{"id":229,"date":"2016-01-27T16:55:51","date_gmt":"2016-01-27T15:55:51","guid":{"rendered":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/?p=229"},"modified":"2025-11-28T12:47:23","modified_gmt":"2025-11-28T10:47:23","slug":"trentanni-di-concerti-un-bene-necessario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/it\/actualidad\/treinta-anos-de-ensenanza-concertada-un-bien-necesario\/","title":{"rendered":"Trent'anni di istruzione sovvenzionata. Un bene necessario"},"content":{"rendered":"<p class=\"p3 wp-block-paragraph\"><span class=\"s2\">In Spagna ci sono pi\u00f9 di otto milioni di bambini. Di questi, 25,4 % sono iscritti a una scuola privata finanziata con fondi pubblici. In altre parole, un alunno spagnolo su quattro viene educato in un centro educativo sovvenzionato. Se poi sommiamo il personale docente e non docente e l'impatto positivo sulle loro famiglie, possiamo dire che pi\u00f9 di due milioni di persone beneficiano direttamente o indirettamente di questo sistema. <\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"p4 wp-block-paragraph\"><span class=\"s2\">Tuttavia, questa risorsa, che si \u00e8 dimostrata cos\u00ec vantaggiosa ed efficace in trent'anni di attivit\u00e0, \u00e8 sempre pi\u00f9 soggetta a diverse contingenze, fortemente segnate dall'area geografica in cui si sviluppa. Cos\u00ec, mentre in comunit\u00e0 come i Paesi Baschi, la Navarra o la Comunit\u00e0 di Madrid, le scuole sovvenzionate godono di una notoria libert\u00e0 d'azione e di una propria programmazione, in altre latitudini, come l'Andalusia, sono soggette al ferreo controllo e all'onnipresente vigilanza dell'amministrazione autonoma. <\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"p4 wp-block-paragraph\"><span class=\"s2\">Sebbene si possano analizzare diverse cause e ragioni, forse l'origine di esse \u00e8 il concetto, errato o corretto che sia, che i diversi governi regionali gestiscono, che entra in profondit\u00e0 nel dibattito sociale stesso. Perch\u00e9 non tutti i settori sociali hanno assimilato cosa sia e cosa significhi la presenza dell'istruzione sovvenzionata nella nostra societ\u00e0. <a href=\"https:\/\/www.omnesmag.com\/actualidad\/pacto-educativo-posible-hoy-espana\/\">sistema educativo<\/a>. <\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"p4 wp-block-paragraph\"><span class=\"s2\">Questo perch\u00e9 non \u00e8 in linea con il diritto all'istruzione, sancito dall'articolo 27 della Costituzione spagnola. Questo non perch\u00e9 la scuola non partecipi e non contribuisca alla sua effettiva attuazione, ma perch\u00e9 la sua logica ultima non \u00e8 altro che quella di rispettare il riconoscimento costituzionale della libert\u00e0 di educazione e di istruzione. <i>\"garantire il diritto dei genitori di assicurare ai propri figli una formazione religiosa e morale conforme alle proprie convinzioni\".<\/i>. Pertanto, l'istruzione sovvenzionata non \u00e8 concepita come elemento sussidiario dell'istruzione di iniziativa pubblica e per rispondere alla domanda che quest'ultima non \u00e8 in grado di soddisfare. Il rapporto tra i due deve essere sempre e ovunque di complementariet\u00e0. <\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"p4 wp-block-paragraph\"><span class=\"s2\">Il sostegno pubblico a queste scuole, quindi, garantir\u00e0 a tutti i genitori che desiderano un determinato tipo di istruzione per i propri figli il diritto di scegliere a parit\u00e0 di condizioni, indipendentemente dalle condizioni economiche. Pertanto, parlare di scuola pubblica come modello esclusivo e prioritario, secondo i termini utilizzati da alcuni settori, partiti e piattaforme, \u00e8 chiaramente un attacco alla libert\u00e0 di educazione, in quanto propone tacitamente l'eliminazione del principio fondamentale della scelta, ossia la preesistenza di diverse opzioni tra cui scegliere. <\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"p4 wp-block-paragraph\"><span class=\"s2\">Sebbene questa necessaria complementarit\u00e0 sia la teoria o l'ideale, ci sono luoghi in cui viene sistematicamente calpestata. In Andalusia, ad esempio, si assiste a una costante emarginazione e all'assedio delle scuole sovvenzionate dallo Stato, che vengono gradualmente estromesse attraverso l'eliminazione delle linee a favore delle scuole pubbliche, nonostante le famiglie degli alunni continuino a scegliere in massa di iscrivere i propri figli alle prime. Di fronte a questo fatto, il settore dell'istruzione sovvenzionata dallo Stato chiede pi\u00f9 volte, senza ricevere una risposta favorevole, che si tenga conto della reale domanda dei genitori e che le loro richieste vengano affrontate in modo reale ed efficace. <\/span><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>La lotta per mantenere la propria ideologia<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"p6 wp-block-paragraph\"><span class=\"s2\">Un altro campo di battaglia in cui alcune scuole sovvenzionate dallo Stato hanno dovuto lottare \u00e8 stato quello dell'istruzione differenziata. Nel 2009, l'amministrazione andalusa ha posto le seguenti condizioni <i>sine qua non<\/i> per il mantenimento dell'accordo educativo di dieci scuole per l'ammissione di alunni di entrambi i sessi. Di fronte a questa ingerenza, su cui si \u00e8 tentato di negoziare senza raggiungere alcun accordo, la Federazione andalusa dei centri di istruzione privata, che comprende scuole private e pubbliche, ha presentato un ricorso amministrativo per l'annullamento delle ordinanze emesse, ritenendole illegali e ingiuste. Sebbene l'Alta Corte di Giustizia andalusa si sia pronunciata a loro favore, la situazione di incertezza generata era chiaramente inaccettabile e inappropriata nel contesto del funzionamento auspicabile e appropriato di uno Stato di diritto. <\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"p4 wp-block-paragraph\"><span class=\"s2\">A questo proposito, e per prevenire scenari simili, l'attuale legge sull'istruzione, la LOMCE, \u00e8 concisa e afferma che <i>\"l'ammissione di alunni maschi e femmine o l'organizzazione dell'istruzione sulla base del genere non costituisce una discriminazione\".