{"id":22675,"date":"2022-08-12T06:44:00","date_gmt":"2022-08-12T05:44:00","guid":{"rendered":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/?p=22675"},"modified":"2022-09-15T11:15:58","modified_gmt":"2022-09-15T10:15:58","slug":"farfan-sinodo-peru","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/it\/foco\/farfan-sinodo-peru\/","title":{"rendered":"<b>Edinson Farfan<\/b>Il laico non \u00e8 di seconda classe, siamo tutti parte del popolo di Dio\"."},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Monsignor Edinson Farf\u00e1n C\u00f3rdova, OSA, \u00e8 il Vescovo della <a href=\"https:\/\/www.deperu.com\/iglesia-catolica\/jurisdicciones-eclesiasticas\/prelatura-de-chuquibambilla-392\">Prelatura di Chuquibambilla<\/a> (Apur\u00edmac, Per\u00f9) e coordinatore del Sinodo nella Conferenza episcopale peruviana. \u00c8 nato a Tambo Grande (Piura, 1974). \u00c8 entrato nell'Ordine di Sant'Agostino nel 1998. Ha emesso la professione religiosa l'11 gennaio 2003 ed \u00e8 stato ordinato sacerdote il 26 luglio 2008. Ha conseguito la licenza in teologia spirituale e pedagogia presso l'Universit\u00e0 Cattolica di San Pablo de Cochabamba (Bolivia).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 stato coordinatore della Commissione internazionale di comunicazione e pubblicazioni dell'organizzazione degli agostiniani dell'America Latina (OALA-2006-2014); maestro dei pre-novizi dell'Ordine agostiniano (2011-2012); parroco di Nostra Signora di Montserrat nell'arcidiocesi di Trujillo (2012-2013); professore di teologia presso l'Universit\u00e0 Cattolica Benedetto XVI nell'arcidiocesi di Trujillo (2013-2015); priore e maestro dei professi dell'Ordine agostiniano (2013-2017) e segretario generale dell'Organizzazione degli Agostiniani dell'America Latina (OALA-2015-2019).  Dall'aprile 2018 \u00e8 stato Amministratore Apostolico della Prelatura Territoriale di Chuquibambilla; il 7 dicembre 2019 \u00e8 stato nominato Vescovo della suddetta prelatura, mentre nel gennaio 2022 \u00e8 stato eletto Presidente della Commissione Episcopale di Comunicazione della Conferenza Episcopale Peruviana.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Monsignore, lei presiede la Commissione episcopale per il Sinodo in Per\u00f9. Come \u00e8 stato accolto l'attuale Sinodo in tutte le diocesi del Per\u00f9, c'\u00e8 stato un lavoro organizzato e partecipato durante il processo?&nbsp;<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">- Abbiamo avuto una buona risposta, il processo sinodale \u00e8 stato portato avanti nelle 46 giurisdizioni ecclesiastiche del Per\u00f9. Dapprima il Consiglio permanente della Conferenza episcopale peruviana (CEP) ha istituito la Commissione nazionale che avrebbe animato il Sinodo della sinodalit\u00e0 in Per\u00f9, e abbiamo raccolto tutte le linee guida e i documenti preparati dalla Segreteria generale del Sinodo, adattandoli alla realt\u00e0 del Paese. Poi abbiamo invitato ogni giurisdizione ecclesiastica a lanciare il Sinodo, ciascuna a partire dalla propria realt\u00e0 e dal proprio contesto; e poi abbiamo invitato il Vescovo a formare la sua commissione diocesana, che ha animato il processo sinodale nel suo territorio. \u00c8 stato inoltre richiesto che ci sia una commissione sinodale parrocchiale per il processo di ascolto. <\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Qual era lo scopo di tutto questo processo?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">- Con l'obiettivo di raggiungere tutti i luoghi, i 95% delle giurisdizioni hanno formato la loro Commissione diocesana. Abbiamo lavorato in modo organizzato, con riunioni mensili di coordinamento. Il Per\u00f9 ha risposto alla sinodalit\u00e0, \u00e8 un popolo cattolico e ama molto i suoi missionari, si \u00e8 sentito accompagnato dai suoi vescovi, sacerdoti, religiosi e religiose e laici impegnati. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo processo di ascolto la gente ha risposto con gratitudine e generosit\u00e0, i fedeli sentono che la loro voce \u00e8 stata ascoltata e valorizzata. \u00c8 stato anche un tempo per sanare le ferite, a un certo punto i fedeli hanno detto che non venivano presi in considerazione e ora in questo tempo hanno potuto esprimere le loro esigenze, lamentele o speranze. Potremmo dire che il Sinodo \u00e8 in cammino e la Chiesa peruviana ha assunto l'impegno di camminare insieme alle sfide che sicuramente si presenteranno lungo il percorso.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Dopo aver ascoltato il sondaggio nazionale, quali sono le questioni che interessano o preoccupano i fedeli cattolici peruviani?