{"id":25334,"date":"2022-10-06T14:51:46","date_gmt":"2022-10-06T13:51:46","guid":{"rendered":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/?p=25334"},"modified":"2025-11-28T13:44:45","modified_gmt":"2025-11-28T11:44:45","slug":"domande-opus-dei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/it\/recursos\/preguntas-opus-dei\/","title":{"rendered":"Alcune domande comuni sull'Opus Dei"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Qualche settimana fa, quando il<a href=\"https:\/\/www.omnesmag.com\/actualidad\/motu-ad-charisma-tuendum\/\"> motu proprio\u00a0<em>Ad carisma tuendum<\/em><\/a> Papa Francesco sulla prelatura personale dell'Opus Dei, ho avuto modo di parlare con alcuni giovani che cercavano di chiarire alcuni dubbi su una serie di commenti a questa norma pontificia e all'istituzione a cui si riferisce.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questa occasione ho optato per chiedere loro quale definizione darebbero di <a href=\"https:\/\/www.omnesmag.com\/actualidad\/el-opus-dei-adecuara-sus-estatutos-a-ad-charisma-tuendum\/\">Opus Dei<\/a>. Tra le diverse risposte che mi hanno dato, mi limito a una: \u00e8 un'istituzione della Chiesa cattolica i cui membri cercano la santit\u00e0 attraverso il lavoro e la vita quotidiana. Questa definizione ci aiuter\u00e0 a discutere di cosa sia una prelatura personale, del suo contesto e del suo posto nella Chiesa, nonch\u00e9 ad affrontare alcune questioni: se sia un privilegio per un'\u00e9lite della Chiesa e se l'Opus Dei sia una sorta di \"Chiesa parallela\".<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La prelatura personale \u00e8 un privilegio dell'Opus Dei?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 28 novembre 1982, papa Giovanni Paolo II ha eretto il <a href=\"http:\/\/www.opusdei.org\">Opus Dei<\/a> in una prelatura personale attraverso la Costituzione Apostolica\u00a0<em>Ut sit<\/em>. Fino a quella data, questa istituzione aveva avuto lo status giuridico di Istituto secolare, nel quale si potevano trovare diverse realt\u00e0 ecclesiali equiparate agli istituti religiosi, cio\u00e8 ai fedeli della Chiesa che si consacrano a Dio attraverso i voti e vivono secondo regole debitamente approvate dall'autorit\u00e0 della Chiesa. \u00c8 quindi naturale che sorga la seguente domanda: perch\u00e9 San Giovanni Paolo II ha concesso questa nuova figura di prelatura personale all'Opus Dei? \u00c8 forse un privilegio? Per rispondere a queste domande, dobbiamo innanzitutto sapere cos'\u00e8 una prelatura personale e in cosa consiste la realt\u00e0 dell'Opus Dei.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La figura della prelatura personale \u00e8 relativamente nuova, come risulta dal n. 10 del decreto\u00a0<a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_decree_19651207_presbyterorum-ordinis_sp.html\"><em>Presbyterorum ordinis<\/em>,<\/a> del Concilio Vaticano II. L\u00ec leggiamo: \"Dove la considerazione dell'apostolato lo richiede, si renda pi\u00f9 fattibile non solo l'adeguata distribuzione dei sacerdoti, ma anche le opere pastorali proprie dei vari gruppi sociali da realizzare in qualche regione o nazione, o in qualsiasi parte della terra. A questo scopo, pertanto, possono essere utilmente istituiti alcuni seminari internazionali, diocesi speciali o prelature personali e altri accordi del genere, nei quali i sacerdoti possono entrare o essere incardinati per il bene comune di tutta la Chiesa, secondo norme da determinare per ogni caso, salvaguardando sempre i diritti degli ordinari locali\" (cfr. canone 294 del Codice di Diritto Canonico). <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si tratta cio\u00e8 di una figura molto flessibile, orientata non solo alla distribuzione dei sacerdoti, ma a particolari opere pastorali in cui i sacerdoti sono incardinati, cio\u00e8 dipendono da essa, in vista dell'assistenza a quella particolare opera o, in altre parole, all'assistenza a un gruppo di fedeli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cos\u00ec, le prelature personali sono figure che permettono una migliore cura dei fedeli in base a quella particolare opera, in base a quel bisogno, a differenza delle diocesi, che sono caratterizzate dal territorio in cui si trovano. Cio\u00e8, i fedeli di una diocesi appartengono a quella circoscrizione perch\u00e9 risiedono in quel territorio e quindi, per quanto riguarda la missione generale della Chiesa, dipenderanno dal vescovo del luogo e potranno godere dell'attenzione dei sacerdoti incardinati in quella diocesi. