{"id":19188,"date":"2022-02-07T05:00:11","date_gmt":"2022-02-07T04:00:11","guid":{"rendered":"https:\/\/omnesmag.com\/?p=19188"},"modified":"2022-03-02T15:42:49","modified_gmt":"2022-03-02T14:42:49","slug":"scultura-diana-garcia-roy","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/it\/scultura-diana-garcia-roy\/","title":{"rendered":"<b>Diana Garc\u00eda Roy<\/b>: \u201cCerco una scultura che rifletta lo spirito, che esca dal cuore con sincerit\u00e0\u00bb"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Madrid, Roma, Nueva York, Uruguay e il Camer\u00fan sono solo alcuni dei posti dove si possono trovare le opere di Diana Garc\u00eca Roy.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa giovane spagnola \u00e8 conosciuta soprattutto per la sua scultura, anche se coltiva altre discipline come il disegno e la pittura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E\u2019 autrice di opere come la Madonna della Speranza, una raffigurazione mariana che si trova in una cappella sita su una collina sopra il fiume Uatum\u00e0, nel cuore della selva amazzonica. O la pala d\u2019altare della parrocchi di san Manuel Gonzalez a san Sebastian dei Re in Spegna. E molte altre opere di arte astratta. Diana Garcia Roy diplomata in Belle Arti all\u2019Universit\u00e0 Compplutense di Madrid, si dedica da pi\u00f9 di due decenni alla scultura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>\u201c<\/em><em>Ho sempre avuto un vero e proprio bisogno interiore di materializzare esperienze personali dei luoghi, degli spazi architettonici, una passione per raccontare la bellezza che ammiro attorno a me, <\/em>sottolinea Diana Garcia Roy.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poco a poco si \u00e8 aperta strada nel campo artistico e oggi sono molte le mostre personali e collettive alla quali ha preso parte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questi anni Diana ha ricevuto fondi per la creazione artistica di istituzioni di prestigio come la Casa di Velazquez, la Fondazione Marcelino Botin, l\u2019impresa Barta &amp; Partners e da parte del Ministero degli affari esteri per l\u2019Accademia di Spagna a Roma. \u201c<em>Grazie a questi fondi e ai progetti che con fiducia mi sono stati affidati, sono cresciuta nel mio progetto personale\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La permanenza nello studio di Venanzio Blanco ha comportato un momento di svolta nel modo di concepire la scultura e il processo creativo: <em>\u201cHa cambiato il modo di vedere la scultura. Mi ha introdotto sui veri sentieri della creativit\u00e0. Ho grande ammirazione per la sua persona e la sua opera\u201d.<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019artista descrive il suo stile creativo come una creazione che nasce dal suo cuore: <em>\u201cCerco di tradurre in espressione estetica l\u2019idea che ho nella mia interiorit\u00e0. Uso un linguaggio che gioca con i piani, forse pi\u00f9 architettonico, ma che evidenzi bene l\u2019impronta umana nel processo esecutivo. Cerco una scultura che rifletta lo spirito, che esca dal cuore in modo sincero. Che trasmetta a chi la guarda ci\u00f2 che a me ha lasciato come orma profonda. In definitiva che sia trascendente, con forza e sensibilit\u00e0\u201d<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra le numerose opere e incarichi di questa artista \u201csono state per me molto importanti quelle commemorative delle vittime del terrorismo e la scultura dedicata a Miguel Angel Blanco, assassinato dalla banda terrorista dell\u2019ETA.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong>\u201cVedere lo spirito\u201d. L\u2019opera di arte sacra<\/strong><strong><\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dice Diana Garc\u00eca Roy che \u201cpoco per volta sono aumentati gli incarichi di arte sacra, che ho realizzato per molti paesi\u201d. E cos\u00ec che in oratori e chiese di New York, Roma, Argentina e Portorico ci sono opere di questa giovane scultrice spagnola.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Che cos\u2019\u00e8 l\u2019arte sacra per un artista che dedica parte del suo lavoro a questo incontro tra Dio e l\u2019uomo proprio a partire dall\u2019arte? Diana Garcia Roy risponde che si tratta di \u201cvedere lo spirito\u201d. La scultrice sostiene che l\u2019arte figurativa non sempre \u00e8 sinonimo di una buona arte sacra: <em>\u201cE\u2019 necessario un minimo di figurativo per potersi elevare a partire proprio da questo. E\u2019 vero, ma non non si deve rimanere troppo sul livello estetico, all\u2019apparenza. Si tratta di far un passo avanti: vedere lo spirito che c\u2019\u00e8 dentro, trovare la sua forza interiore, la sua espressione trascendente, scoprire l\u2019origine del sacro di una certa figura e trovare la forma di esprimerlo. E\u2019 una grande sfida, per nulla facile\u201d.