<\/i> e che <i>\"in nessun caso la scelta di un'educazione differenziata per genere deve comportare per le famiglie, gli alunni e le scuole un trattamento meno favorevole, o uno svantaggio, quando si tratta di firmare accordi con le autorit\u00e0 educative o in qualsiasi altro aspetto\".<\/i>.&nbsp;<\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"p4 wp-block-paragraph\"><span class=\"s2\">Questo quadro legislativo, in linea di principio, dovrebbe essere sufficiente a contenere la tentazione dell'Amministrazione di imporre i postulati ideologici dei gruppi politici che la sostengono. Tuttavia, affinch\u00e9 ci\u00f2 sia efficace, la base fondamentale sarebbe il corretto recepimento delle normative nazionali nei diversi sistemi regionali. Si tratta di un punto iniziale che, secondo la pratica quotidiana, non \u00e8 ancora stato cementato. <\/span><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Una situazione legislativa ambigua<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"p6 wp-block-paragraph\"><span class=\"s2\">La LOMCE non \u00e8 stata certamente attuata su tutto il territorio nazionale, n\u00e9 allo stesso tempo, n\u00e9 con la stessa portata. Nel caso dell'Andalusia, la corrispondente legge sull'istruzione, che avrebbe dovuto adattare la LOMCE all'organizzazione regionale, non \u00e8 mai arrivata. Sono stati invece emanati decreti e istruzioni specifiche che non solo snaturano lo scopo della legge nazionale, ma creano anche<span class=\"Apple-converted-space\">&nbsp; <\/span>un clima generale di scoordinamento e imprecisione che ostacola la pianificazione dei centri. <\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"p4 wp-block-paragraph\"><span class=\"s2\">Questa continua improvvisazione ha portato, nell'attuale anno accademico 2015-2016, alla paradossale circostanza che alcune materie hanno iniziato a essere insegnate senza i relativi libri di testo, perch\u00e9 la vaghezza delle indicazioni ricevute non \u00e8 sufficiente, a rigor di logica, per estrarre un curriculum coerente. <\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"p4 wp-block-paragraph\"><span class=\"s2\">L'ambito educativo vive quindi un senso di instabilit\u00e0 permanente che, come riconosciuto dalla stragrande maggioranza degli organismi, deve essere incanalato al pi\u00f9 presto all'interno della logica, del buon senso e dell'utilit\u00e0.<\/span><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Finanziamenti inadeguati e diseguali<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"p6 wp-block-paragraph\"><span class=\"s2\">Un capitolo a parte dovrebbe essere dedicato al finanziamento delle scuole sovvenzionate che, sebbene anche in questo caso vi siano differenze significative tra le Comunit\u00e0 Autonome, in molti casi non coprono i costi reali, oltre a mostrare una nota differenza con l'istruzione pubblica. In effetti, la media in Spagna \u00e8 di circa 3.000 euro per alunno, rispetto ai 5.700 euro delle scuole pubbliche. Secondo i dati presentati al 42\u00b0 Congresso Nazionale dell'Educazione Privata, ci\u00f2 rappresenta una differenza di 48,12 % nel totale nazionale. Per regione, la Comunit\u00e0 di Madrid, la Comunit\u00e0 di Valencia e l'Andalusia sono in testa alla differenza tra istruzione pubblica e sovvenzionata, rispettivamente con 53,31 %, 53,77 % e 26,90 % di differenza. La differenza minore si registra nei Paesi Baschi, con 36,85 %, nelle Asturie, con 37,04 %, e a La Rioja e Navarra, entrambe con circa 40 %. <\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"p4 wp-block-paragraph\"><span class=\"s2\">In molti casi, quindi, la sostenibilit\u00e0 economica di questi centri \u00e8 salvata dall'esistenza di molti insegnanti di religione, i cui bassi stipendi vengono interamente riversati nelle casse del centro e contribuiscono a far quadrare i conti.<\/span> attraverso il reinvestimento.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L'urgenza di un patto per l'istruzione<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per tutti questi motivi, il settore dell'istruzione sovvenzionata chiede, come miglior modo per superare tutti questi ostacoli e variabili, che si raggiunga al pi\u00f9 presto un necessario patto educativo che definisca linee guida specifiche e che serva da ombrello di fronte alle vessazioni che stanno subendo in molte parti del Paese. \u00c8 vero che il discorso pubblico di molti partiti politici, apertamente escludente, li squalifica dall'apertura di successivi negoziati, anche se c'\u00e8 sempre la speranza che, al di l\u00e0 dei cartelli, le autorit\u00e0 pubbliche, al momento opportuno, siano lungimiranti, abbiano il buon senso e la volont\u00e0 sufficiente per affrontare un problema la cui soluzione gioverebbe senza dubbio al miglioramento del sistema educativo spagnolo nel suo complesso e al lavoro collettivo per il bene comune.\u00a0<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>En Espa\u00f1a hay m\u00e1s de ocho millones de ni\u00f1os escolarizados. 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