<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">- Rivedendo le sintesi delle giurisdizioni, ci sono temi costanti e prioritari che sono stati evidenziati in questa fase di ascolto, e sono i seguenti: la formazione permanente dei battezzati ad assumere un impegno ecclesiale, la cura pastorale delle famiglie attraverso la formazione catechistica, la formazione dei laici nel campo della politica, la dimensione profetica illuminata dalla dottrina sociale della Chiesa, l'evangelizzazione attraverso i media e la formazione degli insegnanti di religione attraverso l'Ufficio dell'Educazione Cattolica. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci si \u00e8 preoccupati anche della celebrazione della liturgia, di una maggiore chiarezza e concretezza nei ministeri laicali, del valore della piet\u00e0 popolare, dell'esperienza di fede del popolo secondo la sua realt\u00e0, della mancanza di missionari nei villaggi remoti, della promozione vocazionale, dell'opzione per i poveri senza escludere nessuno, di un ruolo maggiore per le donne e i giovani nella Chiesa e nella societ\u00e0, delle conseguenze della covida 19 e del dialogo ecumenico. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si \u00e8 riflettuto anche sul clericalismo che condiziona la vita dei fedeli, sugli abusi sessuali in ambito ecclesiale, sull'accompagnamento degli anziani, sul traffico di esseri umani e sui migranti, sulla necessit\u00e0 di un piano pastorale organico e strutturato in ogni giurisdizione, sulla formazione nella sinodalit\u00e0 per i futuri sacerdoti, sui conflitti minerari, sulla cura della casa comune e dell'Amazzonia, sulla cura delle culture indigene e sull'accoglienza degli esclusi. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questi sono i temi costanti che si manifestano nella maggior parte delle giurisdizioni ecclesiastiche, su cui il popolo di Dio ha riflettuto.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>In base a questa lettura, quali sono le sfide per la Chiesa in Per\u00f9?<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">- In primo luogo, la formazione permanente dei laici. Questo problema si \u00e8 presentato in tutte le giurisdizioni ecclesiastiche. Ci chiediamo quale sia il tipo di formazione che i nostri fedeli desiderano e di cui hanno realmente bisogno: quali sono le questioni fondamentali in cui il popolo di Dio ha bisogno di essere formato? Questo \u00e8 il discernimento che la Chiesa deve fare, ovviamente, tenendo sempre presente la centralit\u00e0 del mistero di Ges\u00f9 Cristo; in questo senso, il processo di ascolto \u00e8 molto utile. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa formazione deve anche portare a un impegno ecclesiale. Ad Aparecida \u00e8 emersa una fede debole della gente, con scarso impegno ecclesiale, e questo \u00e8 dovuto alla mancanza di formazione. Questo tema \u00e8 molto importante e deve essere affrontato con profondo discernimento.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Capisco, e quali altre questioni sono state sollevate?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">- Un'altra questione importante \u00e8 la formazione dei laici alla politica.<strong> <\/strong>Come Chiesa abbiamo un grande tesoro di conoscenza nel Magistero, Papa Francesco ha pubblicato la sua terza enciclica \"Fratelli Tutti\" che ci invita a entrare nel campo della politica, dobbiamo formare i nostri fedeli e insegnare loro che la politica \u00e8 buona, la politica in s\u00e9 \u00e8 cercare il bene comune. Come incoraggiare i nostri fedeli a entrare in questo campo \u00e8 certamente una grande sfida. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Chiesa deve essere attenta ai bisogni del mondo, discernere i segni dei tempi, far conoscere il Magistero della Dottrina sociale della Chiesa. I laici devono partecipare al campo della politica; \u00e8 una grande opportunit\u00e0 per la crescita integrale dei nostri popoli. In politica si cercher\u00e0 sempre il bene comune e sono convinto che un laico ben formato possa contribuire molto allo sviluppo della societ\u00e0 e della persona umana.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">E la piet\u00e0 popolare?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-&nbsp;<strong>Piet\u00e0 popolare <\/strong>\u00e8 un punto di forza per il nostro Paese, ma allo stesso tempo una sfida. Spetta a noi vescovi accompagnare il popolo di Dio, tenendo presente la cultura del popolo, che dobbiamo anche rispettare e valorizzare. Prima si parlava di purificare ed estirpare, ora dobbiamo accompagnare e imparare da questa espressione di fede. Ovviamente dobbiamo curare anche l'essenziale: la fede del popolo, la formazione dottrinale; cio\u00e8 la piet\u00e0 popolare deve portarci anche alla vita sacramentale e all'impegno ecclesiale. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come pastori, \u00e8 nostro compito accompagnare il popolo santo di Dio, di cui facciamo parte anche noi come battezzati, e formarlo nella Sacra Scrittura, nella Tradizione, nel Magistero e nel Sensus Fidei. Valorizzando sempre la ricchezza che esiste in ogni persona. La piet\u00e0 popolare \u00e8 il tesoro della Chiesa. In America Latina, in Per\u00f9, il nostro popolo ha mantenuto la fede attraverso la piet\u00e0 popolare, attraverso la fede semplice. \u00c8 una sfida come accompagnare queste esperienze di fede affinch\u00e9 ci portino sempre all'incontro personale con il Signore, alla pratica della vita sacramentale e all'impegno ecclesiale.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"920\" height=\"525\" src=\"https:\/\/www.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/image-1-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-22700\" srcset=\"https:\/\/staging.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/image-1-2.jpg 920w, https:\/\/staging.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/image-1-2-600x342.jpg 600w, https:\/\/staging.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/image-1-2-700x399.jpg 700w, https:\/\/staging.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/image-1-2-300x171.jpg 300w, https:\/\/staging.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/image-1-2-768x438.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 920px) 100vw, 920px\" \/><figcaption>Foto: Monsignor Farf\u00e1n durante una processione mariana a Chuquibambilla<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Negli ultimi anni si \u00e8 parlato molto della cura delle culture native: qual \u00e8 la situazione in Per\u00f9?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">- L'Amazzonia e la cura della casa comune e delle culture native sono un appello urgente. Papa Francesco ci invita ripetutamente a una maggiore consapevolezza della cura della nostra casa comune. Lo si vede nella \"Laudato Si'\", in \"Cara Amazzonia\", in \"Fratelli Tuti\", anche nel magistero latinoamericano: Medellin, Puebla, Santo Domingo, Aparecida e ultimamente nella voce profetica della Prima Assemblea Ecclesiale dell'America Latina e dei Caraibi, non possiamo chiudere gli occhi: la natura continua ad essere attaccata. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2019 c'\u00e8 stato il Sinodo dell'Amazzonia, i nostri vescovi dell'Amazzonia sono una voce profetica per i nostri popoli amazzonici, sentono nella loro carne il maltrattamento della terra, la preoccupazione delle acque contaminate, il dolore di alcune comunit\u00e0 indigene che sono fuori dalle loro terre perch\u00e9 queste sono state degradate. I vescovi dell'Amazzonia camminano con il loro popolo e ne conoscono i bisogni. Tuttavia, per quanto riguarda tutti noi, non \u00e8 sufficiente dire che \"dobbiamo preoccuparci\" o \"dobbiamo valorizzare e curare le culture native o indigene\", ma dobbiamo formarci alla sensibilit\u00e0 per poter agire. \u00c8 responsabilit\u00e0 di tutti essere in grado di assumere un impegno maggiore nei vari ambiti di azione. <\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Pu\u00f2 fare un esempio concreto?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vivo in un luogo dove ci sono continui conflitti minerari in relazione alla questione dell'inquinamento ambientale. \u00c8 la regione di Apur\u00edmac, dove si trova la pi\u00f9 grande azienda mineraria di rame del Per\u00f9, \"Las Bambas\". Ci sono continui conflitti tra le comunit\u00e0 contadine e la compagnia mineraria. Tuttavia, un problema importante in questa regione \u00e8 l'aumento dell'estrazione mineraria informale. L'inquinamento ambientale \u00e8 allarmante, le colline stanno crollando, l'acqua \u00e8 contaminata e la gente si ammala ogni giorno. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cosa fare di fronte a questa dura realt\u00e0? \u00c8 nostra responsabilit\u00e0 morale adottare misure concrete per la cura della nostra casa comune; \u00e8 un grido della costa, della giungla e degli altipiani peruviani. Il processo di ascolto del sinodo ha permesso al popolo di Dio di dialogare su questa realt\u00e0 allarmante che dovrebbe portarci ad assumere orientamenti pastorali concreti.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cambiamo argomento. Il clericalismo \u00e8 un'altra questione che preoccupa Papa Francesco.