<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019\u00e8 un aspetto sul quale l\u2019idea della scultrice combacia con quella del pittore e scultore Antonio Lopez, che nonostante il suo iper realismo, difende il concetto che l\u2019arte religiosa deve centrarsi sul religioso e dimenticare in un certo senso l\u2019\u201darte\u201d (cfr Omnes n\u00b0 711). Per Garcia Roy \u201c<em>cos\u00ec come la preghiera ci mette in connessione con Dio, l\u2019arte sacra deve prenderci per mano e portarci allo stesso fine. Deve trasmettere una trascendenza, una spiritualit\u00e0 che eleva l\u2019anima\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra le sue opere religiose, l\u2019esecuzione della pala d\u2019altare della parrocchia spagnola di san Manuel Gonzales \u00e8 stata per questa artista una vera sfida. La pala, di circa 12 metri di altezza, si compone di 7 pannelli di quattro metri di altezza ciascuno, distribuiti in tre ordini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Diana sottolinea che \u201c<em>la pala della parrocchia di san Manuel Gonzalez \u00e8 stata una grande sfida nella quale ho imparato moltissimo\u201d. <\/em>Per un\u2019artista cattolica e praticante, prendere parte alla costruzione della casa di Dio \u00e8 sempre un grande responsabilit\u00e0. Per Diana \u201c<em>ci\u00f2 che mi ha pi\u00f9 edificato personalmente \u00e8 aver avuto l\u2019onore di fare qualcosa di creativo al servizio di Dio, un accompagnamento nello spazio del tabernacolo eucaristico. E ho constatato che, con il mio lavoro, posso aiutare le persone a pregare\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Un volto che porta a Dio<\/strong><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come si sceglie il volto di una statua della Madonna o di un Crocifisso? Garcia Roy risponde che non si ferma al meramente \u201cartistico\u201d ma \u201c<em>cerco di trasmettere il senso spirituale delle mie esperienze attraverso il mezzo scultoreo. Non pretendo di definire il volto della Madonna o di Ges\u00f9. Sarebbe pretenzioso da parte mia e credo che non aiuterebbe. Cercando la bellezza cerco di decontestualizzare i volti, idealizzarli in modo che diventi una bellezza senza tempo, spirituale, evitando di ritrarre una persona dal vivo. Ricerco quel volto che commuova nel pi\u00f9 intimo e ci porti a Dio.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sulla dimensione dell\u2019arte sacra Diana ha le idee chiare: <em>\u201cla mia grande sfida \u00e8 di arrivare al cuore dell\u2019uomo e che l\u2019opera inviti alla conversione. Cercare, a partire dalla fede, una forma per esprimere la bellezza di Dio in modo che commuova profondamente e trasformi il nostro cuore.<\/em><\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><strong><em>Hoshi<\/em><\/strong><strong>. La stella<\/strong><strong><\/strong><\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno dei progetti attualmente in corso \u00e8 stato battezzato con il nome di <em>Hoshi<\/em>. Con questo concetto Diana Garcia Roy \u201c<em>denomina il lavoro di molti anni: importanti progetti e sculture di arte sacra\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Attraverso <a href=\"http:\/\/www.hoshiescultura.com\/\">Hoshi<\/a> <em>\u201cho intenzione di dare visibilit\u00e0 e facilitare l\u2019acquisto delle riproduzioni che realizzo in formato ridotto, verso le quali molte persone sono interessate da tempo. L\u2019idea \u00e8 di creare un\u2019opera nuova, allargando la variet\u00e0 e offrire il contatto per nuovi incarichi. Sono opere appropriate tanto per la casa che per il giardino, e anche per una chiesa&#8230;\u201d<\/em> che si troveranno disponibili sulla pagina web a partire dalla primavera prossima, ma gi\u00e0 adesso disponibili sui social Instagram e Facebook.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La scelta del nome non \u00e8 casuale. \u201cHoshi\u201d significa stella in giapponese e Diana <em>\u201cdesidera mettere questa impresa sotto la protezione della Madonna. Lei \u00e8 la Stella del mattino, la Stella d\u2019Oriente. E poich\u00e9 mi ha sempre attratto l\u2019arte giapponese, ho scelto questa lingua per il nome del sito\u201d.<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ogni pezzo \u00e8 un pezzo unico per Diana Garcia Roy, sia che faccia parte della collezione di arte astratta che le opere di arte sacra che ha modellato con le sue mani in questi anni. Oggi come oggi non ha una preferenza per qualche opera: <em>\u201cognuna ha la sua storia, le circostanze che l\u2019hanno accompagnata, per tutte ho grande amore. E\u2019 vero che ce ne sono alcune che mi piacciono pi\u00f9 di altre, la quelle che mi interessano di pi\u00f9 sono quelle che ho nella mente, nel cuore, e che sto desiderando di plasmarle nella materia.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cos\u00ec come non predilige una sua opera, neppure si sofferma su opere altrui, ma che ne apprezza molte, soprattutto queste che <em>\u201ccon la loro bellezza mi conquistano, mi entrano dentro elevando lo spirito\u201d.<\/em><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Madrid, Roma, Nueva York, Uruguay e il Camer\u00fan sono solo alcuni dei posti dove si possono trovare le opere di Diana Garc\u00eca Roy. Questa giovane spagnola \u00e8 conosciuta soprattutto per la sua scultura, anche se coltiva altre discipline come il disegno e la pittura. E\u2019 autrice di opere come la Madonna della Speranza, una raffigurazione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":23,"featured_media":18381,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"pmpro_default_level":"","footnotes":""},"categories":[36,39],"tags":[],"class_list":["post-19188","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-actualidad","category-cultura","pmpro-has-access"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19188","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/23"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19188"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19188\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19188"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19188"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19188"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}