{"id":13182,"date":"2021-08-01T06:49:21","date_gmt":"2021-08-01T05:49:21","guid":{"rendered":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/?p=13182"},"modified":"2025-10-31T13:33:27","modified_gmt":"2025-10-31T11:33:27","slug":"sacerdoti-santi-santi-alfonso-maria-de-ligorio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/it\/foco\/sacerdotes-santos-san-alfonso-maria-de-ligorio\/","title":{"rendered":"Sacerdoti sacri: Sant'Alfonso Liguori"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Sant'Alfonso nacque a Marianella, vicino a Napoli, il 27 settembre 1696. Suo padre, Giuseppe de' Liguori, di nobile famiglia, era ammiraglio della flotta del Regno di Napoli. Sua madre, Anna Cavalieri, una donna molto pia, si interess\u00f2 in modo particolare all'educazione religiosa di Alfonso. In famiglia ricevette anche un'eccellente educazione umanistica, che comprendeva letteratura, filosofia, musica e pittura. Era molto appassionato di queste due arti, che praticava con grande abilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ha studiato giurisprudenza all'Universit\u00e0 di Napoli, dove ha conseguito il dottorato in <em>in utroque iuris<\/em> nel 1713, quando aveva solo 16 anni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per dieci anni ha esercitato la professione di avvocato nei tribunali di Napoli. Nel 1723 lasci\u00f2 la professione legale per entrare in Seminario. Fu ordinato sacerdote il 26 dicembre 1726.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mosso dal desiderio di portare la Parola di Cristo al popolo abbandonato delle campagne, il 2 novembre 1732 lasci\u00f2 Napoli per vivere tra i contadini di Scala. Qui fond\u00f2 la Congregazione del Santissimo Redentore, che ottenne l'approvazione pontificia nel 1749.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 1762 fu eletto vescovo di Sant'Agata dei Goti (Benevento), dove rimase fino al 1775, quando si dimise per motivi di salute. Durante questo periodo rimase Rettore Maggiore dei Redentoristi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mor\u00ec a Pagani, vicino a Napoli, il 1\u00b0 agosto 1787, all'et\u00e0 di 90 anni. Fu beatificato nel 1816 e canonizzato nel 1839. \u00c8 stato anche proclamato Dottore della Chiesa nel 1871 e Patrono dei confessori e dei teologi morali nel 1950.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">I suoi scritti<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La produzione letteraria di Sant'Alfonso \u00e8 vastissima, ed \u00e8 uno degli autori pi\u00f9 pubblicati della storia, avendo avuto pi\u00f9 di 20.000 edizioni in oltre 70 lingue. Elenchiamo qui, in ordine cronologico, solo le sue opere che trattano della vita spirituale del cristiano:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>1. <em>Visite al Santissimo Sacramento<\/em> (1754)<\/strong>. Contiene in 31 considerazioni per ogni giorno del mese, pensieri devoti e affettuosi che possono essere utilizzati nelle visite al Santissimo Sacramento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>2. <em>Le glorie di Maria <\/em>(1750).<\/strong> La prima parte contiene una spiegazione della Salve, mentre la seconda illustra la fede, le virt\u00f9 e i dolori di Maria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>3<em>. Il grande mezzo della preghiera<\/em> (1759)<\/strong>. Egli spiega come la preghiera sia un mezzo necessario per ottenere da Dio tutte le grazie di cui abbiamo bisogno. In quest'opera troviamo la famosa frase lapidaria, che si trova nella <em>Catechismo della Chiesa Cattolica<\/em>N. 2744: \"Chi prega sar\u00e0 certamente salvato, chi non prega sar\u00e0 certamente condannato\".<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>4. Pratica dell'amore di Ges\u00f9 Cristo (<\/em>1768<em>)<\/em><\/strong>. Si tratta di una spiegazione dell'inno alla carit\u00e0 di San Paolo in 1 Corinzi 13.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>5. <em>Meditazioni sulla Passione<\/em><\/strong> (1773). Sono il frutto della meditazione personale di Sant'Alfonso sulla Passione del Signore, che era il tema preferito delle sue meditazioni.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">I suoi insegnamenti<\/h4>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sua dottrina spirituale \u00e8 cos\u00ec ricca e abbondante che qui posso solo darne qualche breve cenno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La piet\u00e0 di Sant'Alfonso \u00e8 eminentemente cristocentrica. Egli insegna che l'adorazione del Verbo incarnato deve essere il centro di tutta la vita cristiana. Egli vede in Ges\u00f9 soprattutto il Salvatore dell'umanit\u00e0, il che si riflette nel suo motto preferito, che ha assegnato come programma alla sua congregazione religiosa: <em>Copiosa apud eum redemptio <\/em>(\"La sua redenzione \u00e8 abbondante\").<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Dottore della Chiesa considera l'amore di Ges\u00f9 Cristo soprattutto in tre eventi: l'Incarnazione, la Passione e l'Eucaristia. Ha espresso la sua devozione a Ges\u00f9 Bambino in canti e poesie. Ha composto il canto <em>Tu scendi dalle stelle<\/em> (\"Tu scendi dalle stelle\"), che \u00e8 diventato il canto italiano per eccellenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ha esortato alla meditazione quotidiana sul <strong>Mistero della Passione del Signore<\/strong>come lui stesso ha fatto. L'aspetto che egli sottolinea principalmente in questa meditazione \u00e8 il tema dell'amore, che egli considera come la ragione ultima che ha spinto Ges\u00f9 a soffrire e a morire. Dalla meditazione della Passione nasce nell'anima del cristiano una risposta d'amore all'amore di Ges\u00f9 Cristo: \"\u00c8 impossibile che un'anima che crede e pensa alla Passione del Signore non lo offenda e non lo ami, anzi non impazzisca d'amore, vedendo un Dio quasi impazzito d'amore per noi. Non c'\u00e8 mezzo che possa infiammarci di pi\u00f9 nell'amore di Dio che la considerazione della Passione di Ges\u00f9 Cristo\".<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per quanto riguarda il <strong>Eucaristia<\/strong>A questo proposito, Sant'Alfonso \u00e8 considerato il difensore della comunione frequente, combattendo le reminiscenze del giansenismo, per cui insegna che la Comunione va ricevuta con una disposizione adeguata e non con una disposizione dignitosa, come sostenevano i giansenisti: \"Ho detto con il <em>disposizione appropriata<\/em>non pi\u00f9 con il <em>degno<\/em>perch\u00e9 se fosse necessario <em>degno<\/em> Chi pu\u00f2 ricevere la comunione? Solo un altro Dio sarebbe degno di ricevere Dio. Sono d'accordo con <em>conveniente<\/em> quello che si addice a una creatura miserabile. \u00c8 sufficiente che la persona riceva la comunione in grazia di Dio e con il vivo desiderio di crescere nell'amore di Ges\u00f9 Cristo\".<\/p>\n\n\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutta la dottrina spirituale di Sant'Alfonso \u00e8 permeata di spirito mariano. Egli pose alla base della sua mariologia due principi ispiratori, la maternit\u00e0 divina di Maria e la sua partecipazione all'opera della redenzione. Queste due prerogative non sono parallele, ma strettamente correlate tra loro, poich\u00e9 la prima \u00e8 ordinata alla seconda e la seconda trova il suo fondamento ontologico nella prima.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>San Alfonso naci\u00f3 en Marianella, cerca de N\u00e1poles, el 27 de setiembre de 1696. Su padre, Giuseppe de\u2019 Liguori, de familia noble, era Almirante de la flota del Reino de N\u00e1poles. 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