{"id":13075,"date":"2021-06-04T06:01:14","date_gmt":"2021-06-04T05:01:14","guid":{"rendered":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/?p=13075"},"modified":"2025-11-05T11:42:50","modified_gmt":"2025-11-05T09:42:50","slug":"vale-la-pena-di-uscire-dalla-zona-di-comfort-della-negazione-religiosa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging.omnesmag.com\/it\/foco\/vale-la-pena-salir-de-la-zona-de-confort-en-la-ensenanza-religiosa\/","title":{"rendered":"\"Vale la pena uscire dalla zona di comfort dell'educazione religiosa\"."},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Tre anni scolastici. Mille alunni. Un progetto: studiare il trattamento della scienza e della religione nelle scuole spagnole. \u00c8 in questo contesto che si inserisce la ricerca volta a individuare i principali problemi pedagogici legati alle grandi questioni che coinvolgono scienza e religione nelle scuole spagnole.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da settembre 2018 fino allo scorso maggio, grazie a una sovvenzione della John Templeton Foundation, <strong>Javier S\u00e1nchez Ca\u00f1izares,<\/strong> direttore del <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.unav.edu\/web\/ciencia-razon-y-fe\" target=\"_blank\">Gruppo \"Scienza, ragione e fede<\/a> e ricercatore presso l'Istituto Cultura e Societ\u00e0 dell'Universit\u00e0 di Navarra, ha guidato questo gruppo di ricerca, il cui progetto, come sottolinea S\u00e1nchez Ca\u00f1izares in questa intervista, ha messo in luce, tra l'altro, la necessit\u00e0 di offrire agli studenti \"rappresentazioni delle verit\u00e0 di fede che siano compatibili con la visione del mondo che ci offre la scienza\".<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La Spagna \u00e8 ora a un punto di svolta per quanto riguarda l'educazione religiosa nelle scuole, infatti si sta lavorando per sviluppare un nuovo curriculum di religione. In un certo senso, negli ultimi decenni, non le sembra che il tema della religione sia stato visto come una materia \"separata\", estranea alle altre scienze umane e sociali?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La verit\u00e0 \u00e8 che non sono un esperto in materia e preferirei non fare affermazioni categoriche al riguardo. Anche perch\u00e9 l'ora di religione non dipende solo dal programma o dal libro di testo utilizzato, ma dall'insegnante e dal modo in cui invita e introduce gli alunni nell'appassionante viaggio che la materia della religione dovrebbe essere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Certo, credo che negli ultimi tempi si sia realizzato qualcosa di ci\u00f2 che la domanda lascia intendere. Non \u00e8 un problema semplice da risolvere, perch\u00e9 c'\u00e8 sempre un difficile equilibrio tra il mantenimento dell'identit\u00e0 dei propri contenuti e l'apertura al dialogo e all'interazione con altri saperi umani. Forse abbiamo insistito cos\u00ec tanto sull'identit\u00e0 del soggetto della Religione da dimenticare la dimensione religiosa latente in altri campi del sapere, con il rischio di trasformare il soggetto della Religione in una sorta di meteorite caduto dal cielo. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ovviamente, il problema non \u00e8 solo, n\u00e9 in misura maggiore, degli insegnanti di religione, ma dell'educazione in generale, compresi gli insegnanti di altre materie che, per vergogna o ignoranza, tacciono l'implicita apertura religiosa che pu\u00f2 essere presente nelle loro materie.<\/p>\n\n\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Uno dei grandi \"problemi\" dei cattolici di oggi \u00e8, per usare un eufemismo, la perdita della fede nella fase universitaria, quando si deve ragionare e riflettere, andando oltre un \"insieme di preghiere e sensazioni\". Questi progetti possono aiutare a superare il dualismo di cui parlavamo prima e a sviluppare sistemi di pensiero che armonizzino fede e scienza in modo naturale?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo \u00e8 certamente uno dei nostri obiettivi. Il progetto si propone di discutere le grandi domande su Dio, sul mondo e sull'uomo in una prospettiva di complementariet\u00e0, in cui scienza e religione possano interrogarsi con rispetto e seriet\u00e0, ascoltarsi reciprocamente e riuscire a purificare eventuali travisamenti che possono essersi insinuati, individualmente o collettivamente. Come ha gi\u00e0 sottolineato San Giovanni Paolo II, sia la fede che la ragione, compresa quella scientifica, possono purificarsi a vicenda.