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le prelature personali, invece, hanno un criterio personale, cio\u00e8 ogni volta che c'\u00e8 un membro della prelatura che ha bisogno di questa attenzione speciale, deve essere curato. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 quanto accade con le eparchie orientali in territori di rito diverso, i cui fedeli richiedono un'attenzione particolare a causa della tradizione a cui appartengono (antiochiana, alessandrina, caldea, ecc.). In questi casi, ci\u00f2 che conta \u00e8 la persona piuttosto che il criterio territoriale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prelatura personale \u00e8 una figura che ha come capo un prelato, attorno al quale ci sono alcuni sacerdoti, la cui missione \u00e8 quella di occuparsi dei fedeli che richiedono un'attenzione particolare, ad esempio per le loro particolari condizioni di vita, il loro lavoro, la loro vocazione, ecc. In altre parole, la prelatura personale non pu\u00f2 essere compresa se non ha un gruppo di fedeli a cui fornire assistenza spirituale, perch\u00e9, in fondo, questa \u00e8 la missione della Chiesa. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cos\u00ec San Josemar\u00eda Escriv\u00e1, fondatore dell'Opus Dei, comprese che questa figura, la prelatura personale, era la forma appropriata per la realt\u00e0 dell'Opera, un'istituzione il cui carisma \u00e8 che i suoi membri - la maggior parte laici, il resto sacerdoti - cercano la santit\u00e0 attraverso l'adempimento dei doveri ordinari, come lo studio o il lavoro, l\u00ec in mezzo al mondo, come normali fedeli, allo stesso modo in cui i primi cristiani cercavano di essere santi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era opportuno che l'Opus Dei avesse uno status giuridico che proteggesse quel carisma, quella missione e quella fisionomia peculiare, in cui potessero entrare sia uomini che donne, semplici battezzati che non sono n\u00e9 religiosi (consacrati) n\u00e9 simili a loro: avvocati, operai, tassisti, uomini d'affari, studenti universitari, insegnanti, domestici, ecc. Ed \u00e8 proprio questa la seconda caratteristica da custodire, il fatto che si tratta di fedeli ordinari, fedeli laici ai quali, come sottolinea il Concilio Vaticano II, \"spetta la vocazione di cercare di ottenere il regno di Dio gestendo le cose temporali e ordinandole secondo la volont\u00e0 di Dio\". Essi vivono nel mondo, cio\u00e8 in tutti e singoli i doveri e le occupazioni del mondo, e nelle condizioni ordinarie della vita familiare e sociale, con le quali la loro esistenza \u00e8 per cos\u00ec dire intrecciata\" (Lumen gentium, n. 31). Sono persone che si trovano in mezzo al mondo e nel mondo intero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poich\u00e9 l'Opus Dei era divinamente ispirato e per il bene di tante anime, era giusto che gli venisse data una forma giuridica in linea con la sua natura. A tal fine, il fondatore ricorse all'autorit\u00e0 della Chiesa. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">San Paolo VI indic\u00f2 a San Josemar\u00eda l'opportunit\u00e0 di aspettare il Concilio Vaticano II; e anche le circostanze successive resero consigliabile aspettare un po'. Finalmente, 17 anni dopo, San Giovanni Paolo II concesse all'Opus Dei la figura di una prelatura personale, ma non prima di aver effettuato uno studio approfondito sull'opportunit\u00e0 di farlo, diremmo anche sulla giustizia dell'accoglimento di questa richiesta (a questo scopo fu fatto uno studio approfondito a livello delle congregazioni della Curia romana direttamente coinvolte, passando per una commissione congiunta, composta da esperti della Santa Sede e dell'Opus Dei per poter rispondere a tutte le domande che potevano sorgere, fino alla firma del Papa). In accordo con il carisma, la missione e la fisionomia spirituale dell'Opus Dei, la prelatura personale era effettivamente la figura appropriata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da