{"id":13532,"date":"2021-07-01T05:00:00","date_gmt":"2021-07-01T04:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/?p=13532"},"modified":"2025-10-24T10:35:27","modified_gmt":"2025-10-24T08:35:27","slug":"mons-julian-barrio-santiago-offre-il-dono-del-grande-perdono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/it\/actualidad\/mons-julian-barrio-santiago-ofrece-el-regalo-de-la-gran-perdonanza\/","title":{"rendered":"Mons. Juli\u00e1n Barrio: \"Santiago offre l'immenso dono di un grande perdono\"."},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Juli\u00e1n Barrio Barrio \u00e8 arcivescovo di Santiago de Compostela dal 1996; in precedenza era stato vescovo ausiliare. Nato a Zamorano, da allora ha dedicato i suoi sforzi e la sua affettuosa attenzione a Santiago. In una conversazione con Omnes, egli passa in rassegna il Giubileo in corso. Egli sottolinea le grazie spirituali che attendono i pellegrini a Compostela, il nuovo splendore della cattedrale dopo il suo restauro e fa un bilancio del suo periodo come pastore dell'arcidiocesi galiziana.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L'impressione trasmessa da don Juli\u00e1n Barrio \u00e8 di affetto, anche se \u00e8 riservato. In questa occasione esprime apertamente la sua gioia per la prospettiva dell'Anno Santo 2021-2022, nell'ultima fase della sua responsabilit\u00e0 di arcivescovo, e naturalmente per la possibilit\u00e0 di una visita del Santo Padre a Santiago durante questo Giubileo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Sembra che il numero di pellegrini a Santiago si riprender\u00e0 durante l'anno giubilare. Quali sono le aspettative dell'arcidiocesi?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Sicuramente, dopo la fine dello stato di allarme e con l'avanzare della campagna di vaccinazione, \u00e8 prevedibile che ci sar\u00e0 un aumento del numero di pellegrini. Finora quest'anno le cifre sono molto pi\u00f9 basse, non solo rispetto agli anni giubilari precedenti, ma anche rispetto agli anni normali, quando la presenza dei pellegrini era gi\u00e0 notevole in primavera. In ogni caso, siamo consapevoli che questa situazione interpella anche noi diocesani, affinch\u00e9 sappiamo come coinvolgerci in questo pellegrinaggio interiore di conversione del cuore, che ci render\u00e0 pi\u00f9 facile accogliere i pellegrini, soprattutto alla fine dell'estate e nell'anno 2022.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il Cammino di Santiago \u00e8 un patrimonio culturale e una realt\u00e0 in crescita. Altri luoghi hanno scoperto il fenomeno del \"camino\" e hanno sviluppato i propri \"cammini\". Cosa c'\u00e8 in questo \"camminare\"?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-\u00c8 soprattutto una realt\u00e0 spirituale. Senza questa dimensione di fede, di manifestazione esteriore del desiderio di incontrare Cristo attraverso il pellegrinaggio alla tomba dell'Apostolo San Giacomo, il Cammino sarebbe una realt\u00e0 inerte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella Lettera Pastorale in cui annunciava l'Anno Santo, \"Uscite dalla vostra terra: l'Apostolo San Giacomo vi aspetta\", indicava che la nostra cultura occidentale non pu\u00f2 buttare a mare la sua tradizione religiosa come un fagotto fuori moda. \u00c8 vero che questa tradizione non ha affatto il monopolio dei valori. Tuttavia, li rafforza con un fondamento incondizionato, al di l\u00e0 delle circostanze culturali e degli accordi politici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le nostre societ\u00e0 hanno bisogno, insieme alle proprie istituzioni, di una linfa vitale che trasmetta questi valori ai cittadini, li legittimi con radici profonde e trascendenti e li promuova come incondizionati al di l\u00e0 dei nostri fragili consensi. Il Cammino di Santiago \u00e8 una ricerca e un incontro.<\/p>\n\n\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>In questo anno giubilare dopo la pandemia, cosa pu\u00f2 offrire Santiago ai pellegrini che si mettono in cammino per una ragione di fede?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Soprattutto le grazie giubilari, l'immenso dono di quello che \u00e8 stato chiamato il \"grande perdono\". Il dono del perdono e della misericordia ci attende nella Casa di San Giacomo, che ci presenta il Salvatore, il Cristo risorto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Arrivare alla tomba di Giacomo non \u00e8 solo il risultato di un notevole sforzo fisico, ma del desiderio di incontrare se stessi, gli altri e Dio. Per il cristiano, la fede \u00e8 una luce per la libert\u00e0. Non \u00e8 una scorciatoia, n\u00e9 ci evita di dover camminare. Ma ci spinge nell'avventura pi\u00f9 audace della vita: farla fruttare dove siamo e nelle circostanze in cui ci troviamo. \u00c8 come l'antidoto alle false sicurezze umane: ci affidiamo nelle mani di Colui che pu\u00f2 tutto.