Uno sguardo cattolico sul presente

Alla vigilia dell'Immacolata Concezione, il Papa invoca lo Spirito Santo

Nella catechesi di oggi, Papa Francesco ci ha incoraggiato a invocare ogni giorno lo Spirito Santo, affinché sia "il respiro del nostro annuncio, la fonte del nostro zelo apostolico". Ha anche incoraggiato a imparare dal "sì" di Maria, molto vicino alla Solennità dell'Immacolata Concezione, e ha pregato per i popoli di Ucraina, Israele e Palestina.

Maria José Atienza

6 dicembre 2023

udienza del papa

In un'Aula Paolo VI gremita in Vaticano con molti pellegrini provenienti dall'Italia e da altri Paesi, il Papa ha incentrato la sua catechesi del giorno sulla Pubblico generale questo mercoledì, la festa di San Nicolasul tema "L'annuncio è nello Spirito Santo". 

Francesco ha detto di sentirsi "meglio", ma ha lasciato che le sue parole venissero lette, tranne le prime, in piedi, e le ultime in italiano, che ha pronunciato lui stesso. 

Non dovevano dimenticare "di pregare per tutti coloro che soffrono la tragedia della guerra, in particolare per i popoli di Ucraina, Israele e di Palestina". Con l'aggiunta, come suo solito, che "la guerra è sempre una sconfitta" e che "nessuno vince, tutti perdono, solo i produttori di armi vincono".

La Chiesa annuncia il "dono" dello Spirito Santo

"Abbiamo visto nelle catechesi precedenti tre caratteristiche dell'annuncio del Vangelo: esso è

gioia, per tutti e per oggi. In questa occasione, stiamo riflettendo su un ultimo aspetto: la

Il protagonista dell'annuncio è lo Spirito Santo", ha esordito il Santo Padre nella sua meditazione.

"Senza lo Spirito Santo, lo zelo apostolico sarebbe vano, diventerebbe solo nostro e non porterebbe veri frutti. La Chiesa non proclama se stessa, ma proclama una grazia, un dono, appunto il "Dono di Dio", con la maiuscola, che è il suo stesso Spirito", ha aggiunto.

Missione con creatività e semplicità

Il Papa ha sottolineato che lo Spirito Santo "ispira la missione con creatività e semplicità; due caratteristiche distintive che anche noi siamo chiamati a vivere. Innanzitutto la creatività pastorale, per annunciare Gesù in ogni circostanza e cercare sempre nuove vie evangelizzatrici per incontrare gli uomini e le donne del nostro tempo.

"E anche la semplicità, affinché, illuminati dallo Spirito Santo, sappiamo tornare alle fonti del primo annuncio e trasmettere l'essenza della nostra fede con freschezza ed entusiasmo".

"È il fuoco dello Spirito che ci fa credere in Gesù Cristo, che con la sua morte e risurrezione ci rivela e ci comunica l'infinita misericordia del Padre", ha aggiunto. 

"Vieni, Spirito Santo"

"Fratelli e sorelle", ha incoraggiato il Pontefice, "lasciamoci catturare dallo Spirito Santo e invochiamolo ogni giorno: sia Lui il principio del nostro essere e del nostro agire; sia Lui il principio di ogni attività, riunione, incontro e annuncio. Egli vivifica e ringiovanisce la Chiesa: con Lui non dobbiamo temere, perché è Lui che è armonia, che tiene sempre insieme creatività e semplicità, che realizza la comunione e manda in missione, che apre alla diversità e conduce all'unità. Egli è la nostra forza, il respiro del nostro annuncio, la fonte dello zelo apostolico. Vieni, Spirito Santo".

"Maria rispose con il suo sì".

Nella sua sintesiIl Papa ha detto: "Chiediamo allo Spirito Santo, per intercessione della nostra Madre Immacolata - di cui celebriamo la solennità venerdì prossimo - di precederci e accompagnarci in ciascuno dei nostri apostolati e di rinnovare il nostro zelo apostolico, concedendoci creatività pastorale e semplicità evangelica. Gesù vi benedica e la Vergine Santa vegli su di voi".

Nelle sue parole ai pellegrini multilingue, il Papa ha ricordato la Vergine Maria. "Ci stiamo avvicinando alla Solennità della Immacolata Concezione. Maria "ha creduto nell'amore di Dio e ha risposto con il suo "sì". Imparate da lei la piena fiducia nel Signore per testimoniare ovunque la bontà e l'amore del Vangelo".

Ai fedeli di lingua polacca, Papa Francesco ha espresso un saluto speciale agli artisti che partecipano al concerto "Salmi di pace e di ringraziamento", che commemora la beatificazione di Papa Francesco d'Assisi, nato in Polonia. Famiglia Ulma. 

Ha anche ricordato che "questa domenica si celebrerà in Polonia la Giornata di preghiera e di aiuto materiale alla Chiesa in Oriente. Ringrazio tutti coloro che sostengono la Chiesa in quei territori con le loro preghiere e offerte, specialmente nella martoriata Ucraina. Vi benedico di cuore.

San Nicola, formatori del seminario, famiglie anglofone

Nel suo saluto ai pellegrini di lingua italiana, il Papa ha dato "un cordiale benvenuto ai formatori dei seminari che partecipano al corso promosso dal Dicastero per l'Evangelizzazione. Cari sacerdoti, siate accompagnati dalla costante assistenza del Signore, affinché queste giornate di studio ravvivino il vostro servizio alla Chiesa".

"Cari fratelli e sorelle, oggi ricorre la memoria di San Nicola, vescovo di Myra. Professando fermamente la sua fede in Gesù Cristo, l'unigenito Figlio di Dio, si è sempre adoperato per i più vulnerabili della società. Seguiamo il suo esempio per vivere bene in questo tempo di Avvento", ha detto il Santo Padre ai pellegrini di lingua tedesca.

Il Papa ha anche dato il benvenuto a "tutti i pellegrini di lingua inglese, in particolare ai gruppi provenienti da Malta, Australia, Malesia, Giappone, Indonesia e Stati Uniti d'America. Su tutti voi e sulle vostre famiglie invoco la gioia e la pace di nostro Signore Gesù Cristo. Che Dio vi benedica.

Messicani, sostegno alle vittime di Acapulco

Prima di recitare il Padre Nostro e dare la sua benedizione ai pellegrini, il Pontefice ha ricordato le vittime del recente uragano e ha lanciato un appello al sostegno. "Saluto i membri della Fondazione Telethon in Messico. Cari messicani, vi invito a collaborare per le vittime di Acapulco; vi invito a includere tutte le persone con disabilità in Messico. Lottiamo contro la società dello scarto, difendiamo la dignità di ogni persona", ha incoraggiato.

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