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo senso, affrontare queste domande a scuola, nella prospettiva congiunta di cui ho parlato, aiuta i futuri studenti universitari a riflettere sulla fede in modo personale all'interno dell'attuale contesto culturale, molto segnato dal linguaggio comune della scienza, condiviso da tutti. All'universit\u00e0 e nella vita professionale, \u00e8 bene che i credenti siano buoni lavoratori e, inoltre, che testimonino la loro fede attraverso pratiche pie.<\/p>\n\n\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma non dobbiamo dimenticare la necessit\u00e0 che ogni credente, ciascuno secondo le proprie caratteristiche, testimoni anche un'unit\u00e0 di vita intellettuale invece di una doppia vita: quella del credente da un lato e quella dello scienziato, dell'universitario o del professionista dall'altro. Sarebbe come ricadere nella teoria medievale della doppia verit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Concentrandosi sul progetto realizzato quest'anno, come si \u00e8 sviluppato il lavoro negli ultimi mesi?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo il <a href=\"https:\/\/www.templeton.org\/es\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Fondazione John Templeton<\/a>Abbiamo deciso di dedicare ciascuno dei tre anni a un \"grande tema\". Il <strong>primo anno<\/strong> Il primo \u00e8 stato dedicato allo studio dell'origine dell'universo e della creazione, il secondo all'evoluzione e all'azione di Dio nel mondo e il terzo alla specificit\u00e0 umana di fronte all'intelligenza artificiale e al transumanesimo. La chiave \u00e8 stata quella di avere un insegnante responsabile in ciascuna delle scuole partecipanti, che \u00e8 stato colui che, in pratica, ha incanalato gli argomenti specifici e la partecipazione degli studenti durante le settimane.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright size-large is-resized\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/green-chameleon-s9CC2SKySJM-unsplash.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-13077\" width=\"345\" height=\"197\" srcset=\"https:\/\/staging.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/green-chameleon-s9CC2SKySJM-unsplash.jpg 920w, https:\/\/staging.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/green-chameleon-s9CC2SKySJM-unsplash-700x400.jpg 700w, https:\/\/staging.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/green-chameleon-s9CC2SKySJM-unsplash-300x172.jpg 300w, https:\/\/staging.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/green-chameleon-s9CC2SKySJM-unsplash-768x439.jpg 768w, https:\/\/staging.omnesmag.com\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/green-chameleon-s9CC2SKySJM-unsplash-600x343.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 345px) 100vw, 345px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da un punto di vista pi\u00f9 pratico, il progetto \u00e8 stato strutturato intorno a un concorso per i migliori saggi sul tema di studio. Ogni anno abbiamo potuto assegnare tre premi e due secondi premi. La preparazione dei saggi \u00e8 stata utilizzata dagli insegnanti per organizzare le lezioni e dagli alunni per presentare il loro lavoro ai compagni. Ogni anno, alla fine dell'anno, dopo un processo di selezione dei migliori saggi, si \u00e8 svolta la fase finale con dodici squadre. Il formato era quello di un <em>officina<\/em> Gli studenti e la giuria si sono scambiati domande sul loro lavoro. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al di l\u00e0 dei premi specifici, forse la cosa pi\u00f9 impressionante \u00e8 stata vedere la qualit\u00e0, nella forma e nella sostanza, di queste presentazioni, cos\u00ec come la profondit\u00e0 delle domande. Posso assicurarvi che il livello di qualit\u00e0 non ha nulla da invidiare a quello di molti corsi universitari. Inoltre, gli studenti che hanno partecipato hanno mostrato il desiderio di approfondire questi grandi temi in modo interdisciplinare.<\/p>\n\n\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Quali idee di applicazione pratica del progetto Scienza e religione nelle scuole spagnole possiamo applicare alle scuole del nostro Paese?