{"id":20147,"date":"2022-04-15T06:00:00","date_gmt":"2022-04-15T05:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/?p=20147"},"modified":"2022-08-01T12:00:51","modified_gmt":"2022-08-01T11:00:51","slug":"via-croce-a-gerusalemme-dove-risuonano-i-passi-di-cristo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/it\/actualidad\/via-crucis-en-jerusalen-donde-resuenan-los-pasos-de-cristo\/","title":{"rendered":"Via Crucis a Gerusalemme. Dove risuonano le orme di Cristo"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.omnesmag.com\/actualidad\/the-way-of-the-cross-in-jerusalem-where-christs-footsteps-still-echo\/\">Traduzione dell'articolo in inglese<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Via Crucis ha origine dai racconti evangelici della passione e morte di Ges\u00f9. I vari evangelisti hanno registrato la storia della vita del Signore, ma non nel modo in cui una biografia o uno studio sono attualmente concepiti. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I racconti della Passione non contengono tutti i dettagli del viaggio di Ges\u00f9 verso il Golgota. Delle 14 stazioni della Via Crucis che compongono la Via Crucis di oggi, 9 sono direttamente ancorate ai racconti del Vangelo. Le stazioni delle tre cadute di Ges\u00f9 e l'incontro con la Vergine e la Veronica sono il frutto della pia tradizione del popolo cristiano.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La Via Dolorosa a Gerusalemme<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Vangelo di Giovanni racconta che Cristo fu portato dalla casa di Caifa al pretorio. L\u00ec, dopo l'impressionante dialogo con Pilato, il pretore \"fece uscire Ges\u00f9 e lo fece sedere sul seggio del giudizio, nel luogo chiamato \"Trono\" (in ebraico Gabbatha). Era il giorno della preparazione della Pasqua, verso mezzogiorno. Pilato disse ai Giudei: \"Ecco il vostro re\". E gridavano: \"Via con lui, via con lui; crocifiggilo\". Pilato disse loro: \"Devo crocifiggere il vostro re? I capi sacerdoti risposero: \"Non abbiamo altro re che Cesare\". Cos\u00ec lo consegn\u00f2 loro perch\u00e9 fosse crocifisso. Presero Ges\u00f9 e, portando egli stesso la croce, si avvi\u00f2 verso il luogo detto \"del Cranio\" (che in ebraico si chiama Golgota), dove lo crocifissero, e con lui altri due, uno per lato, e in mezzo Ges\u00f9. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cristo era stato imprigionato, incatenato, nella casa di Caifa, situata in una zona adiacente alle mura della citt\u00e0, non lontano dal palazzo di Erode. Da l\u00ec, coperto di catene, sarebbe stato portato alla Torre Antonia, sede del governo romano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I ritrovamenti archeologici hanno collocato il praetorium citato da San Giovanni all'interno della torre Antonia, costruita all'estremit\u00e0 orientale della seconda cinta muraria, a nord-est della citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L'impressionante modello di Gerusalemme al tempo del secondo tempio (fino all'anno 70), che si pu\u00f2 ammirare al Museo d'Israele, mostra l'aspetto della citt\u00e0 in cui Ges\u00f9 port\u00f2 la croce.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il percorso partiva dalla Torre Antonia fino alla periferia della citt\u00e0, dove si trovava il tumulo del Golgota (oggi all'interno della Basilica del Santo Sepolcro). <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La distanza era di circa 600 metri, circa 2.000 passi, che Cristo percorreva portando la traversa orizzontale -patibulum- della croce, il cui peso variava tra i 50 e i 70 chili. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutto questo dopo essere stato imprigionato (probabilmente appeso per le mani), aver ricevuto decine di frustate nel pretorio e con la testa sanguinante per le spine della corona intrecciata dai soldati. I passi di Cristo, che ancora riecheggiano nella citt\u00e0 santa, hanno percorso la prima Via Crucis.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignright size-full\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"400\" height=\"267\" src=\"https:\/\/www.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/20210525T1030-JERUSALEM-PARISHES-GAZA-1248520.jpg\" alt=\"Santo Sepolcro \" class=\"wp-image-20146\" srcset=\"https:\/\/staging.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/20210525T1030-JERUSALEM-PARISHES-GAZA-1248520.jpg 400w, https:\/\/staging.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/20210525T1030-JERUSALEM-PARISHES-GAZA-1248520-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><figcaption>Processione del Gioved\u00ec Santo all'interno del Santo Sepolcro di Gerusalemme \u00a9CNS photo\/Ammar Awad, Reuters<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi, la Via Dolorosa di Gerusalemme segue solo una parte di quello che sarebbe stato il percorso di Ges\u00f9 dal pretorio al luogo dell'esecuzione. A quel tempo, il luogo si trovava fuori dalle mura della citt\u00e0, in una sorta di terra desolata. Oggi la Basilica del Santo Sepolcro, dove si trovano il Golgota e la tomba di Cristo, si trova all'interno del quartiere cristiano della cosiddetta Citt\u00e0 Vecchia di Gerusalemme.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Via Dolorosa non \u00e8 una semplice strada, ma un percorso composto da segmenti di diverse strade, divise tra i quartieri musulmani e cristiani.