quanto detto finora possiamo sollevare una nuova domanda: se la prelatura personale non \u00e8 un privilegio concesso all'Opus Dei, perch\u00e9 finora \u00e8 l'unica prelatura personale? <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La risposta definitiva pu\u00f2 essere data solo da Dio. Tuttavia, possiamo dire un paio di cose. In primo luogo, la prelatura personale \u00e8 una figura aperta, che pu\u00f2 servire anche per altre realt\u00e0 che lo richiedano; infatti, \u00e8 regolata in modo generico nei canoni dal 294 al 297 del Codice di Diritto Canonico, che prevedono anche gli statuti di ciascuno di essi per entrare nello specifico. Non \u00e8 quindi destinato solo all'Opus Dei, n\u00e9 \u00e8 limitato ad esso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vale anche la pena di ricordare che nella Chiesa gli anni si contano in secoli, cio\u00e8 le prelature personali sono nuove nella Chiesa, e inoltre (questa \u00e8 la seconda idea) questa figura ha caratteristiche proprie che non possono essere applicate a tutte le realt\u00e0 ecclesiali senza un attento studio della sua adeguatezza.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L'Opus Dei \u00e8 per pochi privilegiati?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal punto precedente, si potrebbe forse erroneamente interpretare che la prelatura personale dell'Opus Dei sarebbe per i privilegiati, poich\u00e9 \u00e8 pensata per persone che richiedono un'attenzione particolare e un lavoro speciale. Istituzionalmente, \"speciale\" pu\u00f2 far pensare all'esclusivit\u00e0 o al privilegio, che si riferisce a un'esenzione da un obbligo esclusivo o a un vantaggio di cui una persona gode, concesso da un superiore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chi pu\u00f2 appartenere all'Opus Dei? Secondo gli statuti dell'Opus Dei (<em>Statuta<\/em>), la prima condizione \u00e8 che, per appartenere a questa prelatura personale, \u00e8 richiesta una vocazione divina (cfr. Statuta, n. 18). <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non si tratta di un privilegio in senso stretto, ma piuttosto di un elemento che ci permette di differenziare chi pu\u00f2 far parte di questa istituzione, che \u00e8 un'opera speciale proprio per il suo carisma e la sua missione - contribuire in modo specifico all'annuncio della chiamata universale alla santit\u00e0 - e per la chiamata divina che hanno i suoi membri. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pertanto, possono e devono appartenere all'Opus Dei le persone di tutti gli strati sociali, delle pi\u00f9 svariate condizioni, razze, professioni, ecc. che hanno ricevuto da Dio la vocazione specifica a cercare la santit\u00e0 in mezzo al mondo, nella loro occupazione quotidiana o nel loro lavoro, su questa strada specifica, che richiede un'attenzione pastorale speciale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I dati ufficiali dell'Annuario Pontificio 2022 ci dicono che 93.510 fedeli cattolici appartengono a questa prelatura. Non si tratta di un numero esiguo per un'istituzione che non ha ancora compiuto un secolo di vita. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Allo stesso tempo, questo non significa che le persone che non hanno una vocazione all'Opus Dei non possano beneficiare dei beni spirituali della Prelatura. Come ha detto il suo fondatore, l'Opera \u00e8 una grande catechesi, cio\u00e8 l'istituzione e i suoi membri si dedicano alla formazione cristiana attraverso diversi mezzi. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Logicamente, questa formazione \u00e8 rivolta a tutti gli uomini, dove non avrebbe senso fare distinzioni tra persone o gruppi chiusi, poich\u00e9 la missione consiste nel diffondere la chiamata universale alla santit\u00e0 e all'apostolato, universale, non particolare, non chiusa. Indirizzare questo messaggio o questa chiamata a un gruppo privilegiato sarebbe del tutto contrario al suo carisma e alla sua missione (cfr.\u00a0<em>Statuta<\/em>, n. 115).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Abbiamo pi\u00f9 volte parlato di missione, carisma e vocazione. Poich\u00e9 abbiamo presentato la missione, vediamo in cosa consistono la vocazione e il carisma. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La vocazione \u00e8 una chiamata divina che richiede un processo di discernimento, come sottolinea Papa Francesco nei suoi interventi pubblici e nelle sue catechesi. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa vocazione \u00e8 legata a un carisma e presenta alcune caratteristiche dello spirito dell'Opus Dei, che non si basano sullo status sociale o economico, su caratteristiche fisiche o culturali, ecc. ma piuttosto su una serie di caratteristiche soprannaturali come la filiazione divina, la santificazione del lavoro, lo spirito laicale, la Santa Messa come centro e radice della vita interiore, tra le altre.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L'Opus Dei \u00e8 una Chiesa nella Chiesa?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In un'occasione una persona ha commentato a un membro dell'Opus Dei che i membri dell'Opus Dei sono tipicamente anti-aborto. Gli ha spiegato che l'aborto non \u00e8 qualcosa a cui l'Opus Dei si oppone come proprio, ma perch\u00e9 fa parte degli insegnamenti della Chiesa cattolica, come affermato nella <a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/ccc\/index_it.htm\">Catechismo<\/a>. Questo aneddoto descrive molto bene l'idea che si pu\u00f2 avere in alcuni casi che l'Opus Dei sia un gruppo a parte della Chiesa. \u00c8 quindi comprensibile che la concessione della prelatura personale da parte di San Giovanni Paolo II sia intesa da alcuni come un privilegio, tanto da essere una sorta di Chiesa nella Chiesa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tuttavia, ci\u00f2 non \u00e8 ammissibile nella struttura della Chiesa, che ha come autorit\u00e0 suprema il Romano Pontefice e il Collegio Apostolico con a capo il Papa (cfr. canoni 330-341 del Codice di Diritto Canonico). <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cos\u00ec, il Papa esercita il suo potere universalmente, essendo il Vescovo di Roma. I vescovi, da parte loro, esercitano il loro potere entro i limiti della loro diocesi e nel contesto del collegio episcopale. Che si tratti del Papa o dei vescovi, tutti esercitano questo potere in conformit\u00e0 alla missione ricevuta da Ges\u00f9 Cristo, in questa triplice funzione: insegnare, santificare e governare. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se Giovanni Paolo II avesse concesso un privilegio all'Opus Dei attraverso la prelatura personale sarebbe una contraddizione con la struttura che abbiamo delineato. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infatti, la norma che istituisce le prelature personali dice chiaramente che questa figura deve essere data \"mantenendo sempre intatti i diritti degli ordinari locali\" (<em>Presbyterorum ordinis,<\/em>\u00a0n, 10). In altre parole, nella sua configurazione iniziale, la prelatura personale \u00e8 pensata per coesistere pacificamente con il potere dei vescovi ovunque essi operino, e il potere del prelato si riferisce solo ai fini della prelatura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo non \u00e8 solo dovuto a un rapporto di giustizia, ma \u00e8 anche una logica conseguenza del fatto che i fedeli dell'Opus Dei sono persone comuni, che devono cercare la santit\u00e0 ovunque si trovino, proprio nelle diocesi in cui vivono, tenendo presente, ad esempio, che nessuno viene battezzato nella prelatura, ma in una parrocchia che \u00e8 parte della diocesi, quella porzione del popolo di Dio. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In altre parole, poich\u00e9 i fedeli dell'Opus Dei sono persone comuni, non dovrebbero essere esenti dal potere del vescovo (si noti che i fedeli dell'Opus Dei appartengono innanzitutto alla diocesi in cui vivono), non dovrebbero formare un gruppo separato nella diocesi o nella parrocchia, ma piuttosto dovrebbero vivere nell'ambiente cristiano in cui vivono. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Allo stesso tempo, queste persone, per la vocazione specifica che hanno, richiedono un'attenzione propria, secondo il loro carisma, ma soprattutto ognuno di questi fedeli, uomini e donne, deve santificare il proprio mestiere, lavoro o compito ovunque si trovi, secondo lo spirito dell'Opus Dei.