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mi sembra che valga la pena di uscire dalla zona di comfort nell'insegnamento e soprattutto nell'educazione religiosa. \u00c8 vero che gli insegnanti di scuola sono solitamente oberati di lavoro e che non dovremmo pretendere da loro l'impossibile, ma dovremmo anche perdere la paura di parlare di ci\u00f2 che \"non sappiamo\", di \"complicarci la vita\", come si suol dire. Se non ci rendiamo la vita difficile nell'insegnamento, la vita finir\u00e0 per complicare ci\u00f2 che gli alunni apparentemente imparano, come purtroppo ci dicono oggi le statistiche sulla fede dei giovani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vorrei aggiungere due aspetti specifici che hanno funzionato bene. In primo luogo, sviluppare periodicamente <strong>sessioni congiunte con gli alunni tra l'insegnante di scienze e l'insegnante di religione<\/strong>Penso che stimoli gli studenti ad ascoltare una conversazione rispettosa tra i loro insegnanti, in cui ognuno si sforza di capire l'altro. Penso che stimoli gli studenti ad ascoltare una conversazione rispettosa tra i loro insegnanti, in cui ognuno si sforza di capire l'altro, cos\u00ec come la metodologia della materia che insegna. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In secondo luogo, cercate di <strong>fornire agli studenti rappresentazioni delle verit\u00e0 di fede che siano compatibili con la visione del mondo offerta dalla scienza<\/strong>. \u00c8 fondamentale individuare dove sbagliano alcune di queste rappresentazioni della fede che ognuno di noi si fa. Ad esempio, \u00e8 forte la tentazione di immaginare l'azione di Dio nel mondo come quella di un essere superpotente che, essendo \"fuori\" dallo spazio e dal tempo, agisce nello spazio e nel tempo. Ma in realt\u00e0 non possediamo un modello adeguato dell'azione di Dio nel mondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dopo tutto il tempo dedicato non solo alla preparazione ma anche allo sviluppo del progetto, \u00e8 il momento di fare un bilancio. Quanti studenti hanno partecipato al progetto? Qual \u00e8 stato il feedback dei partecipanti?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non ho i numeri esatti, ma posso dire che abbiamo raggiunto direttamente circa 1.000 alunni (quelli che hanno partecipato ai concorsi) e indirettamente circa 10.000. Va ricordato che uno degli obiettivi del progetto \u00e8 quello di creare una certa cultura di \"scienza e religione\" nelle scuole. Tutti gli alunni delle classi superiori delle scuole partecipanti, in un modo o nell'altro, vengono a conoscenza del progetto: o attraverso il concorso, o attraverso le attivit\u00e0 generali organizzate, o attraverso i commenti dei propri compagni di classe.<\/p>\n\n\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il messaggio principale che gli studenti e gli insegnanti ci hanno trasmesso \u00e8 stato quello di continuare con questo tipo di iniziative. Potremmo dire che sono uno stimolo e un'ispirazione per tutti, nella misura in cui portano a comprendere meglio alcuni dei problemi posti e a cercare una risposta che pu\u00f2 essere condivisa attraverso lo studio e l'apprendimento, ma che ha soprattutto un'intensa dimensione personale. Il progetto ha incoraggiato tutti coloro che vi hanno preso parte, studenti, insegnanti o organizzatori, a trovare questa visione interdisciplinare e complementare tra scienza e religione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infine, vorrei aggiungere che gli studenti interessati a questi grandi temi sono anche interessati a comprendere meglio le dimensioni etiche coinvolte, ad esempio la specificit\u00e0 dell'essere umano o la distinzione e la complementariet\u00e0 tra uomo e donna. In un certo senso, l'interesse per le grandi questioni porta anche all'interesse per le loro conseguenze pratiche. Forse \u00e8 stata anche una lezione per tutti noi che le esigenze etiche non possono essere isolate dal loro fondamento pi\u00f9 profondo, per il quale sia la scienza che la religione devono essere prese in considerazione.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tres cursos escolares. Un millar de alumnos. 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