Uno sguardo cattolico sul presente

Emigrazione dalla Costa d'Avorio verso l'Europa

L'autore riflette su chi migra dalla Costa d'Avorio all'Europa e perché, basandosi su una ricerca scientifica con le organizzazioni locali. È interessante notare che il 90 % di coloro che sono emigrati e il 100 % dei potenziali emigranti sono persone istruite.

Maria Laura Conte

1 Maggio 2019

Costa d'Avorio

Mentre Europa e i suoi membri discutono animatamente, tra apertura e rifiuto, sul corpo e sulla presenza dei migranti, non tutti sanno che in Costa d'Avorio, uno dei Paesi da cui parte il maggior numero di persone, sono in corso da alcuni anni campagne di sensibilizzazione per contrastare la migrazione illegale. 

Il governo ha anche cercato di convincerli a non partire illegalmente proponendo messaggi forti come "Eldorado è qui! Ma gli ivoriani hanno gli occhi buoni, sanno riconoscere se il paradiso è il quartiere fangoso senza fognature o acqua corrente dove vivono in baracche. 

Ora, l'esperienza passata viene offerta come nuova base su cui costruire interventi più strutturati per combattere la migrazione irregolare. Uno di questi è chiamato Nuova speranza, finanziato dall'UE e attuato dal ONG internazionale Avsi ngo, con sei organizzazioni locali in Costa d'Avorio. 

Il punto di partenza di questo progetto è una ricerca scientifica su chi e perché emigra da questo Paese africano, che oggi ha un alto tasso di crescita del PIL. Uno dei dati più interessanti della ricerca indica che il 90 % di coloro che sono emigrati e il 100 % dei potenziali migranti che hanno avuto l'opportunità di partire sono persone istruite.

La reazione è duplice. Da un lato, si può facilmente interpretare come segue: chi ha studiato è più consapevole di sé e vuole cercare di ottenere una vita migliore, di trovare un lavoro decente. D'altra parte, però, si sottolinea che l'istruzione da sola non è sufficiente a promuovere lo sviluppo dell'individuo. L'istruzione senza mezzi di lavoro spinge le persone a voler fuggire, a rischiare la vita nel Mediterraneo e ad affidarsi ai trafficanti di esseri umani, solo per avere una possibilità. Provocatoriamente, si potrebbe dedurre che la chiusura di tutte le scuole in Africa fermerebbe il flusso di migranti?

La verità che emerge ascoltando la testimonianza di un giovane migrante che torna, come Claude, alla sua baracca di legno e teli di plastica nella periferia più povera di Abidjan, è che nel cuore di ogni uomo c'è un desiderio irriducibile che lo spinge a trovare un bene più grande per sé e per i propri figli. Questo desiderio è sano e con esso ogni progetto di aiuto deve diventare realtà. Questo desiderio non può essere tradito, nemmeno catturato da messaggi illusori, ma deve essere preso sul serio e reso reale. 

El milagro de la nieve

El «milagro de la nieve» que hoy recuerda Santa María la Mayor

Teresa Aguado Peña

Papa, Asunción, Vergine, Castel Gandolfo

Il Papa celebra l'amore e la purezza dell'anima in occasione dell'Assunzione di Maria

Redazione Omnes

Eclissi

Maria, l'eclissi e la cecità dell'amore

Antonio Moreno

Merydemaría

MerydeMaria, gioielli cattolici realizzati da una giovane imprenditrice: «La Vergine Maria è la protagonista assoluta»

Teresa Aguado Peña

Incoronazione della Vergine

Il giorno in cui il Cielo rimase senza fiato

Paloma López Campos

ONG

Nella stessa barca

Maria Laura Conte

Un conto elevato

Maria Laura Conte

Parole stanche, parole di vacanza

Maria Laura Conte

Un sogno chiamato Libano

Maria Laura Conte

un bambino canta davanti a un microfono

L'incantesimo della voce

Maria Laura Conte