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/barrio_puertasanta.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13533\" width=\"291\" height=\"436\" srcset=\"https:\/\/staging.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/barrio_puertasanta.jpg 445w, https:\/\/staging.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/barrio_puertasanta-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 291px) 100vw, 291px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Per altri pellegrini che si muovono per motivi \"spirituali\" non religiosi, o che non hanno una motivazione specifica, cosa pu\u00f2 significare l'esperienza del Cammino e del Giubileo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-\u00c8 proprio questo: mostrare il volto vicino, umano e divino della Chiesa, che fin dal Medioevo, attraverso gli ospedali del Cammino, i suoi ostelli e i suoi templi, ha creato un ambiente di protezione ecologica per l'uomo, per la persona umana in qualsiasi stato si trovi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se il Cammino di Santiago accoglie tutti coloro che avvertono la voce di Dio, anche se spesso non ne sono consapevoli, come ho detto in un'altra occasione, dopo la dolorosa esperienza della pandemia, questo Cammino di conversione \u00e8 aperto a tutti - \"Dio non fa distinzione di persone\" - non ha restrizioni o chiusure perimetrali, n\u00e9 ha un numerus clausus. Al contrario, uno dei suoi valori permanenti \u00e8 che offre al pellegrino la possibilit\u00e0 di entrare in contatto con Dio, anche a chi non ha ancora scoperto la fede cristiana. Questo ha un valore particolare nel nostro tempo, quando molte persone sentono ancora la Chiesa lontana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La pastorale del Cammino continua ad essere una sfida per le diocesi. Che cosa manca, secondo lei, nell'assistenza ai camminatori, per facilitare il loro incontro con Dio?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-A questo proposito devo dire che negli ultimi anni \u00e8 stato fatto un grande sforzo. L'attuazione lungo il percorso di pellegrinaggio del programma di accoglienza cristiana sul Cammino \u00e8 una pietra miliare. La differenza \u00e8 notevole e me lo dicono i pellegrini con cui ho l'opportunit\u00e0 di parlare quando arrivano a Santiago. Qui, alla fine del Camino, abbiamo avuto modo di incontrarci pi\u00f9 volte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sempre pi\u00f9 persone si offrono volontarie per accogliere e accompagnare i pellegrini. Molti dei giovani che fanno parte della nostra Delegazione dei bambini e dei giovani fanno accompagnamento ogni estate: invitano i pellegrini a pregare, a cantare, a condividere, a vivere l'Eucaristia serale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma tutto pu\u00f2 essere migliorato, soprattutto la necessit\u00e0 di avere il maggior numero possibile di templi, eremi e chiese aperti lungo il Cammino. I pellegrini mi hanno anche detto che molte volte non trovano un luogo dove riposare dalla loro esperienza quotidiana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Quest'anno l'arrivo a Santiago ha un \"premio\" straordinario: vedere il restaurato Portico de la Gloria.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Esatto. E non solo, ma si pu\u00f2 assistere al restauro della Cattedrale, un lavoro che ha richiesto anni di studio, dedizione e impegno da parte dei tanti soggetti coinvolti in questo compito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il giorno della \"riapertura\" della Cattedrale, ho avuto modo di dire che eravamo davanti a un vero splendore di bellezza umana che ci rimanda alla bellezza divina. \"Contemplando il Portico della Gloria e vedendo l'Altare Maggiore\", ho detto, \"coronato da tanti angeli che il restauro ha reso pi\u00f9 facili da vedere, posso dire: 'Ecco la dimora di Dio tra gli uomini', in questa Citt\u00e0 dell'Apostolo, un tempo chiamata la Gerusalemme d'Occidente\". E, davvero, ho potuto constatare che per chi contempla la nostra Cattedrale la domanda ricorrente \u00e8 da dove sia venuta tanta bellezza, riferita a tanti sforzi, a tanta precisione, a tanti dettagli. L'aver recuperato la policromia del Portico ci d\u00e0 un indizio su come doveva funzionare catechisticamente l'opera del Maestro Mateo nel suo tempo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"667\" src=\"https:\/\/www.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/botafumeiro.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13534\" srcset=\"https:\/\/staging.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/botafumeiro.jpg 1000w, https:\/\/staging.