{"id":13494,"date":"2021-07-06T10:36:00","date_gmt":"2021-07-06T09:36:00","guid":{"rendered":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/?p=13494"},"modified":"2025-11-06T11:19:55","modified_gmt":"2025-11-06T09:19:55","slug":"imparare-a-fare-domande-imparare-a-fare-domande","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/it\/firmas\/aprender-a-preguntar-aprender-a-preguntarse\/","title":{"rendered":"Imparare a domandare, imparare a chiedersi"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">La religiosit\u00e0 degli individui \u00e8 una dimensione fondamentale che ha forti ripercussioni e definisce culturalmente le civilt\u00e0 tra loro con un carattere del tutto peculiare, \"all'europea\". La sfida di affrontare questo tema non \u00e8 quella di rivolgersi ai \"non religiosi\", come se chi non \u00e8 religioso non dovesse riflettere su questa questione, pregiudicando che il \"problema\" sia solo per chi ignora la dimensione religiosa e spirituale della propria vita. Al contrario, \"parlare\" del fatto e dell'esperienza religiosa diventa una scommessa inclusiva: per chi crede che non esista nulla di valore al di fuori di questo presente, per chi crede che si debba brandire la spada della fede, anzich\u00e9 quella della pace come frutto principale; per chi si nasconde sotto una religiosit\u00e0 \"anonima\"; per chi crede che sia inutile credere perch\u00e9 basta esercitare la giustizia e la tolleranza, cio\u00e8 per chi vive come se Dio non esistesse, accettando con compiacimento, senza porsi troppe domande, i valori che la cultura religiosa promuove. E anche per coloro che si chiedono se non ci sia qualcosa di pi\u00f9 grande di noi stessi al centro della nostra umanit\u00e0. E, naturalmente, per coloro che la comprendono e la vivono.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando l'\u00e9quipe della Fondazione Europea Societ\u00e0 e Educazione ha appreso dell'interesse di Porticus Iberia ad avere maggiori informazioni sulla situazione dell'educazione religiosa in Spagna, ha compreso l'importanza di affrontare questa sfida non solo con un approccio di ricerca multidisciplinare, ma anche con la conoscenza della nostra realt\u00e0. Il progetto, che \u00e8 stato lanciato con il titolo di <em>Societ\u00e0 civile, religiosit\u00e0 e istruzione<\/em> ha iniziato con uno studio del contesto, cio\u00e8 analizzando l'ambito in cui doveva essere sviluppato, collegandolo alla societ\u00e0 spagnola, senza dimenticare che, in larga misura, quanto concluso in questa sede poteva essere perfettamente estensibile al quadro europeo in cui operano le democrazie occidentali.  In questo modo, le sue aree di lavoro e i suoi risultati avevano maggiori probabilit\u00e0 di diventare un agente dinamico di una conversazione su una delle questioni che pi\u00f9 preoccupano l'umanit\u00e0 nel corso dei secoli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Societ\u00e0 civile, religiosit\u00e0 e istruzione<\/em>Da un punto di vista sociologico, si tratta di un progetto di ampio respiro sulle influenze e le relazioni reciproche tra la societ\u00e0 e la religiosit\u00e0 degli individui, sulla presenza e la rilevanza del fatto e dell'esperienza religiosa nella sfera pubblica e nelle tradizioni culturali dei popoli, e sulla partecipazione dell'educazione all'evoluzione e alla natura di queste relazioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal punto di vista della scienza giuridica, ci \u00e8 sembrato importante e proprio di un ordine di convivenza democratica basato sul rispetto della Legge, richiamare, da un lato, i principi giuridici che sono alla base dei diritti di libert\u00e0, compreso il diritto alla libert\u00e0 religiosa nel nostro quadro nazionale ed europeo; dall'altro, cercare nell'Agenda 2030 uno spazio di protezione dei diritti culturali, per garantire l'espressione della religiosit\u00e0 nello spazio pubblico, nell'insegnamento della religione nelle scuole e nella promozione del dialogo interculturale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L'orientamento alla coltivazione dell'ambito spirituale attraverso la scuola diminuisce di anno in anno: la percentuale di alunni che scelgono la religione cattolica come materia diminuisce, con un cambiamento particolarmente netto tra i livelli primario, secondario e di maturit\u00e0. Agli ultimi due livelli, gli studenti dipendono molto meno dai genitori per le loro scelte e preferiscono molto meno l'educazione religiosa, soprattutto nelle scuole pubbliche. A ci\u00f2 si aggiungono il particolare status occupazionale degli insegnanti di religione in Spagna, l'assenza di una valutazione dell'impatto dell'insegnamento della religione a scuola, la loro qualit\u00e0 e formazione, l'autopercezione che hanno del proprio prestigio, la loro integrazione professionale nella scuola e le relazioni professionali che instaurano con i colleghi insegnanti, tra gli altri aspetti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Indubbiamente, considerare il passaggio attraverso la scuola come un periodo unico per il risveglio delle domande sul senso \u00e8 un'opportunit\u00e0 di cui siamo tutti in qualche modo responsabili; non tanto per le loro risposte, ma per quello che saranno in futuro, come uomini e donne, credenti o non credenti, autonomamente e liberamente responsabili. Insomma, tutte queste pennellate hanno a che fare con un tema molto pi\u00f9 ambizioso: la percezione sociale del fatto religioso e l'impronta lasciata dalla scuola, anche attraverso l'azione formativa degli insegnanti di religione. <\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La religiosidad de los individuos es una dimensi\u00f3n fundamental que tiene fuertes repercusiones y que define culturalmente a las civilizaciones entre ellas con un car\u00e1cter muy singular, \u201ca la europea\u201d. 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