{"id":25625,"date":"2022-10-22T06:00:00","date_gmt":"2022-10-22T05:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/?p=25625"},"modified":"2026-01-14T09:51:23","modified_gmt":"2026-01-14T08:51:23","slug":"casa-museo-st-john-paul-ii","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/it\/actualidad\/casa-museo-san-juan-pablo-ii\/","title":{"rendered":"Tutto \u00e8 iniziato a Wadowice. La casa museo di San Giovanni Paolo II"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 18 maggio 1920, alle cinque del pomeriggio, nacque Karol, il terzo figlio dei coniugi Wojtyla. Ottant'anni dopo, il 16 giugno 1999, quel bambino era Giovanni Paolo II ed egli raccont\u00f2 i suoi ricordi durante una visita pastorale alla sua citt\u00e0 natale: \"Ancora una volta, durante il mio ministero presso la Chiesa universale nella Santa Sede, vengo nella mia citt\u00e0 natale, Wadowice. Guardo con grande emozione a questa citt\u00e0 della mia infanzia, che ha visto i miei primi passi, le mie prime parole. La citt\u00e0 della mia casa di famiglia, la mia chiesa di battesimo...\".<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In quei giorni ebbe un incontro affettuoso con le migliaia di persone che riempivano la piazza centrale di Wadowice e con i milioni di polacchi che seguivano la trasmissione in televisione.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignright size-full\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"920\" height=\"526\" src=\"https:\/\/www.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/casa-museo-juan-pablo-II.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-25702\" srcset=\"https:\/\/staging.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/casa-museo-juan-pablo-II.jpg 920w, https:\/\/staging.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/casa-museo-juan-pablo-II-600x343.jpg 600w, https:\/\/staging.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/casa-museo-juan-pablo-II-700x400.jpg 700w, https:\/\/staging.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/casa-museo-juan-pablo-II-300x172.jpg 300w, https:\/\/staging.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/casa-museo-juan-pablo-II-768x439.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 920px) 100vw, 920px\" \/><figcaption>Facciata della casa-museo di San Giovanni Paolo II. L'appartamento dei Wojtyla occupava tre finestre al primo piano. \u00a9fot. Muzeum Dom Rodzinny Ojca \u015awi\u0119tego Jana Paw\u0142a II w Wadowicach.\u00a0<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo quel viaggio, uno dei discendenti dei proprietari dell'edificio in cui nacque il piccolo Karol inizi\u00f2 a fare pressioni sul governo polacco per recuperare la propriet\u00e0, che era andata persa durante il periodo comunista. Dopo qualche anno, una volta risolti i complicati aspetti legali, fu in grado di metterla in vendita. Questa offerta ha coinciso con la morte di Giovanni Paolo II.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un ricco uomo d'affari, commosso dalla vita esemplare del Papa polacco, decise di acquistare l'edificio e di pagare i lavori di ristrutturazione per aprire il centro.&nbsp;<a href=\"https:\/\/casajp2.es\/\">Casa Museo della Famiglia Giovanni Paolo II<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L'intero edificio, che comprendeva la casa affittata dai Wojtyla, \u00e8 stato adattato per ospitare un moderno museo narrativo che non solo offre una panoramica sulla vita, l'opera e gli insegnamenti di San Giovanni Paolo II, ma accompagna anche i visitatori in un viaggio nel tempo attraverso la storia pi\u00f9 recente della Polonia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il risultato \u00e8 uno spazio espositivo di circa 1200 m2 su quattro piani suddiviso in sedici aree. Il cuore del museo \u00e8 l'appartamento di Wojty\u0142a, dove Karol \u00e8 nato e ha vissuto per diciotto anni. Ecco una breve descrizione di alcune di queste aree.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Piccola patria: Wadowice.<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La parte dedicata agli anni della giovinezza di Karol mostra le radici della sua personalit\u00e0 e spiritualit\u00e0. I visitatori possono percepire l'atmosfera di Wadowice negli anni '20 e '30 del XX secolo - come la ricordava il futuro papa - piena di ricchezza culturale e spirituale. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci sono fotografie della sua famiglia, dei suoi amici e conoscenti, nonch\u00e9 di persone importanti di Wadowice. Documenti di grande valore storico, come il diploma di laurea di Karol Wojty\u0142a e il manoscritto del suo curriculum vitae, sono esposti in vetrine separate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">All'inizio del XX secolo, Wadowice era un mondo in cui si incrociavano culture e religioni, ed \u00e8 per questo che la mostra dedicata agli ebrei di Wadowice, che costituivano il 20% degli abitanti della citt\u00e0, \u00e8 stata collocata in quest'area. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella stanza adibita a negozio anteguerra di Chiel Ba\u0142amuth, proprietario dell'edificio e affittuario dell'appartamento dei Wojty\u0142a, sono esposte numerose fotografie. Tra questi c'\u00e8 quello di Jerzy Kluger, amico di Karol dai tempi delle scuole elementari fino alla fine della sua vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questa prima area del museo si possono vedere oggetti legati a due luoghi importanti per la spiritualit\u00e0 del futuro Papa. Il primo di questi \u00e8 lo scapolare che Karol ricevette nel monastero carmelitano di Wadowice, il convento carmelitano \"na G\u00f3rce\" (sulla collina), che oggi \u00e8 uno degli oggetti pi\u00f9 preziosi del museo. \u00c8 stato anche l\u00ec che \u00e8 iniziato il fascino di Karol Wojty\u0142a per la spiritualit\u00e0 carmelitana, che ha trovato espressione nel suo lavoro di baccellierato e di dottorato.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>La famiglia Wojty\u0142a<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal 1919 al 1938, la famiglia Wojty\u0142a ha vissuto al primo piano della casa al numero 9 di via Ko\u015bcielna - via della Chiesa (ex Rynek 2 - piazza principale, porta 4). All'epoca, la casa ospitava il negozio di Chiel Ba\u0142amuth e altri negozi e laboratori artigianali, che costituivano una sorta di centro commerciale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La casa di Wojty\u0142a era composta da tre stanze collegate tra loro: la cucina, la camera da letto e il soggiorno. Si accedeva alla casa dal cortile esterno tramite una scala a chiocciola che portava al pianerottolo dove la porta si apriva direttamente sulla cucina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli interni della casa di Wojty\u0142a ricordavano le case delle famiglie della borghesia intellettuale. Oggi si pu\u00f2 vedere la sua ricostruzione basata sui ricordi dei vicini e degli amici di Karol. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La casa \u00e8 arredata con mobili d'epoca e oggetti originali della famiglia Wojty\u0142a, come i tovaglioli ricamati di Emilia Wojty\u0142owa, la sua borsetta, una piccola spilla d'oro, oltre a stoviglie di famiglia e fotografie dell'album di famiglia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La camera da letto ha dato i natali al futuro papa. Dopo la morte di Emilie, quando il piccolo Karol rimase solo nell'appartamento con il padre, questa stanza divenne la principale della casa. Oltre ai due letti, c'era anche l'inginocchiatoio dove - come ricordava Giovanni Paolo II - vedeva spesso suo padre pregare di notte. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignright size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"267\" src=\"https:\/\/www.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/hab-juan-pablo-II.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-25703\" srcset=\"https:\/\/staging.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/hab-juan-pablo-II.jpg 400w, https:\/\/staging.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/hab-juan-pablo-II-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><figcaption>Sala dei Padri di San Giovanni Paolo II \u00a9fot. Muzeum Dom Rodzinny Ojca \u015awi\u0119tego Jana Paw\u0142a II w Wadowicach.\u00a0<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dalla finestra della cucina Karol poteva vedere la meridiana con la scritta \"Il tempo corre, l'eternit\u00e0 aspetta\" sul muro della chiesa parrocchiale. I visitatori del museo possono vedere questo orologio anche oggi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Cracovia, vi ringrazio<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il periodo di Cracovia ha occupato quarant'anni della vita di Karol, dalla partenza da Wadowice nel 1938 fino alla sua elezione alla Sede petrina nel 1978. In questa parte della mostra si possono vedere oggetti relativi alla vita del futuro Papa a partire dal periodo della Seconda Guerra Mondiale, dagli studi universitari, al lavoro nella cava di Zakrz\u00f3wek e alla formazione per il sacerdozio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo l'arrivo a Cracovia, Karol e suo padre vissero in via Tyniecka 10, in una casa appartenente a Robert Kaczorowski, fratello minore di sua madre. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell'ottobre del 1938, il futuro Papa inizi\u00f2 a studiare filologia polacca all'Universit\u00e0 Jagellonica, sviluppando la sua passione per il teatro e la poesia. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa parte della mostra presenta Karol Wojty\u0142a come operaio nella fabbrica chimica Solvay, dove inizi\u00f2 a lavorare durante la guerra, per evitare di essere deportato in Germania per i lavori forzati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell'autunno del 1942 Karol Wojty\u0142a decise di entrare nel Seminario diocesano di Cracovia, che allora operava clandestinamente. Il 1\u00b0 novembre 1946 \u00e8 stato ordinato sacerdote dall'arcivescovo Adam Sapieha e il giorno successivo ha celebrato la sua prima Messa nella cripta di San Leonardo della cattedrale di Cracovia. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una replica di quella cripta pu\u00f2 essere visitata nel museo. Nelle vetrate laterali si possono vedere i biglietti di preghiera che commemorano la prima messa del sacerdote Karol Wojty\u0142a - uno con un'iscrizione scritta a mano e l'altro in occasione del 25\u00b0 anniversario della sua ordinazione sacerdotale. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L'oggetto centrale di questa parte - che preannuncia la successiva - \u00e8 l'ultima di diverse tonache e la prima tonaca papale di Giovanni Paolo II, con la quale salut\u00f2 i presenti in Piazza San Pietro il 16 ottobre 1978.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Mare in entrata!<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una grande replica di una barca dell'epoca di Cristo, trovata sulla riva del Mar di Galilea vicino a Cafarnao, attira lo sguardo in questa sala. La barca \u00e8 il simbolo della Chiesa - il 16 ottobre 1979 il cardinale di Cracovia ne divenne il timoniere. In questa parte del museo risuonano le parole del cardinale Pericle Felici, che in latino annuncia alla folla riunita: Habemus papam... Il discorso \u00e8 completato da un filmato che documenta il momento dell'elezione di Karol Wojty\u0142a alla Sede petrina.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignright size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"600\" src=\"https:\/\/www.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/casa-juan-pablo-II-1_pistola.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-25628\" srcset=\"https:\/\/staging.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/casa-juan-pablo-II-1_pistola.jpg 400w, https:\/\/staging.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/casa-juan-pablo-II-1_pistola-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><figcaption>La pistola con cui Ali Agca spar\u00f2 al Papa si trova in questa casa - museo<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pi\u00f9 avanti, i visitatori attraversano una stanza buia che introduce agli eventi del 13 maggio 1981. Quel giorno, in Piazza San Pietro, Giovanni Paolo II fu vittima di un attentato. La pistola originale con cui Ali Agca gli ha sparato \u00e8 visibile dietro un vetro sul pavimento. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno schermo multimediale che utilizza fotografie, filmati e registrazioni radiofoniche riflette il terrore di quei momenti. I testimoni silenziosi sono altri oggetti - la tuta di Francesco Pasanisi, una delle guardie del corpo di Giovanni Paolo II, con visibili macchie di sangue e anche il quadro della Madonna di Cz\u0119stochowa che doveva essere consegnato al Papa da uno dei gruppi lo stesso giorno e davanti al quale - subito dopo l'attentato - tutti hanno pregato in piazza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Va sottolineato che questa parte della mostra \u00e8 dedicata soprattutto al messaggio del perdono e al potere della preghiera. Da qui le grandi fotografie dell'incontro di Giovanni Paolo II con Ali Agca (27 dicembre 1983), che il Papa perdon\u00f2 una volta ripresosi dall'aggressione. La presenza della statua della Madonna di Fatima ricorda la convinzione di Giovanni Paolo II che sia stata la Madonna a salvarlo: <em>Una mano ha sparato, un'altra ha deviato il proiettile.<\/em> In quest'area della mostra si trova anche il rosario offerto al Santo Padre da Suor Lucia.