<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">- S\u00ec, e anche questo \u00e8 un tema che \u00e8 emerso continuamente, \u00e8 una sfida perch\u00e9 non possiamo tenere i laici in uno stadio infantile, relegandoli e non tenendoli in considerazione nelle decisioni. Oggi abbiamo davvero bisogno di camminare insieme. Tutti noi facciamo parte del Popolo di Dio perch\u00e9 abbiamo ricevuto il sacramento del battesimo: vescovi, chierici, religiosi e religiose, fedeli laici. Il sacerdote non deve comandare e comandare sempre, dobbiamo imparare a distribuire e delegare le responsabilit\u00e0 come popolo di Dio. Non si tratta di laici che fanno quello che fa il sacerdote e di sacerdoti che fanno quello che fanno i laici, ma piuttosto di contribuire insieme, con la nostra vocazione e il nostro ministero, alla crescita della Chiesa e della sua missione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cosa intende Papa Francesco quando parla del Popolo di Dio o del popolo santo di Dio? <\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">- La risposta si trova nell'Ecclesiologia del Concilio Vaticano II, nel capitolo II: \"Il popolo di Dio\" della Costituzione dogmatica sulla Chiesa \"Lumen Gentium\" Chi \u00e8 il popolo di Dio? Tutti i battezzati, cio\u00e8 prima di essere vescovi, sacerdoti, siamo prima di tutto popolo di Dio, la nostra carta d'identit\u00e0 \u00e8 il nostro Battesimo. Spesso si \u00e8 pensato erroneamente che il Popolo di Dio sia costituito solo da laici. Si tratta di una questione che deve essere ulteriormente approfondita. Nelle sfide e negli orientamenti pastorali della Prima Assemblea Ecclesiale dell'America Latina e dei Caraibi, \u00e8 emersa come una priorit\u00e0 da affrontare con urgenza.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come pensate di lavorare sul tema degli abusi?<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">- Un'altra sfida attuale per tutta la Chiesa \u00e8 l'abuso nella sfera ecclesiale. Tutte le Conferenze episcopali del mondo stanno compiendo passi attraverso gli Uffici di ascolto. I cittadini chiedono di essere ascoltati e, naturalmente, le persone colpite devono essere accompagnate. Penso che questo debba essere fatto in modo pi\u00f9 serio e responsabile. Stiamo facendo dei passi come Chiesa in Per\u00f9. Come Conferenza episcopale, abbiamo riconosciuto l'importanza di questo problema come una priorit\u00e0: accompagnare in ogni momento le persone che sono state colpite e maltrattate. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un aiuto professionale \u00e8 necessario anche per poter accompagnare casi specifici. Abbiamo riflettuto molto su questo tema, non possiamo chiudere gli occhi di fronte a questa dolorosa realt\u00e0. Alcune situazioni dolorose sono evidenti, ed \u00e8 per questo che questo spazio di accompagnamento \u00e8 necessario per curare le ferite, comprese quelle dell'autore del reato.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Come si \u00e8 svolta l'esperienza della sinodalit\u00e0 durante il processo? Quali opportunit\u00e0 future si aprono con questa modalit\u00e0 di lavoro nella Chiesa?<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">- Abbiamo fatto quello che Papa Francesco ci ha chiesto di fare nella sua omelia all'inaugurazione del <a href=\"https:\/\/www.omnesmag.com\/actualidad\/comienza-el-sinodo-en-roma-por-muchos-caminos-y-de-muchas-iglesias\/\">Sinodo per tutta la Chiesa<\/a>L'aspetto principale che si \u00e8 distinto in questa esperienza sinodale \u00e8 stato l'incontro tra le persone, sia virtuale che faccia a faccia. In questa esperienza sinodale, ci\u00f2 che ha colpito maggiormente \u00e8 stato l'incontro delle persone, sia virtuale che faccia a faccia, in spazi di comunione. Questo incontro ha permesso alle persone di esprimersi, di esprimere i propri punti di vista, di sentirsi ascoltate. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L'ascolto ci fa maturare nella nostra fede, nei nostri impegni, saggio \u00e8 colui che ascolta e chiede consiglio. Questi spazi di incontro ci hanno fatto guardare a vari temi in accordo con la realt\u00e0 locale. Se \u00e8 vero che il Sinodo ci ha posto alcuni temi, molti altri sono diventati evidenti. Nel nostro Paese, ricco di diversit\u00e0, questi spazi hanno favorito la comunione. Questa \u00e8 anche la sfida: \u00e8 difficile camminare tutti insieme, sedersi e ascoltarsi a vicenda, e occorre molta pazienza. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 importante anche comprendere la dimensione spirituale del Sinodo. \u00c8 lo Spirito che guida e accompagna la sua Chiesa. Ci conduce lungo nuovi sentieri, verso nuove questioni impegnative, dove c'\u00e8 spazio per la riflessione e persino per la denuncia o il reclamo. Sempre con la piena fiducia che se ci mettiamo nelle sue mani ci condurr\u00e0 sicuramente a una conclusione positiva.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>La sinodalit\u00e0 \u00e8 una grande sfida per la nostra Chiesa in Per\u00f9<\/strong>.<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">- In questo tempo sinodale della Prima Assemblea Ecclesiale dell'America Latina e dei Caraibi e nel processo di ascolto del Sinodo, il desiderio di camminare insieme \u00e8 stato evidente. Vedo i vescovi del Per\u00f9 molto uniti, che riflettono su temi di grande attualit\u00e0. La virtualit\u00e0 in questo senso ci ha aiutato molto, c'\u00e8 una buona comunicazione, siamo convinti che la sinodalit\u00e0 debba sempre rimanere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche se \u00e8 vero che la realt\u00e0 del Per\u00f9 \u00e8 molto variegata - costa, altopiani e giungla - c'\u00e8 un grande impegno per la comunione. Una delle sfide che \u00e8 gi\u00e0 stata discussa in diverse Assemblee della CEP, e che sono sicuro si concretizzer\u00e0 presto, \u00e8 il sostegno materiale tra le Giurisdizioni ecclesiastiche, sia in termini di presenza di missionari che finanziariamente. Ci sono giurisdizioni che possono sostenersi finanziariamente e altre che sono molto povere dal punto di vista finanziario. Altri hanno abbastanza clero e altri mancano di sacerdoti. In breve, si tratta di una grande sfida per lavorare insieme in questo senso, dandosi reciprocamente una mano a partire dalle possibilit\u00e0 di ciascuna giurisdizione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Come si concluder\u00e0 il Sinodo in Per\u00f9?<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-<strong>&nbsp;<\/strong>Ora stiamo lavorando alla sintesi finale, una ricchezza per la Chiesa in Per\u00f9. \u00c8 bello leggere le parole semplici dei fedeli. Come \u00e8 stato espresso nelle riunioni, cos\u00ec \u00e8 stato messo per iscritto. La Commissione nazionale ha ora la missione, in un clima di preghiera e discernimento, di produrre una sintesi nazionale. Con le informazioni ricevute dalle giurisdizioni e con le impressioni che ha potuto raccogliere durante le riunioni presinodali o preparatorie. Tutto viene preso in considerazione per la sintesi nazionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 5 agosto dovremo presentare la sintesi nazionale al Consiglio permanente del PEC per l'approvazione. Poi, entro il 15 agosto, dovr\u00e0 essere presentata alla Segreteria generale del Sinodo. Siamo sulla buona strada, abbiamo gi\u00e0 organizzato il calendario. Invieremo anche le sintesi diocesane delle giurisdizioni per fungere da supporto tecnico informativo e di riferimento, a testimonianza di un lavoro serio e responsabile.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il prossimo passo sar\u00e0 la fase continentale, che il Celam, insieme alla Segreteria generale del Sinodo, sta coordinando. La sinodalit\u00e0 deve essere sempre mantenuta. Dall'America Latina dobbiamo continuare a lavorare sulle sfide e sugli orientamenti pastorali che la Prima Assemblea Ecclesiale ci ha lasciato.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>In conclusione, qual \u00e8 la sua riflessione finale su questo processo sinodale?<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">- La mia riflessione finale \u00e8 che ci lasciamo guidare dallo Spirito Santo. A volte la tentazione \u00e8 quella di voler controllare tutto, ma accade che lo Spirito ci travolga e ci disinstalli dal nostro luogo di comfort, conducendo la sua Chiesa su strade nuove e sorprendenti. \u00c8 proprio avendo questa piena fiducia nel Signore, che cammina con la sua Chiesa e la ama, che dobbiamo andare avanti. Non basta dire io credo nella sinodalit\u00e0, dobbiamo fare passi concreti, passi in cui questo spirito sinodale si manifesti nella Chiesa. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si presentano grandi sfide per continuare a crescere come Chiesa di comunione, partecipazione e missione; questo si ottiene quando facciamo un cammino insieme.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Monse\u00f1or Edinson Farf\u00e1n C\u00f3rdova, OSA, es Obispo de la Prelatura de Chuquibambilla (Apur\u00edmac, Per\u00fa) y Coordinador del S\u00ednodo en la Conferencia Episcopal Peruana. Naci\u00f3 en Tambo Grande (Piura, 1974). 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