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/botafumeiro-700x467.jpg 700w, https:\/\/staging.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/botafumeiro-300x200.jpg 300w, https:\/\/staging.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/botafumeiro-768x512.jpg 768w, https:\/\/staging.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/botafumeiro-600x400.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il restauro del resto della cattedrale \u00e8 stato completato?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-No. Il lavoro non \u00e8 completamente finito. Si sta ancora lavorando su diversi aspetti, su alcuni tetti, sul chiostro. Mancano ancora mesi alla conclusione del progetto. E vorrei esprimere la mia gratitudine a tutti coloro che hanno lavorato per rendere tutto questo una realt\u00e0: alle amministrazioni locali, regionali e statali, cos\u00ec come alle entit\u00e0 private che si sono impegnate per questo autentico ringiovanimento della nostra Chiesa madre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Tutto nella cattedrale parla al visitatore come una catechesi. Per quest'anno, avete messo in atto qualche strumento per avvicinare i visitatori all'insegnamento che contiene?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Abbiamo preparato delle guide per il pellegrinaggio, in modo che i gruppi che si avvicinano a Santiago possano riflettere in modo sereno e tranquillo sul loro cammino di fede verso la tomba dell'Apostolo in ogni tappa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oltre alla dimensione spirituale, esiste anche una dimensione culturale e artistica. Abbiamo creato un sito web specifico per l'Anno Santo (https:\/\/anosantocompostelano.org\/), che contiene tutto, dalle testimonianze dei pellegrini ai link al sito della Cattedrale, dove si possono trovare documenti scritti e grafici sul valore patrimoniale del nostro grande tempio, che continua a essere una Casa dei Pellegrini prima di tutto, al di l\u00e0 di ogni considerazione museale.<\/p>\n\n\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L'estensione di questo Giubileo a due anni (2021-2022) \u00e8 eccezionale. \u00c8 probabile che si tratti di un'opportunit\u00e0 speciale proprio in questo momento:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-\u00c8 un dono di Papa Francesco. In realt\u00e0 non si tratta di due anni santi, ma di un Anno Santo prolungato. \u00c8 una vera opportunit\u00e0 per uscire da noi stessi, per iniziare a camminare, per riflettere sulla nostra situazione personale e comunitaria. La pandemia sembra aver sconvolto tutto, aver intaccato i nostri titoli, aver limitato le nostre aspettative. Ma forse questo \u00e8 il momento migliore per leggere nella chiave della fede la dura realt\u00e0 che ci ha colpito. Una lettura credente di queste prove dovrebbe portarci a vivere con piena fiducia in Dio, nella sua provvidenza e nella speranza. Attenti ai segni dei tempi, al coronavirus, alle morti, al dolore delle vittime, alla crisi sociale, sanitaria ed economica, noi cristiani dobbiamo offrire quello che abbiamo: tempo, accoglienza, disponibilit\u00e0 e gesti concreti di solidariet\u00e0 e carit\u00e0 con i pi\u00f9 bisognosi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Nell'arcidiocesi di Santiago non tutto \u00e8 Camino, quali altri aspetti spiccano oggi tra gli interessi del suo arcivescovo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Da tempo dico, soprattutto dopo il nostro recente Sinodo diocesano, che la nostra Chiesa diocesana - e credo che in generale tutta la Chiesa - deve continuare a progredire nella consapevolezza dell'identit\u00e0 e della missione dei laici, riconoscendo l'indispensabile contributo delle donne. Accompagno e mi sento accompagnata dai giovani, che stanno facendo anche il loro particolare Sinodo, perch\u00e9 vedo che non \u00e8 facile per loro trovare risposte ai loro problemi e alle loro ferite, compreso il loro futuro professionale. In modo particolare devono indossare i sandali della speranza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">D'altra parte, non \u00e8 chiaro a nessuno che una preoccupazione particolare \u00e8 l'et\u00e0 elevata dei nostri sacerdoti e la carenza di vocazioni. Per questo abbiamo bisogno di padri e madri che aprano gli occhi dei loro figli all'intelligenza spirituale, una formazione che permetter\u00e0 loro di accogliere il dono della fede nel Dio incarnato in Ges\u00f9 Cristo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lei \u00e8 arrivato qui alcuni anni fa, nel 1993, e quest'anno festegger\u00e0 il suo 75\u00b0 compleanno. Cosa apprezza di pi\u00f9 dell'arcidiocesi di Santiago?