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>La Chiesa costruita sulla roccia dell'amore<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Giovanni Paolo II, essendo il capo della Chiesa universale, esercitava anche l'autorit\u00e0 del magistero, che si riflette nelle quattordici colonne che sostengono la cupola dell'area del suo magistero, dove sono state collocate le copertine delle sue quattordici encicliche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al centro della sala si trova la replica della Porta Santa, aperta (e chiusa) da Giovanni Paolo II per due volte. Una volta nel marzo 1983 (e nell'aprile 1984) e nel dicembre 1999 (e nel gennaio 2001). <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sulla facciata si trovano bassorilievi di scene bibliche e gli stemmi dei 28 papi che hanno aperto la Porta Santa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sul retro \u00e8 stata apposta l'iscrizione <em>Non abbiate paura! Spalancate le porte a Cristo!<\/em> in dieci lingue. Nelle vetrine si possono vedere anche i souvenir legati al Grande Giubileo del 2000. Vi si trovano la croce pettorale e la mitra di Giovanni Paolo II, realizzate per l'occasione, e la targa con gli stemmi di tutti i papi che hanno inaugurato gli Anni Santi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uscendo dalla stanza, il visitatore passa attraverso un'altra porta. La sua forma ricorda la grata del confessionale, simbolo del sacramento della confessione, che libera e rafforza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante i viaggi apostolici del suo pontificato, Giovanni Paolo II ha percorso pi\u00f9 di 1,5 milioni di chilometri, visitando 129 Paesi. In questa parte del museo i visitatori possono \"viaggiare\" nei luoghi visitati dal Papa. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui sono conservati i souvenir legati a questi viaggi, spesso doni ricevuti da Giovanni Paolo II. Un arazzo con la preghiera \"Padre Nostro\" nella lingua del popolo. <em>inuit<\/em>(indigeni delle regioni artiche), il busto in ebano di Cristo proveniente dal Congo o le stampe commemorative - il fumetto Marvel con Giovanni Paolo II in copertina (1982) e l'album con le canzoni preferite del Papa (Messico, 1979) sono alcune di queste. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La parete laterale \u00e8 ricoperta da uno schermo multimediale lungo 15 metri che permette di vedere fotografie e leggere estratti dei discorsi del Santo Padre durante i suoi 104 viaggi apostolici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L'area \"giovani\" \u00e8 costituita da pareti composte da centinaia di targhe colorate che insieme formano una grande immagine di Giovanni Paolo II circondato da giovani. Inoltre, i visitatori possono vedersi in uno specchio sul lato opposto e sentirsi simbolicamente parte di queste immagini. Sui piccoli schermi si possono vedere parti dei documentari delle Giornate Mondiali della Giovent\u00f9 di cui Giovanni Paolo II \u00e8 stato l'iniziatore. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come non sorridere ascoltando il gioioso dialogo con i giovani, come ha scherzato il Santo Padre dalla finestra papale di Cracovia. Le vetrine che seguono presentano le tavole di legno con i loghi delle Giornate Mondiali della Giovent\u00f9 (1986-2000) presentate in occasione del Grande Giubileo dell'Anno 2000.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Questa transitoriet\u00e0 ha senso<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel seminterrato del museo i visitatori sono invitati a riflettere sul passaggio della vita. Le parole del Papa \"Questa fugacit\u00e0 ha un senso...\" (Trittico Romano, Meditazioni...) risuonano l\u00ec in modo particolare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questi tempi, in cui si cerca di mantenere la giovinezza a tutti i costi e di negare la vecchiaia e la sofferenza nella propria coscienza, il Papa ci ricorda che il passare del tempo ha un significato profondo ed \u00e8 un cammino di realizzazione. Qui i visitatori possono accompagnare Giovanni Paolo II nel suo passaggio all'aldil\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non potevano mancare la replica della meridiana, che Karol Wojty\u0142a vedeva dalla finestra della cucina, e l'orologio originale degli appartamenti papali, fermo il giorno della morte del Papa alle 21.37. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si pu\u00f2 anche vedere la Bibbia da cui suor Tobiana Sob\u00f3tka lesse al Santo Padre morente. In essa, quando il Papa mor\u00ec, la sorella segn\u00f2 il segno della croce nel punto in cui egli leggeva e scrisse la parola \"Amen\".