e degli altri sacramenti negli Ordinariati personali. Esso esprime e conserva per il culto cattolico il degno patrimonio liturgico anglicano; come sottolinea l'Ordinariato della Cattedra di San Pietro, il modo di celebrare la Santa Messa che esso afferma <i>\"\u00e8 distintamente e tradizionalmente anglicana nel suo carattere, nel suo registro linguistico e nella sua struttura\".<\/i>Jeffrey Steenson (gi\u00e0 vescovo anglicano) sottolinea che accoglie con favore il fatto di accogliere <i>\"quella parte che ha alimentato la fede cattolica nella tradizione anglicana e che ha favorito le aspirazioni all'unit\u00e0 ecclesiale\".<\/i>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il nome <i>Culto divino<\/i>&nbsp; e non quello di <i>Uso anglicano<\/i> per sottolineare l'unit\u00e0 con il rito romano, di cui \u00e8 espressione; per questo nel frontespizio del Messale si legge <i>\"secondo il rito romano\".<\/i>. Include un <i>Repertorio delle rubriche<\/i> con le istruzioni per le parti in cui si discosta dal Messale Romano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si raccomanda ai sacerdoti dell'Ordinariato di celebrare ordinariamente secondo questo messale, sia all'interno che all'esterno delle parrocchie dell'Ordinariato. Ma non tutti i sacerdoti possono celebrare secondo il messale, anche se possono concelebrare in una cerimonia in cui si usa il messale, e in casi di necessit\u00e0 o di urgenza si chiede al parroco diocesano di farlo per i gruppi dell'Ordinariato che lo richiedono. E ogni fedele cattolico pu\u00f2 partecipare alla Messa celebrata secondo questo messale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La differenza pi\u00f9 evidente con il Messale Romano \u00e8 che esso <i>Il culto divino<\/i> non comprende un periodo chiamato \"Tempo Ordinario\". Il periodo tra la celebrazione dell'Epifania e il Mercoled\u00ec delle Ceneri \u00e8 chiamato \"Tempo dopo l'Epifania\". <i>(Epifania)<\/i>e c'\u00e8 un altro periodo chiamato \"pre-cresima\". <i>(Pre-lent)<\/i> che inizia la terza domenica prima del Mercoled\u00ec delle Ceneri. Dopo la Pasqua, le domeniche del Tempo Ordinario sono chiamate collettivamente <i>Trinitytide<\/i>La celebrazione di Cristo Re. Altre caratteristiche degne di nota sono: il rito penitenziale si svolge dopo la preghiera dei fedeli; ci sono due formule per l'offertorio: quella del Messale Romano e quella tradizionale del Messale Anglicano; sono incluse solo due preghiere eucaristiche: il Canone Romano e la Preghiera Eucaristica II.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per il momento, le letture utilizzate sono le versioni della Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles, riprese da molte parrocchie anglicane dopo il Concilio Vaticano II. Il rito della Comunione segue la stessa struttura del Messale romano, con tre aggiunte della tradizione anglicana: nello spezzare il pane, il sacerdote canta o recita il tradizionale inno <i>Cristo, la nostra Pasqua, \u00e8 sacrificato per noi,<\/i> con la risposta del popolo; dopo la frazione, il sacerdote e i comunicanti recitano insieme la preghiera. <i>Preghiera di umile accesso;<\/i> e al termine della distribuzione della Comunione, il sacerdote e il popolo ringraziano con un'altra preghiera della tradizione anglicana: <i>Dio onnipotente e vivente<\/i>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Nuovo vescovo ordinario<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla fine di novembre la Santa Sede ha nominato un nuovo Ordinario negli Stati Uniti per l'Ordinariato della Cattedra di San Pietro, su richiesta dell'Ordinariato stesso. Dopo il voto del Consiglio direttivo e la presentazione alla Santa Sede di una lista di tre candidati, il Papa ha scelto mons. Steven Joseph Lopes, sacerdote quarantenne e officiale della Congregazione per la Dottrina della Fede.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La nomina ha attirato l'attenzione per due motivi. In primo luogo, non proviene dall'anglicanesimo, anche se conosce bene sia la realt\u00e0 anglicana che gli Ordinariati personali, essendo stato membro della Commissione per l'anglicanesimo. <i>Anglicanae Traditiones,<\/i> che supervisiona e coordina gli Ordinariati in materia liturgica e pastorale. In secondo luogo, perch\u00e9 sar\u00e0 ordinato vescovo il 2 febbraio 2016, il che \u00e8 significativo. Il suo titolo di ordinazione sar\u00e0 l'Ordinariato personale, e non una diocesi estinta, come si fa in altri casi; cos\u00ec, sebbene l'ufficio di Ordinario avesse gi\u00e0 facolt\u00e0 episcopali, ora potr\u00e0 anche ordinare sacerdoti (ci sono autori che intendono che si tratti di un vicario con facolt\u00e0 episcopali).<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Ordinariato altrove<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche l'Ordinariato di Nostra Signora della Croce del Sud \u00e8 in crescita, <i>Nostra Signora della Croce del Sud,<\/i> in Australia, che oggi conta 14 sacerdoti e circa 2.000 laici (nel 2013 erano 7 sacerdoti e 300 laici), con undici comunit\u00e0 in Australia e una di recente creazione in Giappone.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, sono passati solo cinque anni dall'istituzione del primo ordinariato personale per i fedeli anglicani, come ha sottolineato il vescovo Steven Lopes poco dopo la sua nomina a ordinario, <i>\"Stiamo per celebrare il 500\u00b0 anniversario della Riforma protestante. Non credo sia esagerato dire che tra 500 anni questa idea di Benedetto e Francesco sar\u00e0 vista come l'inizio della chiusura della breccia della divisione nella Chiesa\".<\/i>.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">&nbsp;<\/h4>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>El 20 de octubre de 2009, la Santa Sede anunci\u00f3 la creaci\u00f3n de una figura jur\u00eddica personal para acoger en la Iglesia Cat\u00f3lica a fieles provenientes del anglicanismo donde pudieran conservar sus tradiciones lit\u00fargicas, pastorales y espirituales: los Ordinariatos personales. 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