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In pratica, secondo le norme del diritto ecclesiastico e la struttura giuridica dell'Opera, <strong>L'Opus Dei pu\u00f2 diventare una Chiesa parallela?<\/strong> Per spiegare questo dobbiamo parlare della persona che guida la prelatura personale, il prelato. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prelatura personale prende il nome proprio dal prelato, che \u00e8 stato posto a capo di questa istituzione per guidarla nella sua missione, ed \u00e8 quindi investito di una serie di capacit\u00e0 in vista del raggiungimento di questo fine, un fine strettamente soprannaturale. Tuttavia, queste capacit\u00e0 sono ben delimitate, poich\u00e9 sono gi\u00e0 limitate dal potere esercitato dal Papa in ogni Chiesa e da quello dei vescovi nelle rispettive diocesi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pertanto, le capacit\u00e0 del prelato sono limitate o circoscritte alla missione della prelatura e non sono sufficienti per dire che si tratta di una Chiesa parallela. Cos\u00ec, il prelato pu\u00f2 chiedere ai suoi membri di prestare particolare attenzione alla partecipazione alla Santa Messa, come centro e radice della vita interiore, per identificarsi pi\u00f9 strettamente con Cristo. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">D'altra parte, non pu\u00f2 imporre ai membri della prelatura di cambiare il loro lavoro, cos\u00ec come non possono farlo il Papa o i vescovi, perch\u00e9 non \u00e8 di loro competenza, n\u00e9 tantomeno chiedere loro di disobbedire alle norme dettate dal Romano Pontefice o dai vescovi in comunione con il Papa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <a href=\"https:\/\/www.omnesmag.com\/actualidad\/carisma-y-jerarquia-en-el-opus-dei\/\">motu proprio\u00a0<em>Ad charisma tuendum<\/em><\/a>\u00a0non \u00e8 una norma che ha privato l'Opus Dei di qualsiasi privilegio. Questa istituzione della Chiesa rimane una prelatura personale secondo la norma data da Giovanni Paolo II, la costituzione apostolica\u00a0<em>Ut sit<\/em>nonch\u00e9 i suoi Statuti approvati dalla Santa Sede. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre, questo motu proprio sottolinea in modo particolare il carisma ricevuto da San Josemar\u00eda e l'importanza di questa opera di Dio nella missione evangelizzatrice della Chiesa, e Papa Francesco afferma: \"Per salvaguardare il carisma, il mio predecessore San Giovanni Paolo II, nella Costituzione Apostolica\u00a0<em>Ut sit<\/em>del 28 novembre 1982, ha eretto la Prelatura della\u00a0<em>Opus Dei<\/em>La Chiesa gli ha affidato il compito pastorale di contribuire in modo speciale alla missione evangelizzatrice della Chiesa. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo il dono dello Spirito ricevuto da San Josemar\u00eda Escriv\u00e1, infatti, la Prelatura della Prelatura della\u00a0<em>Opus Dei<\/em>sotto la guida del suo Prelato, svolge il compito di diffondere la chiamata alla santit\u00e0 nel mondo, attraverso la santificazione del lavoro e degli impegni familiari e sociali\" (introduzione).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A tal fine, sottolinea l'importanza dei chierici (sacerdoti) incardinati in questa prelatura con la collaborazione organica dei fedeli laici. Quest'ultimo aspetto \u00e8 di vitale importanza, perch\u00e9 sia i chierici che i laici sono chiamati a svolgere funzioni diverse a seconda del proprio status nella Chiesa, cos\u00ec che i fedeli laici richiedono il ministero del sacerdote, e il sacerdozio esiste proprio per servire questi fedeli della prelatura, cos\u00ec come tutti quelli che si rivolgono ai suoi apostolati. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli uni e gli altri si rivendicano a vicenda, sotto l'unit\u00e0 di un prelato che li guida secondo lo stesso carisma e la stessa vocazione, nella stessa barca della Chiesa.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Unas semanas atr\u00e1s, cuando fue publicado el motu proprio\u00a0Ad carisma tuendum del Papa Francisco sobre la prelatura personal del Opus Dei, tuve la oportunidad de conversar con algunos j\u00f3venes que buscaban aclarar ciertas dudas a causa de una serie de comentarios sobre esta norma pontifica y la instituci\u00f3n a la que se refiere. 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