<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Una storia che continua a svolgersi<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima di lasciare il museo, il visitatore si trova di fronte a una domanda singolare: \"Perch\u00e9 Giovanni Paolo II \u00e8 un santo? Su un grande schermo multimediale sono esposte decine di fotografie di persone diverse. Ci sono persone conosciute e sconosciute, clero e laici, giovani e anziani, compresi quelli che hanno avuto la possibilit\u00e0 di incontrare il Papa di persona e quelli che non lo hanno mai conosciuto. Cliccando sulle foto, il visitatore apprende la risposta che ciascuno di loro ha dato alla domanda di cui sopra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per i pi\u00f9 piccoli, all'uscita c'\u00e8 un piccolo teatro meccanico in legno che racconta brevemente la vita del Papa polacco, dalla nascita a Wadowice alla gloria del cielo. Coloro che desiderano saperne di pi\u00f9 sulla vita del Santo Padre, sui suoi insegnamenti, sulle sue memorie o semplicemente ottenere un ricordo della loro visita al Museo possono recarsi al bookshop del Museo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Oltre un milione di visitatori<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quattro anni fa, nel giugno 2018, il Museo della Casa Famiglia del Santo Padre Giovanni Paolo II a Wadowice ha accolto il \"milionesimo visitatore\". La fortunata turista si \u00e8 rivelata Monika, giunta a Wadowice insieme al marito dalla cittadina di K\u00f3rnik, vicino a Poznan. Monika si \u00e8 impegnata ad essere ambasciatrice del Museo della Casa della Famiglia del Santo Padre Giovanni Paolo II a Wadowice. Ci sono molti ambasciatori come Monika in tutto il mondo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignleft size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"267\" src=\"https:\/\/www.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Ski_juan-pablo-ii.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-25704\" srcset=\"https:\/\/staging.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Ski_juan-pablo-ii.jpg 400w, https:\/\/staging.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/Ski_juan-pablo-ii-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><figcaption>Ricordi di San Giovanni Paolo II<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pi\u00f9 di 80% dei visitatori della casa natale di Giovanni Paolo II sono polacchi. Tra gli stranieri, molti provengono da Italia, Francia, Stati Uniti, Spagna, Slovacchia, Germania, Brasile, Austria e Gran Bretagna. Il Museo ha accolto pellegrini da oltre 100 Paesi, tra cui Barbados, Burkina Faso, Gabon, Cuba, Mauritius, Costa d'Avorio, Nuova Zelanda, Cina, Arabia Saudita, Zambia, Kenya, Sudafrica e Arabia Saudita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il museo organizza anche attivit\u00e0 scientifiche ed educative. Ogni anno si tengono conferenze e concerti in occasione degli anniversari papali, e bambini e ragazzi possono partecipare ai laboratori del museo. Il luogo di nascita di San Giovanni Paolo II \u00e8 diventato un moderno centro di educazione e catechesi. L'affetto per Giovanni Paolo II \u00e8 riuscito a riunire molte istituzioni diverse: ecclesiastiche, statali, locali e nazionali. Persone di religioni e culture diverse si sentono commosse e si uniscono con tutto il cuore a questa iniziativa.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>El 18 de mayo de 1920 a las cinco de la tarde naci\u00f3 Karol, el tercer hijo del matrimonio Wojtyla. 80 a\u00f1os despu\u00e9s, concretamente el 16 de junio de 1999, aquel ni\u00f1o era Juan Pablo II y desgranaba sus recuerdos en una visita pastoral a su ciudad natal: \u201cUna vez m\u00e1s, durante mi ministerio a [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":23,"featured_media":25705,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"pmpro_default_level":"","footnotes":""},"categories":[36,39],"tags":[883,716],"class_list":["post-25625","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-actualidad","category-cultura","tag-polonia","tag-san-juan-pablo-ii","pmpro-has-access"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25625","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/23"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25625"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25625\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/25705"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25625"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25625"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25625"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}