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Non sarei la persona che sono senza questi lunghi anni trascorsi nella terra dell'apostolo San Giacomo. Il mio lavoro di pastore si \u00e8 sviluppato tra la gente della Galizia, che mi ha insegnato ad amare Dio con l'umilt\u00e0 e la semplicit\u00e0 che loro stessi praticano. La forte fede che i galiziani sono riusciti a trasmettere di generazione in generazione \u00e8 un bene inestimabile. Ho vissuto con loro momenti difficili, come l'incidente di Alvia o le tragedie in mare, e ho apprezzato la qualit\u00e0 umana di tutti loro, la loro disponibilit\u00e0, la loro forza. Ho imparato molto dai sacerdoti, dalla loro dedizione, dalla loro devozione e dal buon lavoro della Vita Consacrata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lei \u00e8 di Zamora, ma non c'\u00e8 dubbio che qui si senta a casa. Ripensando a questi anni, pu\u00f2 dirci qual \u00e8 la cosa pi\u00f9 preziosa che ha imparato a Santiago?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-L'ho detto altre volte: la Galizia entra nella vita di chi non \u00e8 galiziano di nascita con delicatezza, con sentidi\u00f1o, con quel calore della lareira in cui ci si prende cura dei frutti dell'autunno. Mi hanno accolto con grande affetto: non per i miei meriti, ma per la loro benevolenza e la generosit\u00e0 di questa terra dove \"tutto \u00e8 spontaneo nella natura e dove la mano dell'uomo lascia il posto alla mano di Dio\", come ha scritto Rosal\u00eda de Castro. E che dire di Santiago: vorrei dire, con l'espressione di Isaia, che \"l'ho tatuato sul palmo della mia mano\". \u00c8 stata la mia vita di vescovo, \u00e8 stato il mio compito, \u00e8 stata la mia dedizione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Mi permetta di farle una domanda: \"In futuro\", sulla base di questi anni di dedizione a questa arcidiocesi, su quali basi pensa che dovremmo continuare a lavorare?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Non spetter\u00e0 certo a me prendere questa decisione negli anni a venire, perch\u00e9, come ben sapete, il 15 agosto prossimo, al raggiungimento dell'et\u00e0 prescritta, presenter\u00f2 le mie dimissioni al Santo Padre. Non so quando lo accetter\u00e0. Sono nelle mani di Dio. Come lo sono stato da quando il sacerdote del mio villaggio, Manganeses de la Polvorosa, ha risvegliato la mia vocazione sacerdotale. In ogni caso, come ho detto prima, il recente Sinodo diocesano \u00e8 nato e si \u00e8 chiuso con una vocazione di servizio per il futuro.<\/p>\n\n\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Sia Giovanni Paolo II che Benedetto XVI sono stati a Santiago. Papa Francesco \u00e8 stato invitato a venire durante l'Anno Giubilare, e lo stesso \u00e8 stato fatto ad Avila e Manresa per le celebrazioni di Santa Teresa e Sant'Ignazio. Avete altre informazioni?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">-Nulla mi farebbe pi\u00f9 piacere che il Santo Padre venisse a Compostela come pellegrino. Che possiamo avere la grazia di una visita di Papa Francesco. \u00c8 invitato. E non solo da parte della Chiesa... Sarebbe un dono meraviglioso avere la sua presenza e per me, dopo aver avuto la soddisfazione di ricevere Benedetto XVI, sarebbe un altro di quei momenti per cui ringraziare il Signore nella mia vita di vescovo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Lei ha avuto l'opportunit\u00e0 di incontrare Papa Francesco in persona a giugno, accompagnato dal presidente del governo autonomo della Galizia. Pensa che la sua visita sia pi\u00f9 vicina dopo questa udienza speciale e il suo invito?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">--Credo che se le circostanze sono favorevoli e non ci sono problemi, il Santo Padre potrebbe venire a Santiago. Se viene, chi deve annunciarlo \u00e8 lui stesso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La pandemia \u00e8 un fattore condizionante, \u00e8 fondamentale. Ma sono ottimista. Se il processo di vaccinazione procede come ha fatto finora, spero che entro la fine dell'anno avremo immunizzato gran parte della popolazione, e questo contribuirebbe a incoraggiare l'eventuale visita, verso l'estate del prossimo anno. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h6 class=\"wp-block-heading\">*Questa intervista apre il numero speciale sull'Anno Santo di Compostela, che potete godervi se siete abbonati a Omnes.<\/h6>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Juli\u00e1n Barrio Barrio es arzobispo de Santiago de Compostela desde 1996; antes hab\u00eda sido obispo auxiliar. Zamorano de nacimiento, a Santiago ha dedicado desde entonces su esfuerzo y su cari\u00f1osa atenci\u00f3n. En conversaci\u00f3n con Omnes repasa el actual Jubileo. 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