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La storia della devozione<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le vicissitudini storiche attraverso cui \u00e8 passato l'attuale Israele hanno influenzato la diffusione o il declino di questa devozione. I viaggiatori dell'epoca ci hanno lasciato descrizioni della<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">delle varie stazioni in cui la Chiesa di Gerusalemme si recava in pellegrinaggio. Una delle fonti pi\u00f9 ricche \u00e8 il noto Itinerarium Egeriae, risalente alla fine del IV secolo. Egeria, pellegrina in viaggio verso la Terra<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Santo tra il 381 e il 384 d.C. della provincia romana della Galizia, verso la fine dello stesso secolo scrisse il suo resoconto di viaggio, Itinerarium ad Loca Sancta, in cui descrive il suo viaggio nei luoghi santi dell'Oriente e le liturgie e le funzioni religiose svolte in quel territorio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La caduta dell'Impero bizantino e la successiva dominazione islamica dell'area ostacolarono la piet\u00e0 popolare dei cristiani e dei pellegrini locali. I cristiani presenti a Gerusalemme attraversarono tempi difficili e, sebbene la devozione alla Passione di Cristo non si affievolisse, la quasi impossibilit\u00e0 di pellegrinare port\u00f2 a un declino della pratica dei pellegrinaggi sulle orme della Passione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo la conquista della Citt\u00e0 Santa da parte dei Crociati, queste pratiche di piet\u00e0 sarebbero tornate. Nella prima met\u00e0 del XIV secolo, papa Clemente VI affid\u00f2 ai francescani \"la guida, l'istruzione e la cura dei pellegrini latini, nonch\u00e9 la custodia, la manutenzione, la difesa e i riti dei santuari cattolici di Terra Santa\" e si svilupp\u00f2 la pratica di commemorare il cammino di Ges\u00f9 stesso.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le stazioni della Via Dolorosa<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal 1880, ogni venerd\u00ec (ad eccezione della pausa pandemica), a partire dalle 15.00, la comunit\u00e0 francescana conduce solennemente la Via Crucis per le strade di Gerusalemme. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La visita inizia alla Porta dei Leoni, nel cortile della scuola islamica (Omariya School) che occupa l'area dell'ex Fortezza Antonia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A pochi metri di distanza si trovano due piccole chiese, una di fronte all'altra, dedicate alla prima e alla seconda stazione. Le piccole chiese sono costruite sul probabile sito del cortile del pretorio. Come curiosit\u00e0, sul pavimento della cappella che ricorda il trasporto della croce da parte di Cristo, si possono vedere \"tavole\" di antichi giochi di dadi fatti con punzoni, risalenti ai primi secoli e che potrebbero far parte di quei giochi con cui i soldati tirarono a sorte i vestiti di Ges\u00f9. La terza stazione \u00e8 contrassegnata da una cappella del Patriarcato armeno cattolico. \u00c8 uno dei punti pi\u00f9 noti della Via Dolorosa. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nelle vicinanze si trova l'arco della porta che segna la quarta stazione: Ges\u00f9 incontra Maria, sua Madre. Una piccola cappella francescana, poco distante dalla chiesa di Santa Maria dello Spasmo (restaurata dagli armeni nel 1881), ricorda l'episodio di Simone di Cirene che contempliamo alla quinta stazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sesta stazione \u00e8 una cappella greco-cattolica. L'episodio della Veronica, frutto della piet\u00e0 popolare, \u00e8 ricordato nel mosaico dell'oratorio. A sud si trovano i resti di un antico muro e gli archi di un edificio non identificato, che alcuni ritengono essere il monastero dei Santi Cosma e Damiano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">(costruito negli anni 548-563). All'esterno, una colonna in pietra con l'iscrizione \"Pia Veronica faciem christi linteo deterci\" \u00e8 un altro dei punti pi\u00f9 significativi di questa strada. Da qui le stazioni entrano nel quartiere cristiano, su quello che sarebbe stato il cardo massimo di Gerusalemme al tempo del Signore. Siamo ormai molto vicini alla Basilica del Santo Sepolcro, dove si recitano le ultime 5 stazioni della Via Crucis.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel sito della Settima Stazione si trova una piccola cappella francescana, che contiene una colonna che probabilmente faceva parte delle colonne che segnavano la strada principale della Gerusalemme romana. Il sito dell'ottava stazione \u00e8 indicato da una piccola croce nera incisa sulla parete del muro del convento greco di San Caralambos. A questo punto la Via Dolorosa si \"interrompe\", e quindi il percorso verso il Santo Sepolcro prosegue a ritroso fino al bivio precedente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quasi all'ingresso della curiosa piazza che conduce alla Basilica del Santo Sepolcro, la nona stazione \u00e8 indicata su una colonna vicino alla porta del monastero copto, dietro l'abside della Basilica del Santo Sepolcro. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">All'interno, culminano le cinque stazioni della Via Crucis, che si riferiscono agli eventi che si sono svolti direttamente tra il Calvario e la tomba scavata nella roccia di Giuseppe d'Arimatea, dove Ges\u00f9 fu deposto dopo la sua morte. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi le due aree, distanti solo pochi metri l'una dall'altra, condividono un tetto, pur essendo perfettamente differenziate e continuano a manifestare, con grida silenziose, la grandezza della salvezza operata da Cristo con la sua morte e resurrezione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella Citt\u00e0 Santa, la meditazione sui misteri della Passione assume un'intensit\u00e0 e un significato particolari. Solo a Gerusalemme chi prega questa devozione pu\u00f2 dire \"qui\". Qui, su questo terreno, Ges\u00f9 \u00e8 stato condannato a morte, \"qui\" \u00e8 morto sulla croce e qui, su questo terreno, risorto dai morti, ha fatto di tutta la terra la casa dei suoi figli.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Traducci\u00f3n del art\u00edculo al ingl\u00e9s El rezo del V\u00eda Crucis tiene su origen en los relatos evang\u00e9licos de la pasi\u00f3n y muerte de Jes\u00fas. Los distintos evangelistas recogieron la historia de la vida del Se\u00f1or, pero no del modo que actualmente se concibe una biograf\u00eda o un estudio. 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